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		<title>Articolo 18 o imprenditori ladri? Qualcuno racconti ai vari Marchionne, Marcegaglia e Fornero lo scandalo di Ottana, Sardegna</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 22:57:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Ai vari <strong>Marchionne</strong>, <strong>Marcegaglia</strong>, <strong>Fornero</strong>, a tutti quelli che “l&#8217;articolo 18 frena lo sviluppo del paese” bisognerebbe raccontare la storia di Ottana. Agli italiani il nome di questo paese in provincia di Nuoro non dice nulla, ai sardi invece racconta tante cose.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Immaginatevi un piccolo villaggio del centro Sardegna che a metà degli anni &#8217;60 si trasforma fino a diventare un polo chimico industriale di livello europeo. Nella piana di Ottana si innalzano possenti le ciminiere, laddove da secoli pascolavano solo le pecore. Non solo Ottana, ma anche Porto Torres, Macchiareddu, Villacidro, Portovesme: l&#8217;isola in pochi anni fa un salto prodigioso e diventa un laboratorio dello sviluppo industriale italiano. Poi è chiaro che tutto va a finire male, malissimo. L&#8217;industrializzazione è (per dirla con il titolo di un libro dell&#8217;economista Giulio Sapelli che verrà presentato martedì a Cagliari) “Un&#8217;occasione mancata”.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Agli inizi degli anni &#8217;90 nessuno si fa più illusioni, la politica delle partecipazioni statali ha già mostrato tutti i suoi limiti. Però ci sono gli operai, ci sono le fabbriche: che si fa?</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Nasce così l&#8217;idea del “Contratto d&#8217;area”. In pratica, una valanga di soldi pubblici alle imprese che decidono di aprire ad Ottana, ma anche in altre aree dell&#8217;isola interessate dal fenomeno della deindustrializzazione. Il risultato? Una truffa colossale.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Leggetevi questo articolo pubblicato da La Nuova Sardegna dal titolo <strong><a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/02/24/news/ottana-cosi-funzionava-la-frode-milionaria-5648214">“Ottana, così funzionava la frode milionaria”</a></strong>.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="color:#1a1a1a;">Leggetevi le dichiarazioni dei vertici della Guardia di Finanza, che già nel 2010 denunciavano: </span><span style="color:#000000;">«Su 100 milioni di euro controllati, 79 sono risultati indebitamente percepiti e revocati». Avete capito? Ve lo riscrivo: «Su 100 milioni di euro controllati, 79 sono risultati indebitamente percepiti e revocati».</span></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Leggetevi i risultati dei recentissimi controlli, effettuati sempre dalle Fiamme Gialle, secondo cui «tutte le venti aziende controllate negli ultimi anni sono risultate irregolari, per un danno erariale di quasi 100 milioni di euro».</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Ad Ottana l&#8217;accordo di programma è fallito. E La Nuova Sardegna lo spiega bene.</span></p>
<p><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;I lavoratori ufficialmente occupati sono 300. Eppure, quello strumento della cosiddetta programmazione negoziata, firmato a Roma il 15 maggio 1998 su richiesta dei sindacati e degli imprenditori del centro Sardegna, sembrava la panacea di tutti i mali della grande industria morente: 29 nuove aziende, 170 milioni di euro di contributi pubblici, 1.362 posti di lavoro promessi da sommare ai primi 178 delle sei aziende già attivate”.</span></em></p>
<p><span style="color:#000000;">Il risultato?</span></p>
<p><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Delle 29 aziende finanziate con il cosiddetto primo (e ultimo) protocollo aggiuntivo, in attività sono soltanto undici, tredici quelle revocate e cinque quelle «disperse» che non hanno mai messo piede nella Sardegna centrale”.</span></em></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Ad Ottana come nel Sulcis Iglesiente, lo Stato ha regalato una quantità spropositata di denaro ad imprenditori (quasi sempre “continentali”) che hanno incassato i finanziamenti senza creare un solo posto di lavoro. Neanche uno.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Imprenditori disonesti.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">E allora cari <strong>Marchionne</strong>, <strong>Marcegaglia</strong> e <strong>Fornero</strong>, cosa frena lo sviluppo dell&#8217;Italia? </span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4049/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4049/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4049&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ultim&#8217;ora! Nelle prossime ore l&#8217;addio di monsignor Mani, il nuovo arcivescovo di Cagliari sarà monsignor Arrigo Miglio!</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 19:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color:#1a1a1a;">Le notizie corrono, si inseguono. Allora perché non darle? Già ieri l&#8217;Unione Sarda aveva dato per imminente l&#8217;addio di monsignor Mani dalla carica di Arcivescovo di Cagliari, notando che il suo segretario era stato nominato improvvisamente parroco. Ora da fonti ben informate mi giungono queste informazioni, che vi giro immediatamente. Il ritorno in Sardegna di monsignor Miglio sarebbe una risposta importantissima della Chiesa alla crisi che l&#8217;isola sta vivndo. Da vescovo di Iglesias nei primi anni &#8217;90, Miglio si distinse a fianco dei minatori in lotta. E ad Ivrea ha preso il posto di mons. Bettazzi. Forse la Chiesa cagliaritana è vicina veramente ad una svolta.</span></em></p>
<p><em>P.S.</em><br />
<em>La notizia dell&#8217;arrivo di Miglio è ufficiale. Il vescovo arriverà in città il prossimo 25 aprile. La Festa della Liberazione. </em></p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p><span style="color:#1a1a1a;">Le notizie giunte nel pomeriggio, da doppia fonte autorevolissima (ma comunque mai certa matematicamente) è che domani (sabato 25 febbraio, ndr) sarà data la notizia del ricambio nella diocesi. Verrebbe Arrigo <strong>Miglio</strong>, già vescovo di Iglesias dal 1992 (dopo mons. Giovanni <strong>Cogoni</strong>) al 1999 (quando arrivò mons. Tarcisio <strong>Pillolla</strong>) ed egli fu trasferito nella sua diocesi d&#8217;origine, Ivrea, al posto di mons. Luigi <strong>Bettazzi</strong> del quale &#8211; prima della promozione vescovile alla sede di Iglesias &#8211; era stato vicario generale.</span></p>
<p><span style="color:#1a1a1a;">Miglio fu per tutti gli anni della sua permanenza sarda fra i padri del Concilio Plenario Sardo. E&#8217; da credere che rientrando in Sardegna voglia recuperare quello spirito di collaborazione interdiocesana che fu il leit motiv della esperienza conciliare che invece mons. <strong>Mani</strong> ha rifiutato in blocco &#8211; nonostante fosse diventato presidente della CES!!!, nel silenzio impaurito di tutti gli altri vescovi, compresi quelli che, come <strong>Atzei</strong>, <strong>Piseddu</strong>, <strong>Meloni</strong> e <strong>Sanguinetti</strong>, firmarono undici anni fa gli atti finali.</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family:Georgia, serif;">In quanto delegato della Conferenza Episcopale Sarda per il seminario regionale (negli anni di rettorato di mons. Efisio <strong>Spettu</strong>) <strong>Miglio</strong> fu un forte sostenitore della istituzione formativa &#8220;tutta sarda&#8221;, anch&#8217;essa colpita al cuore da mons. <strong>Mani</strong> che non ha consentito che nessuno studente della diocesi di Cagliari, neppure del primo anno del quinquennio, fosse iscritto (e infatti li ha tutti assegnati alle facoltà unviersitarie e ai seminari della capitale).</span></p>
<p align="LEFT"><span style="font-family:Georgia, serif;">Si spera in <strong>Miglio</strong> quale positivo &#8220;restauratore&#8221; delal centralità del seminario regionale e della facoltà Teologica di Cagliari, nonché della pastoralità condivisa  all&#8217;interno della regione ecclesiastica della Sardegna, che significa uno stretto raccordo operativo fra le diocesi.</span></p>
<p align="LEFT">
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4041/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4041/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4041&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Dopo Bologna e Milano, anche il Comune di Torino e il Consiglio regionale emiliano espongono la foto di Rossella Urru! Cagliari e la Sardegna non pervenute…</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 09:44:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La foto di Rossella Urru, la cooperante di Samugheo rapita in un campo profughi nel sud dell’Algeria lo scorso 23 ottobre, da ieri campeggia anche sulla facciata del...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4034&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La foto di Rossella <strong>Urru</strong>, la cooperante di Samugheo rapita in un campo profughi nel sud dell’Algeria lo scorso 23 ottobre, da ieri campeggia anche sulla facciata del municipio di <strong><a href="http://torino.ogginotizie.it/118737-aquot-liberate-rossella-urruaquot-a-torino-maxi-foto-della-cooperante-su-facciata-palazzo-civico/">Torino</a></strong>.</p>
<p>In precedenza, la stessa iniziativa era stata presa dal consiglio regionale dell’<strong><a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/254815">Emilia Romagna</a></strong>, dal comune di <strong><a href="http://milano.ogginotizie.it/116689-palazzo-marino-striscione-per-la-liberazione-di-rossella-urru/">Milano</a></strong> e da quello di <strong><a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/12/22/foto/liberate_rossella_urru-27051178/1/">Bologna</a></strong>, che per primo aveva esposto l’immagine della ragazza.</p>
<p>Il Comune di Cagliari ancora non si muove, nonostante qualche giorno fa il Consiglio abbia deliberato di esporre l’immagine della ragazza sulla facciata del Municipio o di un monumento cittadino (la mia proposta:  perché non proiettare ogni sera la foto di Rossella sulla Torre dell’Elefante, così come ha fatto in questi giorni con uno slogan il Rotary per la sua campagna anti-polio?).</p>
<p>Ora, quanto tempo ci vorrà per far diventare operativa la decisione? Del Consiglio regionale sardo poi, nemmeno parliamo.</p>
<p>Perché questo immobilismo? Perché questo esitare imbarazzante? Perché le istituzioni sarde hanno i riflessi così lenti? Quanto tempo dovrà passare prima che la foto di Rossella campeggi sul municipio di via Roma, sulla sede del Consiglio regionale e in quella di tutte le province sarde? Perché le amministrazioni di Bologna, Milano e Torino sono stati più veloci di quelle isolane?</p>
<p>Io non posso far altro che ribadire il concetto già espresso addirittura il 25 ottobre (<strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/10/25/mobilitiamoci-una-grande-foto-di-rossella-urru-in-tutti-i-comuni-della-sardegna-per-riportare-a-casa-la-cooperante-di-samugheo-rapita-in-algeria/">“Mobilitiamoci! Una grande foto di Rossella Urru in tutti i Comuni della Sardegna per riportare a casa la cooperante di Samugheo rapita in Algeria!”</a></strong>), e il 3 febbraio (<strong><a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/12/22/foto/liberate_rossella_urru-27051178/1/">“Domenica mattina tutti in piazza a Cagliari per chiedere la liberazione di Rossella Urru! Ma perché ancora non c’è ancora la sua immagine in via Roma?”</a></strong>).</p>
<p>Ormai la situazione sta diventando imbarazzante. E se a questo punto mandassimo una mail al sindaco di Cagliari  <strong>Zedda</strong> e alla presidente del Consiglio regionale sardo <strong>Lombardo</strong>? Prepariamo un testo e lo facciamo circolare sui social network? Così forse qualcuno si dà una mossa.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4034/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4034/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4034&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Napolitano terrorizzato dalle contestazioni! In Sardegna treni soppressi, perquisizioni sui pullman e perfino l&#8217;inno di Mameli salta per&#8230; motivi di sicurezza!</title>
		<link>http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/22/napolitano-terrorizzato-dalle-contestazioni-in-sardegna-treni-soppressi-perquisizioni-sui-pullman-e-perfino-linno-di-mameli-salta-per-motivi-di-sicurezza/</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 16:33:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Napolitano contestato]]></category>
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		<category><![CDATA[Teatro Lirico Napolitano]]></category>
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		<description><![CDATA[Resterà la visita delle proteste, dei cori ingiuriosi, delle contestazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non dimenticherà molto facilmente l'accoglienza...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4031&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Resterà la visita delle proteste, dei cori ingiuriosi, delle contestazioni. Il Presidente della Repubblica Giorgio <strong>Napolitano</strong> non dimenticherà molto facilmente l&#8217;accoglienza che una parte della Sardegna gli ha riservato nella sua due giorni nell&#8217;isola. I giornali nazionali se ne sono accorti, ed è una notizia. Perché il tabù è stato violato. La figura del Capo dello Stato finora era sempre rimasta immune da contestazioni, oppure erano state ben celate dalla potentissima macchina del Quirinale. Stavolta no, stavolta non è stato possibile.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">E che <strong>Napolitano</strong> temesse le contestazioni lo si capisce facilmente analizzando, a mente fredda, tre episodi avvenuti nel corso della sua giornata cagliaritana. Uno più inverosimile dell&#8217;altro.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Il primo ce lo racconta Sardegna Quotidiano di ieri. In un pezzo uscito a pagina 2 e dal titolo “La strana caccia al sulcitano”, il giornale ci informa che</span></p>
<p><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Dopo il blocco del corteo non autorizzato partito da piazzale Trento, alcuni manifestanti hanno cercato di raggiungere il Municipio (dove si trovava Napolitano, ndr) in pullman. Inutile: sono stati fermati da agenti della polizia saliti a bordo dei mezzi di linea e invitati a scendere, nonostante avessero in mano il biglietto&#8221;.</span></em></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Gli agenti hanno chiesto i documenti a tutti i passeggeri per identificare chi veniva dal Sulcis. Scrive Sardegna Quotidiano:</span></p>
<p><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Giampaolo Muntoni, Giuliano Marongiu e Simona Pastorini sono indignati. “Ci hanno chiesto da dove venivamo e gli abbiamo risposto: Da Carbonia. A quel punto ci hanno fatto andare giù dall&#8217;autobus”.</span></em></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Il secondo episodio ce lo racconta il sito Democrazia Oggi, che in un post di Andrea <strong>Pubusa</strong> dal titolo <strong><a href="http://www.democraziaoggi.it/?p=2365">Presidente, anch&#8217;io sono “inkazzato”!</a></strong> si chiede</span></p>
<p><em><span style="color:#000000;">&#8220;Perché è stato soppresso il treno che da Carbonia-Villamassargia-Domusnovas e Siliqua porta a Cagliari? Perché è stata violata la fondamentale libertà di circolazione sancita dall’art. 16 della Costituzione? E con essa altri diritti costituzionali come la libertà di riunione e di manifestazione del pensiero? E tutto questo proprio davanti al Presidente della Repubblica che di queste libertà è il primo custode e garante. Si vuole mettere la mordacchia ad un’intera zona, la più povera d’Italia? Si vuol far tacere un’intera Isola?&#8221;.</span></em></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Il motivo della soppressione del treno è semplice: anche in questo caso, si voleva evitare che dal Sulcis arrivassero centinaia di persone a contestare <strong>Napolitano</strong>, in quanto rappresentante dello Stato italiano.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Ma l&#8217;ultimo episodio è sicuramente il più paradossale. I giornali hanno evitato di approfondirlo, è proprio il caso di dirlo, per carità di patria. Lunedì mattina il presidente ha partecipato al Teatro Lirico ad un incontro sulla Sardegna e i 150  anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. In programma era prevista anche l&#8217;esecuzione dell&#8217;Inno di Mameli. Ma proprio lunedì l&#8217;Unione Sarda ci informa che “l&#8217;esecuzione dell&#8217;Inno di Mameli da parte del coro e dell&#8217;Orchestra del Teatro Lirico è saltato per motivi di sicurezza”.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Sì, avete capito bene: “motivi di sicurezza”. La versione ufficiale dice che sarebbe stato difficile gestire l&#8217;entrata e l&#8217;uscita del coro e dell&#8217;orchestra in teatro, che più di cento persone sarebbero dovute restare dietro le quinte per troppo tempo, e via cavillando. La verità “più” ufficiale è invece un&#8217;altra: pochi giorni prima della visita di <strong>Napolitano</strong>, il Quirinale ha preteso che le autorità politiche isolane garantissero che nessuno tra gli orchestrali e i cantanti avrebbe approfittato della situazione per protestare contro i tagli alla cultura e per spiegare in quale difficile situazione versi oggi il Teatro Lirico di Cagliari.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Ma questa garanzia ovviamente nessuno l&#8217;ha potuta dare, e così il Quirinale ha preferito fare a meno dell&#8217;Inno di Mameli! Straordinario, no?</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">L&#8217;inno ovviamente è stato eseguito regolarmente il giorno dopo a Sassari. Dove però non c&#8217;è una fondazione lirica, e quindi nessuno aveva niente da ridire sui tagli alla cultura da parte del governo.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;"><strong>Napolitano</strong> si è sorpreso delle contestazioni. Ha risposto a chi lo ha fischiato sia a Cagliari che a Sassari, affermando che lui non è il “rappresentante delle banche” (quello è <strong>Monti</strong>&#8230;) e che “non si contesta con grida futili”.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Sarà anche così. Ma che un Presidente della Repubblica arrivasse a temere un coro, un&#8217;orchestra e addirittura l&#8217;Inno di Mameli dà l&#8217;idea di quanto oggi la politica italiana sia terrorizzata dalle contestazioni, di quanto sia necessario continuare a far credere agli italiani che va tutto bene e che la situazione è sotto controllo. Anche a costo di bloccare treni, pullman e impedire l&#8217;esecuzione dell&#8217;inno nazionale. Manco fossimo nella Sudamerica degli anni &#8217;70.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;"><br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4031/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4031/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4031&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ma Zedda cosa sta facendo? Ecco il bilancio dei Servizi Tecnologici! Ma sulla Cultura Gianluca Floris avanza le prime critiche</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 18:44:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non di solo Tuvixeddu vive il cagliaritano, ma anche di aliga, trasporti, servizi sociali e cultura. Per questo che, al grido di “Ma Zedda cosa sta facendo?”, continua la meritoria...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4025&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Non di solo Tuvixeddu vive il cagliaritano, ma anche di aliga, trasporti, servizi sociali e cultura. Per questo che, al grido di “Ma <strong>Zedda</strong> cosa sta facendo?”, continua la meritoria opera del consigliere e presidente della commissione Affari Generali Filippo <strong>Petrucci</strong>, che nel suo <strong><a href="http://megliodiprimanoncibasta.com/">blog</a></strong> sta pubblicando le schede fornitegli dagli assessorati sull&#8217;attività svolta nei primi sei mesi di attività della nuova giunta di centrosinistra.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Dopo la scheda fornita dall&#8217;assessorato ai <strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/10/ma-zedda-cosa-sta-facendo-il-consigliere-petrucci-incalza-la-giunta-e-da-via-roma-arriva-il-bilancio-dei-primi-sei-mesi-dellassessorato-ai-lavori-pubblici/">Lavori Pubblici</a></strong>, da oggi sul sito meglioprimanoncibasta trovate il <strong><a href="http://petruccisindaco.files.wordpress.com/2012/02/assto_servizi_tecnologici_28_dic_20111.pdf">bilancio sintetico</a></strong> presentato dell&#8217;assessore ai Servizi Tecnologici, Pierluigi <strong>Leo</strong>, esponente dell&#8217;Italia dei Valori.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Quelle proposte da <strong>Petrucci</strong> sono schede riassuntive che servono a noi comuni mortali a farci un&#8217;idea dell&#8217;attività dell&#8217;amministrazione cagliaritana. Ma c&#8217;è chi si è portato avanti col lavoro e ha iniziato a criticare la Giunta anche senza aspettare la fatidica scheda.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">È il cantante lirico Gianluca <strong>Floris</strong>, che nel suo blog <strong><a href="http://costruiresumacerie.org/">&#8220;Costruire sulle macerie”</a></strong> non usa giri di parole e scrive un post dal titolo <strong><a href="http://costruiresumacerie.org/2012/02/13/giunta-zedda-una-mia-delusione-personale-sulla-cultura/">“Giunta Zedda: una mia delusione personale sulla cultura”</a></strong>.</span></p>
<p>Gianluca <strong>Floris</strong>, per chi non lo sapesse, è l&#8217;animatore di Laboratorio 5, l&#8217;interessante iniziativa che da mesi mette a confronto gli operatori culturali e gli artisti cagliaritani con l&#8217;obiettivo di delineare una strategia comune da proporre alla nuova amministrazione.</p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Cosa dice <strong>Floris</strong>?</span></p>
<p><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Credo che questi primi sette mesi possano dare già il senso e l’idea della direzione intrapresa e delle volontà politiche espresse. In particolare, visto che la seguo da vicino, la politica culturale della nuova giunta sembra segnare pesantemente il passo, marciando in direzione per certi versi decisamente opposta rispetto a quelle che erano le premesse, e le promesse&#8221;.</span></em></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Parole forti, non c&#8217;è che dire. Così come sono forti gli argomenti portati da <strong>Floris</strong>: sulle linee di indirizzo culturale (“<span style="color:#262626;">Nessuno di noi artisti e operatori, sentiva l’esigenza di un Assessore-direttore-artistico che valutasse progetti e proposte in base al suo gusto o alla sua formazione culturale”);</span> sui bandi di gestione degli spazi culturali (“S<span style="color:#262626;">critti senza la necessaria condivisione e la consulenza degli operatori professionali operanti in città, sembrano scritti negli anni 30, anziché nel dodicesimo anno del terzo millennio”);</span> sulla Fondazione Teatro Lirico (“<span style="color:#262626;">L’amministrazione Comunale, nel ruolo del Sindaco presidente del CDA della Fondazione, ha di fatto deciso, con la sua ostinata inerzia, di non fare nulla per un cambio di gestione virtuoso di rotta nella gestione del Teatro”);</span> sull&#8217;alibi del “non ci sono soldi” per non agire una politica culturale nuova (“<span style="color:#262626;">Ci sono tanti soldi disponibili con mille nuovi strumenti e pensare che l’azione di un assessorato alla cultura possa esaurirsi nel distribuire i pochi soldi a disposizione in bilancio è fuorviante”).</span></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Gianluca <strong>Floris</strong> non viene preso molto sul serio dalle parti di via Roma, e questo perché ha avuto l&#8217;ardire di essersi espressamente proposto quale nuovo sovrintedendente del Teatro Lirico. Capisco che si debba fare la tara a tutto, ma le considerazioni di <strong>Floris</strong> rappresentano comunque delle critiche argomentate di cui non sarebbe male tenere conto, magari anche solo per dire che sono campate per aria.</span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;">Io, da parte mia, non posso che riporporre le considerazioni espresse in un post di qualche mese fa: dal titolo <strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/12/03/prepararsi-allimpatto-arriva-la-crisi-e-la-regione-taglia-brutalmente-la-cultura-e-lo-spettacolo-e-la-giunta-zedda-che-fa-ascoltare-non-basta-piu/">&#8220;</a></strong><span style="color:#1a1a1a;"><strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/12/03/prepararsi-allimpatto-arriva-la-crisi-e-la-regione-taglia-brutalmente-la-cultura-e-lo-spettacolo-e-la-giunta-zedda-che-fa-ascoltare-non-basta-piu/">Arriva la crisi e la Regione taglia brutalmente la cultura e lo spettacolo. E la Giunta Zedda che fa? Ascoltare non basta più&#8221;</a></strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-family:Georgia, serif;"><br />
</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4025/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4025/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4025&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">vbiolchini</media:title>
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		<title>Addio a Giovanni Lilliu, lo scopritore di Barumini e padre della “costante resistenziale sarda”. Un video e un blog per ricordarlo</title>
		<link>http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/19/addio-a-giovanni-lilliu-lo-scopritore-di-barumini-e-padre-della-costante-resistenziale-sarda/</link>
		<comments>http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/19/addio-a-giovanni-lilliu-lo-scopritore-di-barumini-e-padre-della-costante-resistenziale-sarda/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 12:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina si è spento nella sua casa cagliaritana l'archeologo Giovanni Lilliu. Aveva 97 anni. Lo ricorderemo soprattutto per essere stato lo scopritore della reggia nuragica...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4016&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/19/addio-a-giovanni-lilliu-lo-scopritore-di-barumini-e-padre-della-costante-resistenziale-sarda/"><img src="http://img.youtube.com/vi/4xfdxOe1l84/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Stamattina si è spento nella sua casa cagliaritana l&#8217;archeologo Giovanni <strong>Lilliu</strong>. Fra poche settimane avrebbe compiuto 98 anni. Lo ricorderemo soprattutto per essere stato lo scopritore della reggia nuragica di Barumini ed un appassionato studioso della civiltà isolana. Per questi meriti, fu nominato Accademico dei Lincei. Ma <strong>Lilliu</strong> è stato anche un uomo politico molto impegnato nelle istituzioni e nel dibattito pubblico. Dall&#8217;unione di queste due passioni (l&#8217;archeologia e lapolitica), nacque la tesi della “costante resistenziale sarda” di cui spesso si parla.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">La scomparsa di <strong>Lilliu</strong> segna certamente uno spartiacque nella cultura della nostra isola e non mancheranno da domani le analisi e i ricordi di un uomo che ha veramente segnato la storia della nostra regione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Di <strong>Lilliu</strong> mi piace ricordare oggi l&#8217;impegno per la lingua sarda e per Tuvixeddu, che lui definì “la montagna sacra dei sardi”. Quando la necropoli era veramente in pericolo (sicuramente molto più di oggi) le sue parole furono un argine insormontabile. Come Antonio <strong>Romagnino</strong> (un altro intellettuale scomparso recentemente), <strong>Lilliu</strong> possedeva poi un tratto umano generosissimo, sempre attento al dialogo e alle ragioni degli altri.</span></p>
<p align="JUSTIFY">La disponibilità con i giovani di <strong>Lilliu</strong> è stata commovente ed emerge anche dalle parole raccolte in un video che vi propongo, realizzato da Andrea <strong>Meloni</strong>. Ma sul web trovate tante altre testimonianze dell&#8217;amore dello studioso per la cultura sarda.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Nel suo <strong><a href="http://bolognesu.wordpress.com/">blog</a></strong> (molto vivace), in queste ultime settimane lo studioso Roberto <strong>Bolognesi</strong> ha analizzato le posizioni di <strong>Lilliu</strong>, distinguendo in maniera chiara le scoperte archeologiche dalle posizioni politiche e dalla contestatissima tesi della “costante resistenziale sarda”.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Vi segnalo i post di <strong>Bolognesi</strong> perché entra nel vivo del dibattito senza alcuna reticenza. Analizzare criticamente l&#8217;opera di un intellettuale è forse il miglior regalo che gli si possa fare. E <strong>Lilliu</strong> se lo merita tutto.</span></p>
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			<media:title type="html">vbiolchini</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Tuvixeddu: a Deliperi la legge per il parco non piace, Maninchedda mette in guardia dai danni da pagare, e Andrea Scano accusa Todde. Vi basta?</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:28:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Scano Tuvixeddu]]></category>
		<category><![CDATA[Deliperi Tuvixeddu]]></category>
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		<description><![CDATA[Stefano Deliperi avanza più di una riserva sulla proposta di legge per il parco, Paolo Maninchedda rilancia il dibattito sull'abitrato in corso, Andrea Scano ironizza sullo...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4003&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;" align="JUSTIFY"><a name="pd_a_5953913"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container5953913" style="display:inline-block;"></div><div id="PD_superContainer"></div><noscript><a href="http://polldaddy.com/poll/5953913">Take Our Poll</a></noscript></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Stefano <strong>Deliperi</strong> avanza più di una riserva sulla proposta di legge per il parco, Paolo <strong>Maninchedda</strong> rilancia il dibattito sull&#8217;abitrato in corso, Andrea <strong>Scano</strong> ironizza sullo scrittore apocalittico e ribadisce la volontà dell&#8217;amministrazione cagliaritana di preservare il colle dal cemento. Mi sembra che per gli amanti di Tuvixeddu questa domenica offra più di uno spunto di riflessione.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Partiamo dal Gruppo di Intervento Giuridico. In un <strong><a href="http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/02/19/proposta-di-legge-regionale-per-il-parco-di-tuvixeddu-luci-poche-e-ombre-tante/">comunicato stampa</a></strong> inviato stamattina, <strong>Deliperi</strong> dice la sua sulla <strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/17/tuvixeddu-ecco-la-proposta-di-legge-del-centrosinistra-per-la-nascita-del-parco-paesaggistico-e-archeologico-costo-delloperazione-90-milioni-di-euro/">proposta di legge</a></strong> presentata nei giorni scorsi da alcuni consiglieri regionali di centrosinistra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Ad un esame rapido, la finalità è comunque positiva (realizzare il parco), ma appaiono elementi di grande, per non dire enorme, perplessità. Che bisogno c’è di istituire un “ente parco”, un “comitato direttivo” e un “comitato scientifico”, prevedere la figura di un “direttore” con i connessi compiti di pianificazione, gestione, vigilanza? E il coinvolgimento della Provincia di Cagliari? A che titolo, visto che l’intera area è compresa nel territorio comunale cagliaritano?&#8221;.</span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Per <strong>Deliperi</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Le funzioni previste sono quelle che deve svolgere ordinariamente il Comune di Cagliari – che non può che essere il proprietario e il gestore del parco – e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari, deputata per legge alla difesa del patrimonio archeologico. Si vogliono creare doppioni per trovar posto a qualcuno? Non sono proprio i tempi giusti e non è aria&#8221;.</span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Ma per il leader ambientalista le riserve sono anche di natura economica. Per il parco la proposta di legge prevede uno stanziamento triennale di 90 milioni di euro in tre anni. Una cifra ingente perché</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;i trasferimenti statali per tutti i 23 parchi nazionali ammontano a soli 25 milioni di euro all&#8217;anno (2011)&#8221;.</em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#1a1a1a;">Eppoi, perché tutti questi soldi per acquisire i terreni dalle imprese immobiliari titolari? Perché</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;con il completamento della definizione dell&#8217;area tutelata dal Ppr mediante l&#8217;intesa Regione-Comune-Ministero già prevista e il successivo adeguamento del Piano Urbanistico Comunale al Ppr quelle aree avranno un valore economico molto inferiore a quello precedente. Se sarà seguita una procedura corretta, gli importi saranno molto più contenuti di quanto si possa pensare&#8221;.</em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color:#1a1a1a;">Chiaro no?</span></p>
<p style="text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:medium;"><span style="color:#1a1a1a;">***</span></span></span></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><strong><a href="http://www.sardegnaeliberta.it/?p=3273">&#8220;Due parole su Tuvixeddu&#8221;</a></strong> dice il consigliere regionale sardista Paolo <strong>Maninchedda</strong> oggi sul suo blog. In realtà ne dice qualcune di più. Intanto torna sulla contestatissima vicenda delle intercettazioni telefoniche con <strong>Cualbu</strong>:</p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><em><span style="color:#262626;">&#8220;Lo dico io per primo: molti hanno fatto molti errori; io ne ho fatto di verbali (i famosi e enfatizzati cani da sciogliere<span style="color:#1a1a1a;">) (…) N</span>on è un errore che io sia amico di Cualbu, perché non è né un bandito, né un latitante, né un inquisito né io ho la sua posizione su Tuvixeddu&#8221;.</span></em></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><span style="color:#262626;">Nel merito <strong>Maninchedda</strong>, mette in guardia dall&#8217;entità dei danni arrecati all&#8217;impresa (è in corso un arbitrato) e su chi dovrà pagarli:</span></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><span style="color:#262626;"><em>&#8220;Tutti tacciono su un problema: il rischio dei danni. Questa vicenda non si avvia a conclusione senza un accordo generale che inibisca qualsiasi azione politica sui danni. (…) Il primo patto da fare è prevedere che, qualora anche ci fossero danni da pagare, li si copre con legge del Consiglio regionale. Non si fanno grandi cose facendo vittime e questa vicenda rischia di farne troppe, sia sul versante pubblico che su quello privato&#8221;.</em> </span></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><span style="color:#262626;">E ancora:</span></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><em><span style="color:#262626;">&#8220;Nessuna legge, nessun negoziato sembra essere praticabile prima che si concluda l’attività del collegio arbitrale. E allora occorre fare un patto politico su un obiettivo alto: fare il grande parco.  Ci si siede, ci si parla; se serve una legge, la si fa, e si mette la parola fine su questa vicenda senza che vi siano strascichi per nessuno. L’unico problema, oggi, è dato dalla crisi finanziaria. Bisognerà sforzarsi per trovare soluzioni sostenibili, ma se prevale una logica positiva, ce la si può fare&#8221;.</span></em></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><span style="color:#262626;">Conclusione:</span></p>
<p style="text-align:left;" align="JUSTIFY"><em><span style="color:#262626;">&#8220;Bisogna fermarsi e capirsi. Io mi fermo; non voglio stare in posizione di attacco, ma di soluzione. Altri facciano un po’ quello che vogliono&#8221;.</span></em></p>
<p style="text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="color:#262626;">***</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Andrea <strong>Scano</strong> è il presidente della commissione Urbanistica del Comune di Cagliari. Oggi l&#8217;esponente del Pd trova spazio su La Nuova Sardegna che nella pagina dei commenti pubblica il suo intervento dal titolo <strong><a href="http://www.castedduonline.it/ultimo-minuto/non-siamo-cementificatori-ma-per-difendere-la-necropoli-e-necessaria-una-mediazione/8710">“Non siamo cementificatori ma per difendere la necropoli è necessaria una mediazione”</a></strong>. Il mite consigliere del Pd ironizza sulla posizione dello scrittore Giorgio <strong>Todde</strong> (senza però mai citarlo) e sul suo recente <strong><a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/07/apocalittico-todde-con-zedda-cemento-selvaggio-a-tuvixeddu-e-in-tutta-cagliari-e-vero-secondo-me-no-e-vi-spiego-il-perche/">intervento</a></strong>. Dice <strong>Scano</strong>:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Questi personaggi sono vittime di un&#8217;ossessione: spararla grossa per produrre effetti sensazionali. Perdono così il contatto con la realtà. (…) Forse qualcuno degli Apostoli della Luce si sarebbe aspettato soluzioni pronte in tempi rapidissimi su tutti i “grandi temi” che riguardano la città (…) La Luce che si impone con forza e immediatamente sulle tenebre&#8230; Mi dispiace deluderli: ci stiamo lavorando, ma occorreranno tempo, pazienza e disponibilità a qualche compromesso&#8221;.</span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Scrive ancora <strong>Scano</strong>:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Si parla tanto di adeguamento del Puc al Ppr. È necessario e doveroso farlo. Ma con questo adeguamento non sarà possibile ottenere per magia “zero metri cubi di cemento e un parco gratis subito”. Piacerebbe tanto anche a noi ma la realtà è diversa. Nella realtà ci dovrà essere un accordo tra Comune, Regione, Soprintendenza&#8221;.</span></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Infine, la stoccata all&#8217;Apocalittico <strong>Todde</strong>:</span></p>
<p align="JUSTIFY"><em><span style="font-family:Georgia, serif;">&#8220;Mettere insieme tutte queste istanze per produrre un risultato (e non chiacchiere) comporta la disponibilità a porsi da un altro punto di vista. È necessario rinunciare a tutte quelle “lettere maiuscole” per riuscire a leggere una realtà fatta di luci e ombre”.</span></em></p>
<p style="text-align:center;" align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">***</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family:Georgia, serif;">Sempre su La Nuova Sardegna vi segnalo l&#8217;intervento di Enrico <strong>Pau</strong>. In realtà il regista spazia su tutto il fronte della politica urbanistica della Giunta <strong>Zedda</strong> e si chiede: “Esiste cemento e cemento, ma quello di sinistra è buono?”. Si tratta di un intervento che <strong>Pau</strong> ha postato anche su questo blog e che potete trovare tra i commenti del 12 febbraio al post <a href="http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/09/todde-su-tuvixeddu-lha-sparata-grossa-ma-zedda-perche-non-ha-risposto-la-paura-di-farsi-dettare-la-linea-non-puo-mortificare-il-confronto/">&#8220;Todde su Tuvixeddu l&#8217;ha sparata grossa&#8221;</a>.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/vitobiolchini.wordpress.com/4003/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/vitobiolchini.wordpress.com/4003/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=4003&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Qualcuno parli in sardo al presidente Napolitano. Così forse capirà che i nostri problemi sono diversi da quelli del resto del paese</title>
		<link>http://vitobiolchini.wordpress.com/2012/02/18/qualcuno-parli-in-sardo-al-presidente-napolitano-cosi-forse-capira-che-i-nostri-problemi-sono-diversi-da-quelli-del-resto-del-paese/</link>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 15:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa può aspettarsi la Sardegna dalla visita di Napolitano prevista le lunedì e martedì prossimi? Ragionevolmente, poco o nulla. E questo per due motivi che provo ad...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=3999&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color:#000000;">Cosa può aspettarsi la Sardegna dalla visita di <strong>Napolitano</strong> prevista le lunedì e martedì prossimi? Ragionevolmente, poco o nulla. E questo per due motivi che provo ad esporre sinteticamente.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">1 &#8211; I poteri del Capo dello Stato sono quelli che sono. A lui ci si rivolge come ci si rivolge ai santi: sperando che interceda presso Dio, cioè il governo. Non è granché. Eppoi la Sardegna che disagio deve rappresentare al Presidente della Repubblica che il governo già non conosca? La crisi dell&#8217;industria? È da anni che si susseguono gli incontri nei vari ministeri. La crisi provocata da Equitalia? Il governo sa tutto. I trasporti? Idem. Napolitano può solo promettere di parlare con <strong>Monti</strong> per accelerare le trattative già in corso. Di più non può fare.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">2 – Ma mettiamo pure che <strong>Napolitano</strong> dopo la sua gita in Sardegna vada da <strong>Monti</strong> e che gli dica: “Professore, la Sardegna è incasinata male, qui bisogna allentare i cordoni della borsa”. E secondo voi il presidente del Consiglio cosa gli risponde?</span></p>
<p><span style="color:#000000;">A – Non abbiamo soldi;<br />
</span><span style="color:#000000;">B – In questo momento non abbiamo soldi da dare alla Sardegna;<br />
</span><span style="color:#000000;">C – Non abbiamo soldi, ma se anche ce li avessimo non li daremmo alla Sardegna.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">È in grado <strong>Napolitano</strong> di orientare le scelte economiche di <strong>Monti</strong>? Per la risposta vedi alla voce “Olimpiadi a Roma”.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">A cosa serve dunque la visita di <strong>Napolitano</strong> in Sardegna? In questa situazione, giusto a sollecitare il Presidente della Repubblica ad affrontare questioni non di sistema. La più importate di tutte è quella che riguarda il rapimento di Rossella <strong>Urru</strong>. <strong>Napolitano</strong> incontrerà i genitori della cooperante di Samugheo scomparsa lo scorso 23 ottobre in un campo profughi dell&#8217;Algeria meridionale. Da questo incontro tutti ci aspettiamo un maggiore impegno da parte del governo perché riporti a casa la ragazza. <strong>Napolitano</strong> deve prendere degli impegni. E li prenderà.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Poi magari i sindaci di Cagliari e Sassari e i rettori delle due università chiederanno al presidente qualcosa di particolare, <strong>Napolitano</strong> farà un cenno con il capo, e tutti contenti.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per il resto, la visita del presidente della Repubblica è solo un grande rito, un gioco delle parti dove i protagonisti recitano un brutto testo senza gradi colpi di scena e dove i poteri locali ribadiscono la loro sottomissione a quelli nazionali da cui discendono. L&#8217;omaggio al signore, un rito feudale.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Volete poi che <strong>Cappellacci</strong>, o chi per lui, non ce la meni con la retorica della Brigata Sassari e dei due presidenti della Repubblica sardi? Il copione è sempre quello: “Siamo un&#8217;isola fedele, per questo ci dovete aiutare. Dai, per favore, aiutateci che stiamo facendo la fame per colpa vostra! Ci aiutate?”.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">La visita di <strong>Napolitano</strong> potrebbe però essere un&#8217;occasione per la Sardegna di rappresentare in maniera diversa la propria crisi. Perché il rischio è quello di essere assimilati ad altre aree del paese, deboli quanto noi ma diverse da noi. Non a caso, iI sindacati questo lo hanno capito da tempo e infatti chiedono che sia l&#8217;Europa a riconoscere alla Sardegna maggiori oneri derivanti dal suo status di insularità.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma se la crisi si rappresenta in maniera banale, la crisi diventa banale.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Per riportare veramente l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica nazionale sulla situazione che l&#8217;isola sta vivendo, basterebbe poco. Basterebbe che qualcuno si rivolgesse in sardo al presidente della Repubblica. Ma non con i soliti auguri, le solite frasi ad effetto che aprono i discorsi. No: con un discorso lungo, articolato, politico, per comprendere il quale <strong>Napolitano</strong> dovrebbe avere bisogno di un interprete.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Non sarebbe un atto per niente provocatorio, perché i sardi sono riconosciuti quale minoranza linguistica da una legge dello Stato italiano. Ma che effetto avrebbe secondo voi nell&#8217;opinione pubblica nazionale? Quale visibilità avrebbero i nostri problemi? Enorme.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Ma questa non sarebbe solo una trovata. </span>Da tempo un settore sempre più vasto dell&#8217;intellettualità diffusa isolana ritiene che la soluzione della nostra crisi passi attraverso la cessione di sovranità dall&#8217;Italia alla nostra comunità regionale. Qualcuno lo dirà al presidente? Si prepari, perché <strong>Napolitano</strong> verrà invece a propagandare la vulgata ultraconservatrice dell&#8217;Unità d&#8217;Italia come panacea di tutti i mali.</p>
<p><span style="color:#000000;">Rivolgersi in sardo a <strong>Napolitano</strong> significherebbe dunque rappresentare al presidente della Repubblica non solo l&#8217;esistenza di una crisi che è più grave di quella che si sta vivendo in altre parti del paese, ma anche che gli strumenti culturali che la Sardegna vuole utilizzare per crescere e intraprendere la strada del suo sviluppo non sono quelli che l&#8217;establishment nazionale propaganda.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Rivolgersi in sardo a <strong>Napolitano</strong> non avrebbe sono una ricaduta di natura mediatica, ma avrebbe anche un profondo significato politico. Significherebbe che la Sardegna vuole e può farcela da sola, e che pretende di essere messa sullo stesso piano degli altri territori. Non sarebbe un segno di separazione, ma di autonomia culturale e politica. Sarebbe orgoglio vero, non retorica da quattro soldi su Cossiga-Segni-Brigata Sassari-regnod&#8217;italiachenascedalregnodisardegna e cazzate simili.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Vi prego dunque di immaginarvi la scena. A prendere la parola è uno dei nostri rappresentanti. Inizia a parlare in sardo: iniziale compiacimento. Poi continua a parlare in sardo: sconcerto, imbarazzo. <strong>Napolitano</strong> si volta verso qualcuno, gli dice “Ma cosa sta dicendo?”. I prefetti vorrebbero sprofondare. Il nostro rappresentante continua a parlare il sardo, e l&#8217;imbarazzo si trasforma in fastidio, disappunto.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Sarebbe bello, vero? Ora riaprite gli occhi. Perché nessuno dei rappresentanti delle nostre istituzioni politiche e culturali oserà lunedì e martedì rivolgersi in sardo al presidente <strong>Napolitano</strong>, se non con poche parole di sapore folckloristico che manderanno in sollucchero i Francesco Cesare <strong>Casula</strong> di turno.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Questa visita in Sardegna è già scritta. Come i testi degli interventi dei nostri rappresentanti, probabilmente già al vaglio dei solerti funzionari del Quirinale per un preventivo controllo. Dicono si faccia così, non lo sapevate?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tuvixeddu, ecco la proposta di legge del centrosinistra per la nascita del parco paesaggistico e archeologico! Costo dell&#8217;operazione: 90 milioni di euro!</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 14:34:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tuvixeddu, ecco la proposta di legge presentata stamattina dal cinque esponenti del centrosinistra! Con novanta milioni di euro il parco è fatto! Chi sarà il primo tra voi...<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=vitobiolchini.wordpress.com&amp;blog=16214705&amp;post=3994&amp;subd=vitobiolchini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<a name="pd_a_5953913"></a><div class="PDS_Poll" id="PDI_container5953913" style="display:inline-block;"></div><div id="PD_superContainer"></div><noscript><a href="http://polldaddy.com/poll/5953913">Take Our Poll</a></noscript>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tuvixeddu, ecco la proposta di legge presentata stamattina dal cinque esponenti del centrosinistra! Con novanta milioni di euro il parco è fatto! Chi sarà il primo tra voi a riuscire a commentarla? Detto questo, stamattina alla conferenza stampa in Consiglio regionale ha partecipato anche il sindaco di Cagliari Massimo <strong>Zedda</strong>, il quale ha annunciato l&#8217;inizio della procedura di adeguamento del Puc al Ppr. Incredibile, vero? E la storia che la giunta non appoggia più al Tar la richiesta di Coimpresa di annullare il vincolo minerario l&#8217;avete saputa? Certo che <strong>Zedda</strong> per essere un cementificatore se la sta complicando la vita, o no?</em></p>
<p style="text-align:center;">***</p>
<p align="center"><strong>CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA<br />
XIV LEGISLATURA</strong></p>
<p align="center"><strong>PROPOSTA DI LEGGE N.</strong></p>
<p align="center">presentata dai Consiglieri regionali<br />
URAS, DIANA Giampaolo, SALIS,  PORCU, SECHI</p>
<p align="left">il 16 Febbraio 2012</p>
<p align="center"><strong>Istituzione del Parco Paesaggistico &#8211; Archeologico</strong></p>
<p align="center"><strong>di Tuvixeddu-Tuvumannu a Cagliari</strong></p>
<p align="center">***************</p>
<p align="center"><strong>proposta di legge</strong></p>
<p align="center">RELAZIONE DEL PROPONENTE</p>
<p>La presente proposta di legge intende disciplinare la gestione del complesso paesaggistico e  culturale sito al centro della città di Cagliari, al fine di garantirne la conservazione e la valorizzazione di un compendio che da decenni è oggetto di studi e proposte di tutela a livello regionale e nazionale. E’ importante sottolineare che le due università di Cagliari e Sassari, le associazioni culturali ed ambientaliste ed eminenti studiosi, hanno espresso da tempo una posizione netta sulla eccezionale rilevanza paesaggistica, storico &#8211; archeologica e, pertanto, sulla improcrastinabile necessità di imporre una rigorosa tutela del Colle di Tuvixeddu e Tuvumannu a Cagliari. Alla luce quindi dell’ordine del giorno, approvato nel 2010 dal Consiglio Regionale, è stata elaborata la presente proposta tenendo conto anche delle indicazioni della L.R. 14/2006  (Norme in materia di beni culturali, istituti e luoghi della cultura).</p>
<p><strong>La presente proposta di legge si articola in sei titoli.</strong></p>
<p><strong>IL TITOLO I-DISPOSIZIONI GENERALI PARCO PAESAGGISTICO ARCHEOLOGICO, </strong>definisce le finalità cui si ispira l’istituzione del parco e stabilisce la relativa delimitazione territoriale.</p>
<p><strong>Art. 1.  Istituzione  </strong></p>
<p><strong>Si richiamano le disposizioni sulla base delle quali la Regione ha competenza per poter istituire il parco, considerata la grande importanza dell’area. Esiste una tutela passiva dovuta ai vincoli paesaggistico ed archeologico non sufficiente a salvaguardare il sito per cui è opportuno attivare uno strumento attivo di gestione con l’istituzione del Parco.</strong></p>
<p>La Regione autonoma della Sardegna persegue la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna quale fattore di crescita civile, sociale, economica e significativa componente della civiltà e dell’identità del popolo sardo, nonché della specialità nel contesto delle culture regionali del Mediterraneo ed europee.</p>
<p>La Regione esercita le funzioni di tutela e valorizzazione dei beni culturali ad essa attribuite dalla Costituzione, dalle intese ai sensi del comma 3 dell’articolo 118 della Costituzione, dall’articolo 10 della Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, dallo Statuto speciale per la Sardegna e successive norme di attuazione, dal decreto legislativo n. 42 del 2004 e le funzioni di indirizzo, coordinamento, programmazione generale e valutazione in materia di beni, istituti e luoghi della cultura degli enti locali o ad essi affidati secondo le modalità previste dalla Legge regionale 20 settembre 2006 n. 14. In particolare  promuove e coordina progetti per la valorizzazione dei beni culturali, l’organizzazione delle connesse attività, l’allargamento delle capacità e delle competenze di fruizione culturale.</p>
<p>In applicazione dei principi e delle norme di cui ai commi precedenti <strong>è istituito il Parco Paesaggistico – Archeologico di Tuvixeddu-Tuvumannu a Cagliari</strong>, che nel proseguo per brevità si chiamerà Parco, per il suo valore fondante del paesaggio storico della città, in quanto la percezione paesaggistica originaria del “luogo” è legata al “sistema dei colli” e per l’importanza archeologica di valenza internazionale. Il nucleo paesaggistico &#8211; culturale del Parco è costituito dalla più grande necropoli con tombe a camera di epoca punica nota al mondo e connessa alla città fenicia di KRLY, estesa sulle rive della laguna di Santa Gilla. Sul colle è presente, inoltre, una necropoli romana monumentale, con tombe a camera, un importante sistema insediativo rupestre di età altomedievale e un articolato sistema minerario.  <strong>L’area è attualmente tutelata dal vincolo archeologico del 1996, dal Vincolo paesaggistico del 1997, dal Piano paesaggistico regionale del 2006 e dal riconoscimento di bene culturale come attestazione dell’attività mineraria.</strong></p>
<p><strong>Art. 2.  Vengono esplicitate le finalità dell’istituzione rivolte alla salvaguardia e valorizzazione del compendio paesaggistico.</strong></p>
<p>Il Parco ha finalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del complesso dei beni culturali, archeologici, ambientali e paesaggistici del sistema collinare Tuvixeddu-Tuvumannu nella città di Cagliari ed in particolare persegue:</p>
<p>-la tutela, la conservazione e la salvaguardia degli interessi culturali, storico-archeologici e paesaggistico-ambientali;<br />
- la valorizzazione dei beni archeologici, ambientali e paesaggistici a fini didattico &#8211; ricreativi:<br />
- la promozione anche a fini turistici di tutte le iniziative e gli interventi adeguati allo sviluppo delle risorse del sito e più in generale per assicurarne la fruizione ed il godimento pubblico;</p>
<p>- la promozione di incontri e accordi di cooperazione con località di rilevanza storica e  archeologica dell’area mediterranea, caratterizzate da presenze archeologiche simili;</p>
<p>- creazione di un polo internazionale di studi  sulla salvaguardia, studio e fruizione di siti archeologici urbani pluristratificati;</p>
<p>- la promozione di opportune intese con le competenti Soprintendenze per favorire le  opere di scavo e di ricerca archeologica nonché di restauro, sistemazione, conservazione e valorizzazione delle emergenze paesaggistiche, monumentali e archeologiche.<br />
<strong>Art. 3.</strong> <strong>La d</strong><strong>elimitazione del Parco è stata effettuata con il principio di </strong><strong> comprendere tutte le aree libere nel colle Tuvixeddu-Tuvumannu</strong>.</p>
<p>Si estende nel Comune di Cagliari secondo la delimitazione  indicata nella cartografia di cui all&#8217;allegato A. Il perimetro del Parco può subire variazioni ove se ne ravvisi l’opportunità in seguito a nuove scoperte archeologiche, nonché per maggior tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio consolidato del Parco.</p>
<p><strong>Il TITOLO II-ORGANIZZAZIONE DEL PARCO, </strong>individua il soggetto titolare della gestione e ne disciplina gli organi.</p>
<p><strong>Art.5  </strong><strong>Gestione del Parco: </strong><strong>Comune di Cagliari e Amministrazione Provinciale di Cagliari</strong></p>
<p>Il parco è compreso integralmente nel Comune di Cagliari il quale ha competenza urbanistica primaria. Pertanto si propone che la  gestione del Parco sia affidata al Comune di Cagliari il quale la esercita di concerto con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari alla quale si vuole affidare il ruolo di rappresentanza degli interessi sovra comunali,  nell’ambito delle norme sulla gestione dei servizi pubblici.</p>
<p>Sono organi di gestione:</p>
<p>a)  il Presidente nella persona del Sindaco del Comune di Cagliari;</p>
<p>b)  il Comitato Direttivo;</p>
<p>c) il Direttore;</p>
<p><strong>Art. 6  </strong><strong> Statuto</strong><strong> del Parco </strong></p>
<p>Lo Statuto detta norme, in conformità alla presente legge, in materia di nomine, designazioni, attribuzioni dei poteri, funzionamento, compensi e rimborsi degli organi dell&#8217;Ente di gestione, nonché di organizzazione dei servizi del Parco. Lo schema di Statuto, approvato dalla Giunta Regionale, sarà   deliberato entro sei mesi dal <strong>Comune di Cagliari, sentita  l’Amministrazione Provinciale di Cagliari.</strong></p>
<p><strong><br />
</strong> <strong>Art.7 </strong><strong>Presidente del Parco</strong></p>
<p>Il Presidente del Parco ha la legale rappresentanza dell&#8217;Ente di gestione, ne coordina l&#8217;attività, esercita le funzioni che gli siano delegate  e quelle non attribuite espressamente ad altri organi dalla legge.</p>
<p><strong>Art.8  Comitato Direttivo</strong></p>
<p>Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente del Parco ed è composto da altri due componenti, di cui uno in rappresentanza del <strong>Comune di Cagliari</strong> ed uno dell’<strong>Amministrazione Provinciale di Cagliari</strong>. Il Comitato Direttivo nomina il Direttore del Parco.</p>
<p><strong>Art.9</strong>  <strong>Direttore del Parco</strong></p>
<p>Il Direttore del Parco è nominato dal Comitato Direttivo con contratto di diritto privato, stipulato per non più di cinque anni.  Può essere nominato Direttore anche un dipendente di  enti pubblici che sia comandato o distaccato.</p>
<p><strong> </strong><strong>Art. 12</strong><strong>  Comitato scientifico</strong></p>
<p>Il Comitato Direttivo istituisce un Comitato scientifico comprendente esperti nelle materie di archeologia, urbanistica, paesaggio, ambiente, architettura, geologia, discipline socio-economiche e discipline turistiche</p>
<p><strong>Art.14 </strong><strong>Servizi e personale del Parco</strong></p>
<p>Per il perseguimento dei propri fini il Parco si avvale della propria struttura tecnico &#8211; amministrativa dipendente dal direttore.<br />
<strong>Art.15 </strong><strong> Sede del Parco</strong><strong></strong></p>
<p>La sede legale del Parco è stabilita dal <strong>Comune di Cagliari di concerto con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari</strong></p>
<p><strong>Il TITOLO III-</strong><strong>PROGRAMMAZIONE</strong><strong> E GESTIONE DELLE ATTIVITA&#8217; DEL PARCO,</strong> disciplina gli strumenti e le procedure di programmazione e di gestione delle attività del parco.<strong></strong></p>
<p><strong>Art.16</strong><strong> Attuazione delle finalità del Parco</strong></p>
<p>Le finalità di cui all&#8217;articolo 2 sono attuate  attraverso il Piano del Parco e il Programma pluriennale di sviluppo.</p>
<p><strong>Art.17 </strong><strong> Piano del Parco: finalità e contenuti con la pianificazione generale del territorio</strong></p>
<p>Il piano individua e definisce la destinazione d&#8217;uso del territorio e dei manufatti legalmente esistenti, nonché l&#8217;inserimento di tutti quegli elementi ritenuti indispensabili per una corretta e migliore fruizione del Parco.</p>
<p>Il Piano del Parco deve disciplinare specificatamente:</p>
<p>- l&#8217;organizzazione generale del territorio e la sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di conservazione e di uso;</p>
<p>- i vincoli, le servitù, le destinazioni d&#8217;uso pubblico o privato e le relative norme di attuazione con riferimento alle varie aree o parti del piano;</p>
<p>- gli indirizzi, le prescrizioni e i vincoli da osservare nell’adeguamento del Piano urbanistico comunale, relativi alle aree comprese nel Parco;</p>
<p>- le categorie di opere pubbliche e private sottoposte a valutazione di impatto ambientale;</p>
<p>- la disciplina delle aree di rispetto comprese nelle fasce contermini al perimetro del Parco;</p>
<p>Il Piano suddivide il territorio del Parco, in base al diverso grado di espressione dei valori culturali ed alle esigenze gestionali, in:</p>
<p>a) zona <strong>I archeologica di tutela integrale</strong></p>
<p>b) zona <strong>II paesaggistica di tutela integrale </strong> <strong></strong></p>
<p>c) zona<strong> III ambientale attrezzata di tutela condizionata</strong></p>
<p><strong>Art.19 </strong><strong>Piano del Parco: si prevede la sua efficacia giuridica per cui nell’area sostituisce il PUC</strong></p>
<p>Il Piano del Parco nelle aree interessate dalla presente legge sostituisce automaticamente il Piano urbanistico comunale e ogni altro strumento di  pianificazione territoriale, generale o settoriale programmatico,  precettivo  ed attuativo.</p>
<p><strong>Art.20  </strong><strong>Regolamento del Parco</strong></p>
<p>Il regolamento del Parco, in conformità alle previsioni del Piano di cui agli articoli precedenti, detta disposizioni per la miglior tutela del territorio e per il rispetto dei luoghi, disciplinando secondo tali criteri le attività consentite. In particolare il regolamento disciplina:</p>
<p>a) le procedure per la valutazione di compatibilità paesaggistica e dell&#8217;impatto ambientale delle attività e delle opere che possano produrre modificazioni nelle aree interessate;<br />
b) le caratteristiche delle opere edilizie e stradali;</p>
<p><strong>Art.21  </strong><strong>Programma pluriennale di sviluppo del Parco</strong></p>
<p>L&#8217;Ente di gestione predispone, entro un anno dalla sua costituzione, un programma di sviluppo pluriennale che disciplina le forme e le modalità di promozione e di agevolazione delle attività compatibili con le finalità del Parco.</p>
<p><strong>Art.22 </strong><strong>Accordi di programma</strong></p>
<p>Il Presidente della Regione promuove secondo le normative vigenti accordi di programma tra la Regione,  il Comune di Cagliari, l’Amministrazione Provinciale di Cagliari, aventi ad oggetto l&#8217;impiego coordinato delle risorse finanziarie per l&#8217;attuazione del Programma Pluriennale. Può sollecitare, ove opportuno, la partecipazione di organi ed enti dello Stato agli accordi medesimi.</p>
<p><strong>Art.24   </strong><strong>Nullaosta</strong></p>
<p>Nelle aree comprese nel perimetro del Parco, per lo svolgimento delle attività indicate dal regolamento del Parco, è prescritto l&#8217;ottenimento di apposito nullaosta da parte dell&#8217;ente di gestione.</p>
<p><strong>Art.26 Previsti p</strong><strong>oteri sostitutivi e ordinanze dell&#8217;autorità regionale trattandosi di un Parco Regionale</strong></p>
<p>l. L&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione vigila sull&#8217;attuazione del Piano del Parco e in caso d’inadempienza indica le misure da adottare, fissando un termine per la loro esecuzione, decorso il quale è esperibile il procedimento di controllo sostitutivo nelle forme previste per gli enti locali.<br />
2. Qualora si verifichi grave pericolo di danno ambientale nel territorio del Parco, l&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione emette ordinanze contingibili e urgenti.</p>
<p><strong>Il TITOLO IV-</strong><strong> DISPOSIZIONI INMATERI A DI PATRIMONIO</strong><strong></strong></p>
<p><strong><strong>Art.27 </strong><strong>Beni immobili: obiettivo acquisire tutte le aree</strong></strong></p>
<p>l. L&#8217;ente di gestione  provvede  all&#8217;acquisto o promuove  l&#8217;espropriazione di terreni ed immobili necessari per il conseguimento delle finalità del Parco, secondo le norme vigenti in materia di espropriazione per pubblica utilità.<br />
2. I beni comunque acquisiti fanno parte del patrimonio indisponibile del Parco.</p>
<p><strong>Art.28 </strong><strong>Entrate del Parco in via ordinaria, con il concorso di tutti gli Enti pubblici</strong></p>
<p>l. Le entrate del Parco sono costituite dai contributi ordinari e straordinari della Regione, dello Stato, del Comune di Cagliari, della Provincia di Cagliari, nonché da finanziamenti specifici pubblici, e con interventi di privati.</p>
<p>2. La Regione partecipa alle spese ordinarie di gestione dell&#8217;ente di gestione, con un contributo annuale.<br />
3. Le entrate del Parco sono altresì costituite da introiti derivanti da attività ricreative, turistiche e di servizi pubblici, da lasciti, donazioni, liberalità, redditi patrimoniali, canoni, diritti, provenienti da concessioni ed attività economiche, nonché dai proventi delle sanzioni.</p>
<p>4. L&#8217;ente di gestione ha l&#8217;obbligo del pareggio di bilancio.</p>
<p><strong>IL TITOLO</strong><strong> V-</strong><strong>NORME DI TUTELA E SANZIONI</strong></p>
<p><strong>Art.29   </strong><strong>Divieti</strong></p>
<p>l. Nel territorio del Parco sono vietate in generale tutte le attività e le opere che possono compromettere la conservazione del paesaggio e degli ambienti culturali tutelati.</p>
<p>2. In particolare sono vietati: le attività estrattive, l&#8217;apertura di discariche, nuove edificazioni.</p>
<p><strong>Art.30  </strong><strong>Sorveglianza</strong></p>
<p>l. Le funzioni di prevenzione, vigilanza e repressione nel territorio del Parco sono esercitate:<br />
a) dal personale dell&#8217;ente di gestione appositamente incaricato;</p>
<p>b) dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e dagli altri organismi di Vigilanza;<br />
<strong>IL TITOLO VI-</strong><strong>DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI</strong></p>
<p><strong></strong><strong>Art.32   </strong><strong>Misure provvisorie di salvaguardia. Si propone che fino all’ approvazione del piano del Parco, vengano adottate rigorose misure di salvaguardia al fine di tutelare il bene.</strong></p>
<p>l. Il territorio del Parco è soggetto alla tutela prevista per le zone di interesse archeologico e paesaggistico.</p>
<p>2. Fino all&#8217;entrata in vigore del Piano del Parco trovano applicazione, oltre alle norme sopra richiamate,  le disposizioni contenute nel vigente Piano paesaggistico Regionale.</p>
<p>3. Fino all’entrata in vigore del piano del Parco sono sospesi tutti gli atti amministrativi e accordi di programma esistenti, dei quali si dovrà successivamente verificare la compatibilità con il piano del Parco.</p>
<p>4. Fino all’entrata in vigore del Piano del Parco è vietata l’edificazione e sono sospesi gli interventi edificatori eventualmente in corso dei quali si dovrà successivamente verificare la compatibilità con il piano del Parco.</p>
<p><strong>Art.33 </strong><strong>Norma finanziaria.  Si prevede uno stanziamento straordinario  da parte della  Regione necessario soprattutto per l’acquisizione delle aree.</strong></p>
<p><strong>SI PREVEDE PER IL PRIMO TRIENNIO UNO STANZIAMENTO DI 90 mln di EURO COSI’ RIPARTITI:</strong></p>
<p>1. Per l&#8217;esercizio finanziario 2011, la spesa complessiva di Euro 30 milioni di cui a  23 mln di euro per le acquisizioni delle aree.</p>
<p>2.Per l&#8217;esercizio finanziario 2012 è autorizzata la spesa di Euro 30 milioni di cui  22 mln di euro per le acquisizioni delle aree.</p>
<p>3.Per l&#8217;esercizio finanziario 2013 è autorizzata la spesa di Euro 30 milioni di cui  20 mln di euro per le acquisizioni delle aree.</p>
<p align="center">REGIONE SARDEGNA</p>
<p align="center">TESTO DEL PROPONENTE</p>
<p align="center">TITOLO  I<br />
PARCO PAESAGGISTICO-ARCHEOLOGICO</p>
<p align="center"><strong>Art. 1.<br />
Istituzione</strong></p>
<p>1. La Regione autonoma della Sardegna persegue la tutela, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio culturale materiale e immateriale della Sardegna quale fattore di crescita civile, sociale, economica e significativa componente della civiltà e dell’identità del popolo sardo, nonché della sua specialità nel contesto delle culture regionali del Mediterraneo ed europee.</p>
<p>2. La Regione, per le finalità di cui al comma 1, favorisce l’integrazione delle funzioni e dei compiti concernenti la tutela, la valorizzazione, la fruizione dei beni culturali e il coordinamento degli interventi anche in armonia con le politiche di governo del territorio, di tutela del paesaggio, dell’istruzione, della ricerca, del turismo e promuove l’organizzazione di un sistema regionale di istituti e luoghi della cultura, nonché la qualità dei relativi servizi e attività.</p>
<p>3. La Regione esercita le funzioni di tutela e valorizzazione dei beni culturali ad essa attribuite dalla Costituzione, dalle intese ai sensi del comma 3 dell’articolo 118 della Costituzione, dall’articolo 10 della Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, dallo Statuto speciale per la Sardegna e successive norme di attuazione, dal decreto legislativo n. 42 del 2004 e le funzioni di indirizzo, coordinamento, programmazione generale e valutazione in materia di beni, istituti e luoghi della cultura degli enti locali o ad essi affidati secondo le modalità previste dalla Legge regionale 20 settembre 2006 n. 14. In particolare  promuove e coordina progetti per la valorizzazione dei beni culturali, l’organizzazione delle connesse attività, l’allargamento delle capacità e delle competenze di fruizione culturale.</p>
<p>4. In applicazione dei principi e delle norme di cui ai commi precedenti è istituito il Parco Paesaggistico – Archeologico di Tuvixeddu-  Tuvumannu a Cagliari, che nel proseguo per brevità si chiamerà Parco, per il suo valore fondante del paesaggio storico della città, in quanto la percezione paesaggistica originaria del “luogo” è legata al “sistema dei colli” e per l’importanza archeologica di valenza internazionale. Il nucleo paesaggistico &#8211; culturale del parco è costituito dalla più grande necropoli con tombe a camera di epoca punica nota al mondo e connessa alla città fenicia di KRLY, estesa sulle rive della laguna di Santa Gilla. Sul colle è presente, inoltre, una necropoli romana monumentale, con tombe a camera, un importante sistema insediativo rupestre di età altomedievale e un articolato sistema minerario.  L’area è attualmente tutelata dal vincolo archeologico del 1996, dal Vincolo paesaggistico del 1997, dal Piano paesaggistico regionale del 2006 e dal riconoscimento di bene culturale come attestazione dell’attività mineraria.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Art. 2.</strong></p>
<p align="center"><strong>Finalità</strong></p>
<p>1.  Il Parco ha finalità di tutela, di conservazione e di valorizzazione del complesso dei beni culturali, archeologici, ambientali e paesaggistici del sistema collinare Tuvixeddu-Tuvumannu nella città di Cagliari ed in particolare persegue:</p>
<p>a) l&#8217;identificazione, la conservazione, lo studio e la ricerca, nonché la fruizione dei beni culturali  e ambientali a fini scientifici e culturali;<br />
b) la tutela, la conservazione e la salvaguardia degli interessi culturali, storico-archeologici e paesaggistico-ambientali;<br />
c) la valorizzazione dei beni archeologici, ambientali e paesaggistici a fini didattico &#8211; ricreativi:<br />
d) la promozione di politiche d&#8217;informazione e sensibilizzazione al fine di suscitare e accrescere, fin dall&#8217;età scolastica, la sensibilità dei cittadini alla tutela del patrimonio culturale e dell&#8217;ambiente;<br />
e) la promozione anche a fini turistici di tutte le iniziative e gli interventi adeguati allo sviluppo delle risorse del sito e più in generale per assicurarne la fruizione ed il godimento pubblico;</p>
<p>f) la promozione di incontri e accordi di cooperazione con località di rilevanza storica e  archeologica dell’area mediterranea,</p>
<p>caratterizzate da presenze archeologiche simili;</p>
<p>g) la promozione del sito a livello nazionale ed internazionale;</p>
<p>h) creazione di un polo internazionale di studi  sulla salvaguardia, studio e fruizione di siti archeologici urbani pluristratificati;</p>
<p>i) la promozione di opportune intese con le competenti Soprintendenze per favorire le  opere di scavo e di ricerca archeologica nonché di restauro, sistemazione, conservazione e valorizzazione delle emergenze paesaggistiche, monumentali e archeologiche.</p>
<p align="center"><strong>Art. 3.</strong></p>
<p align="center"><strong>Delimitazione del Parco</strong><strong></strong></p>
<p>l. Il territorio del Parco si estende nel Comune di Cagliari e comprende tutte le aree libere da edificazioni sia del colle di Tuvumannu che di Tuvixeddu, secondo la delimitazione  indicata nella cartografia di cui all&#8217;allegato A della presente legge.</p>
<p>2. In relazione alle esigenze di una ottimale gestione integrata dei diversi fattori incidenti sul territorio, la delimitazione di cui al comma 1 può essere modificata in sede di approvazione del Piano del Parco di cui al successivo articolo 17.</p>
<p align="center"><strong>Art. 4.</strong></p>
<p align="center"><strong>Variazioni del perimetro del Parco</strong></p>
<p>1. Il perimetro del Parco può subire variazioni ove se ne ravvisi la opportunità in seguito a nuove scoperte archeologiche, nonché per maggior tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio consolidato del Parco.</p>
<p>2. La variazione del perimetro del Parco, su proposta del Comitato Direttivo,  con l’applicazione delle procedure di legge, è approvata dall&#8217;Assessore regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione su proposta del Consiglio direttivo, acquisito il parere obbligatorio della Direzione regionale dei Beni Culturali, della Soprintendenza archeologica, della Soprintendenza ai Bapsae, dell’Ufficio regionale Tutela del Paesaggio.</p>
<p align="center"><strong>Titolo II</strong><strong><br />
</strong><strong>(ORGANIZZAZIONE</strong><strong> DEL PARCO)</strong></p>
<p align="center"><strong><br />
Art.5<br />
</strong><strong>Gestione del Parco</strong></p>
<p>l. La gestione del Parco è affidata al Comune di Cagliari il quale la esercita di concerto con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari nell’ambito delle norme sulla gestione dei servizi pubblici.</p>
<p>Sono organi di gestione:</p>
<p>a) il Presidente nella persona del Sindaco del Comune di Cagliari;</p>
<p>b)  il Comitato Direttivo;</p>
<p>c)  il Direttore;</p>
<p align="center"><strong>Art. 6</strong></p>
<p align="center"><strong>Statuto</strong><strong> del Parco</strong></p>
<p>l.  Lo Statuto detta norme, in conformità alla presente legge, in materia di nomine, designazioni, attribuzioni dei poteri, funzionamento, compensi e rimborsi degli organi dell&#8217;Ente di gestione, nonché di organizzazione dei servizi del Parco.</p>
<p>2.L&#8217;Assessore regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione, entro tre mesi dall&#8217;approvazione della presente legge, invia al Comune di Cagliari uno schema di Statuto, approvato dalla Giunta Regionale, che sarà successivamente deliberato dal Comune di Cagliari sentita  l’Amministrazione Provinciale di Cagliari.<br />
3. Qualora lo Statuto non venga deliberato  entro sei mesi dall&#8217;invio dello schema, è applicabile la procedura per i controlli sostitutivi sugli enti locali.</p>
<p align="center"><strong>Art.7</strong></p>
<p align="center"><strong>Presidente del Parco</strong></p>
<p>l. Il Presidente del Parco ha la legale rappresentanza dell&#8217;Ente di gestione, ne coordina l&#8217;attività, esercita le funzioni che gli siano delegate   e quelle non attribuite espressamente ad altri organi dalla legge  ed in particolare:</p>
<p>a) propone al  Comitato Direttivo l&#8217;adozione delle deliberazioni;</p>
<p>b) adotta i provvedimenti urgenti e indifferibili  sottoponendoli alla loro ratifica nella seduta immediatamente successiva all&#8217;adozione dei provvedimenti stessi;</p>
<p>c) esercita la vigilanza sull&#8217;attività dei servizi del Parco.</p>
<p align="center"><strong>Art.8</strong></p>
<p align="center"><strong>Comitato Direttivo</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il Comitato Direttivo è presieduto dal Presidente del Parco ed è composto da altri due componenti,   di cui uno in rappresentanza del Comune di Cagliari ed uno della Amministrazione Provinciale di Cagliari. Esercita i poteri conferitigli  e delibera la stipulazione di contratti e convenzioni, nonché la costituzione dell&#8217;Ente in giudizio nel caso di contenziosi. Predispone il programma di attività del Parco. Il Comitato Direttivo nomina il Direttore del Parco.</p>
<p align="center"><strong>Art.9</strong></p>
<p align="center"><strong>Direttore del Parco</strong></p>
<p>l. Il Direttore del Parco è nominato dal Comitato Direttivo con contratto di diritto privato, stipulato per non più di cinque anni.<br />
2. Può essere nominato Direttore anche un dipendente  di  enti pubblici che sia comandato o distaccato.</p>
<p>3. La nomina del direttore è effettuata sulla base di criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione dei servizi. Detti criteri devono tener conto dei titoli di laurea, delle specializzazioni, delle qualificazioni e delle esperienze professionali possedute dai candidati.<br />
4. Per i dipendenti della Regione e degli enti regionali e locali la nomina a direttore determina il collocamento in aspettativa senza assegni.</p>
<p>5. Il Direttore ha la responsabilità gestionale, in relazione agli obiettivi dell&#8217;Ente, della correttezza amministrativa e dell&#8217;efficienza della gestione. In particolare al Direttore compete:<br />
a) la direzione degli uffici e dei servizi, secondo i criteri e le norme dettate dallo Statuto e dai regolamenti;<br />
b) la predisposizione della proposta del programma, degli obiettivi e della proposta dei piani esecutivi di gestione;</p>
<p>c) la responsabilità delle procedure di appalto e di concorso e la stipulazione dei contratti;<br />
d) l&#8217;emanazione degli atti che impegnano l&#8217;Ente di gestione verso l&#8217;esterno e che la legge e lo Statuto non riservano espressamente ad altri organi;<br />
e) ogni altra funzione prevista dallo Statuto.<br />
6. Il parere del direttore è obbligatorio e deve essere formalmente e motivatamente espresso per tutti gli atti degli organi dell&#8217;ente di gestione che incidono sull&#8217;organizzazione dei servizi e del personale.</p>
<p align="center"><strong>Art. 10</strong></p>
<p align="center"><strong>Collegio dei revisori dei conti.</strong></p>
<p>1.Il Collegio dei revisori è nominato con decreto dell&#8217;Assessore regionale all’Urbanistica ed è composto da tre membri di cui uno designato dall&#8217;Assessore regionale per il bilancio e le finanze, scelto fra i dipendenti dell&#8217;Assessorato medesimo.</p>
<p>2.Tutti i componenti devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili.</p>
<p align="center"><strong>Art. 11</strong></p>
<p align="center"><strong>Durata degli organi di gestione. Incompatibilità</strong></p>
<p>l. La durata degli organi e le incompatibilità sono disciplinate dallo Statuto.</p>
<p align="center"><strong>Art. 12</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong>Comitato scientifico</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>l. Il  Comitato Direttivo istituisce un Comitato scientifico comprendente esperti nelle materie di archeologia, urbanistica, paesaggio, ambiente, architettura, geologia, discipline socio-economiche e discipline turistiche.  Nel comitato scientifico dovranno essere rappresentate  l’Università di Cagliari e di Sassari.</p>
<p>2.Il Comitato scientifico  è organo consultivo e propositivo dell&#8217;Ente di gestione. In particolare     esprime pareri sugli atti di programmazione e di indirizzo del Parco.</p>
<p>3. Il Comitato scientifico può, di propria iniziativa, formulare proposte e osservazioni agli altri organi dell&#8217;ente di gestione, i quali sono tenuti a prendere in esame i pareri, le proposte e le osservazioni e ad esprimere motivatamente le proprie determinazioni in merito.</p>
<p align="center"><strong>Art.13<br />
</strong><strong> Consulta</strong></p>
<p><strong><br />
</strong>l. Il   Comitato Direttivo istituisce  una Consulta del Parco. Nella Consulta dovranno essere rappresentate le associazioni ambientaliste e culturali maggiormente rappresentative.</p>
<p>La Consulta   è organo consultivo e propositivo dell&#8217;Ente di gestione. In particolare esprime pareri sugli atti di programmazione e di indirizzo del Parco.<br />
3. La  Consulta può, di propria iniziativa, formulare proposte e osservazioni agli altri organi dell&#8217;ente di gestione, i quali sono tenuti a prendere in esame i pareri, le proposte e le osservazioni e ad esprimere motivatamente le proprie determinazioni in merito.</p>
<p align="center"><strong>Art.14<br />
</strong><strong> Servizi e personale del Parco</strong></p>
<p>l. Per il perseguimento dei propri fini il Parco si avvale della  propria  struttura  tecnico &#8211; amministrativa dipendente dal direttore.<br />
2. L&#8217;articolazione della struttura tecnico &#8211; amministrativa è stabilita dal  Comitato Direttivo.</p>
<p>3. Per quanto non disposto dalla presente legge, la composizione, lo stato giuridico e il trattamento economico, del personale dipendente sono disciplinati dal regolamento organico del personale,   sulla base della normativa prevista per i dipendenti degli enti locali.</p>
<p>4. E&#8217; istituito, presso la sede del Parco, un ufficio unificato per le autorizzazioni e la</p>
<p>semplificazione delle procedure.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>Art.15</strong></p>
<p align="center"><strong>Sede del Parco</strong></p>
<p>1. La sede legale del Parco è stabilita dal Comune di Cagliari  di concerto con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari.</p>
<p><strong>Titolo III</strong></p>
<p align="center"><strong>Art.16</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong>Attuazione delle finalità del Parco</strong></p>
<p align="center">1. Le finalità di cui all&#8217;articolo 2 sono attuate  attraverso il Piano del Parco e il Programma</p>
<p>     pluriennale di sviluppo.</p>
<p style="text-align:center;" align="center"><strong>Art.17</strong></p>
<p align="center"><strong>Piano del Parco: finalità e contenuti</strong></p>
<p> Il Piano del Parco comprende elaborati grafici in scala adeguata, e norme tecniche di attuazione. Entro sei mesi dall&#8217;insediamento, il Comitato Direttivo conferisce l&#8217;incarico per la redazione del piano del Parco e delle relative norme regolamentari con le procedure di legge ad un gruppo di progettazione dove siano almeno rappresentati esperti nelle materie di archeologia, urbanistica, paesaggio, ambiente, architettura, geologia, discipline socio-economiche e discipline turistiche. Fa parte del gruppo di progettazione, come consulente, il progettista del Piano Urbanistico Comunale del Comune di Cagliari. Il Direttore coordina l’attività del gruppo di progettazione.</p>
<p>1. Il piano individua e definisce la destinazione d&#8217;uso del territorio e dei manufatti legalmente esistenti, nonché l&#8217;inserimento di tutti quegli elementi ritenuti indispensabili per una corretta e migliore fruizione del Parco. Considerato il particolare stato geologico della zona, il piano individua le opere di sistemazione idrogeologica, non in contrasto con il contesto degli ambienti tutelati, per il raggiungimento delle finalità indicate dall&#8217;articolo 2. Il Piano dovrà essere elaborato sulla base delle valutazioni tecniche<span style="text-decoration:line-through;">,</span> relative all&#8217;individuazione dei beni appartenenti al patrimonio archeologico come definito dall&#8217;articolo 2, all&#8217;ambiente ed al paesaggio tipicizzato e sulla base, altresì, di uno studio ambientale, di una verifica delle condizioni geologiche, geomorfologiche e geotecniche, di una catalogazione dei beni inclusi nel patrimonio archeologico e di uno studio paesaggistico, ed acquisite le linee di tendenza dello sviluppo della ricerca scientifica in campo paesaggistico ed archeologico nel sistema collinare Tuvixeddu-Tuvumannu;</p>
<p>2.Il piano può proporre l&#8217;ampliamento del perimetro del Parco includendovi le aree di valore paesaggistico indispensabili a garantire l&#8217;integrità del Parco sotto l&#8217;aspetto paesaggistico-ambientale.</p>
<p>3. Per terreni ed immobili dei quali sia prevista l&#8217;espropriazione deve essere predisposto apposito piano particellare d&#8217;esproprio e relativi oneri finanziari.</p>
<p>4. Il Piano del Parco deve disciplinare specificatamente:<br />
a) l&#8217;organizzazione generale del territorio e la sua articolazione in aree o parti caratterizzate da forme differenziate di conservazione e di uso;<br />
b) i vincoli, le servitù, le destinazioni d&#8217;uso pubblico o privato e le relative norme di attuazione con riferimento alle varie aree o parti del piano;</p>
<p>c) i sistemi di accessibilità pedonale con particolare riguardo agli accessi, ai percorsi e alle strutture riservate ai disabili, ai portatori di handicap e agli anziani;</p>
<p>d) i sistemi di attrezzature e servizi per la fruizione sociale, ricreativa, educativa, didattica e scientifica;<br />
e) gli indirizzi, le prescrizioni e i vincoli da osservare nell’adeguamento del Piano urbanistico comunale relativi alle aree comprese nel Parco;</p>
<p>f) le categorie di opere pubbliche e private sottoposte a valutazione di impatto ambientale;</p>
<p>g) la disciplina delle aree di rispetto comprese nelle fasce contermini al perimetro del Parco</p>
<p>5. Il Piano del Parco è soggetto a periodiche verifiche ed a eventuali aggiornamenti, da eseguirsi con frequenza non superiore a tre anni</p>
<p>6. Il Piano suddivide il territorio del Parco, in base al diverso grado di espressione dei valori culturali ed alle esigenze gestionali, in:<br />
a) zona <strong>I archeologica di tutela integrale</strong> La zona archeologica, costituita dall&#8217;area su cui insistono beni appartenenti al patrimonio archeologico,comprende necessariamente l’area ricompresa nel vincolo archeologico diretto ed indiretto vigente di cui al decreto   del 1996. Tale area costituisce riserva integrale a tutela dei beni medesimi;</p>
<p>b) zona <strong>II paesaggistica di tutela integrale </strong>La zona paesaggistica comprende sia le aree di valore prettamente paesaggistico che le aree di rispetto intorno alla zona I per garantire l&#8217;inserimento appropriato nell&#8217;ambiente delle emergenze archeologiche mantenendo i valori paesaggistici che le caratterizzano, nonché per garantire le finalità di cui all&#8217;articolo 2.<strong></strong></p>
<p>c) zona <strong>III ambientale attrezzata di tutela condizionata</strong> La zona ambientale attrezzata comprende tutte le aree residue del Parco e, a salvaguardia dei valori paesaggistici, è predisposta per un opportuno raccordo tra il Parco e le zone urbane circostanti.</p>
<p>d) I confini delle zone differenziate del Parco sono individuati in sede di redazione del piano del Parco di cui al comma 1. Alla zonizzazione deve esser data adeguata pubblicità.</p>
<p align="center"><strong>Art.18</strong></p>
<p align="center"><strong>Piano del Parco: procedure</strong></p>
<p>l. Il Consiglio Comunale  entro sei mesi dalla costituzione del Parco, promuove la proposta di Piano e delibera l&#8217;adozione del Piano stesso; il Piano viene pubblicato presso le sedi dell&#8217;ente di gestione e del Comune di Cagliari per la durata, di giorni trenta, a decorrere dalla data di pubblicazione per estratto della delibera di adozione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna.</p>
<p>Contestualmente deve essere attuata la procedura della VAS.</p>
<p>2. Entro i trenta giorni successivi dalla data di scadenza del termine di pubblicazione, chiunque può presentare osservazioni al Piano adottato.<br />
3. Decorso il termine di cui al comma 2, l&#8217;ente di gestione trasmette la delibera di adozione del Piano e tutti gli allegati scritti e grafici, la prova della loro pubblicazione, le osservazioni, con le proprie controdeduzioni all&#8217;Assessorato, regionale all’Urbanistica.</p>
<p>4. L&#8217;Assessore regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore Regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione , esaminate le osservazioni e formulate le proprie controdeduzioni, propone alla Giunta regionale l&#8217;approvazione definitiva del Piano ;</p>
<p>5. La Giunta regionale approva entro tre mesi in via definitiva il Piano del Parco che viene reso esecutivo con decreto del Presidente della Giunta Regionale e pubblicato nel BURAS.</p>
<p>6. Qualora il Piano del Parco non venga adottato entro quindici mesi dalla costituzione dell&#8217;ente di gestione, l&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione istituisce un Comitato misto, composto da rappresentanti dell&#8217;Assessorato Regionale all’Urbanistica e dell&#8217;ente di gestione, il quale esperisce ogni tentativo per il raggiungimento delle intese necessarie per l&#8217;elaborazione e l&#8217;adozione del Piano.</p>
<p>7. Le varianti di aggiornamento al Piano, che si rendessero necessarie a seguito delle prescritte periodiche verifiche, sono approvate con le stesse procedure previste per la prima approvazione.</p>
<p><strong>                                                                         </strong></p>
<p align="center"><strong>Art.19</strong></p>
<p align="center"><strong>Piano del Parco: efficacia giuridica</strong></p>
<p>l. Il Piano del Parco nelle aree interessate dalla presente legge sostituisce automaticamente il Piano urbanistico comunale e ogni altro strumento di pianificazione territoriale, generale o settoriale programmatico, precettivo ed attuativo.</p>
<p>2. Il Piano del Parco definitivamente approvato ed entrato in vigore  ha efficacia di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.</p>
<p align="center"><strong>   Art.20</strong></p>
<p align="center"><strong>Regolamento del Parco</strong></p>
<p>l. Il regolamento del Parco, in conformità alle previsioni del Piano di cui agli articoli precedenti, detta disposizioni per la miglior tutela del territorio e per il rispetto dei luoghi , disciplinando secondo tali criteri le attività consentite. In particolare il regolamento disciplina:</p>
<p>a) le procedure per la valutazione di compatibilità paesaggistica e dell&#8217;impatto ambientale delle attività e delle opere che possano produrre modificazioni nelle aree interessate;</p>
<p>b) le caratteristiche delle opere edilizie e stradali;<br />
c) l&#8217;ammissione, la circolazione e il soggiorno del pubblico e le modalità delle attività ricreative, educative e didattiche;</p>
<p>d) le modalità di fruizione per fini di ricerca scientifica e di studio;</p>
<p>e) la gestione e recupero conservativo di impianti minerari sotterranei e di superficie, l&#8217;uso ed il regime delle acque;</p>
<p>g) la gestione della vegetazione;</p>
<p>h) le procedure per il rilascio degli atti autorizzativi e dei nullaosta.</p>
<p>Il regolamento è proposto  dal  Comitato Direttivo e approvato dal Comune di Cagliari di concerto     con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari entro tre mesi dall&#8217;approvazione del Piano di cui agli  articoli precedenti; trascorso inutilmente tale termine, l&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di  concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione provvede alla  predisposizione e all&#8217;approvazione secondo le norme di legge.</p>
<p align="center"><strong>Art.21</strong></p>
<p align="center"><strong>Programma pluriennale di sviluppo del Parco</strong></p>
<p>l. In armonia con gli indirizzi della programmazione regionale e nel rispetto degli obiettivi del Piano del Parco, l&#8217;ente di gestione promuove iniziative idonee al coordinamento delle azioni della Regione e dell’ente locale territoriale atte a favorire la crescita economica, sociale e culturale della comunità del Parco. Il Piano individua le forme di coinvolgimento della Comunità Europea e delle altre istituzioni internazionali.<br />
2. A tal fine l&#8217;Ente di gestione predispone, entro un anno dalla sua costituzione, un programma di sviluppo pluriennale che disciplina le forme e le modalità di promozione e di agevolazione delle attività compatibili con le finalità del Parco.<br />
3. Il Piano pluriennale, adottato dal Comune di Cagliari di Concerto con l’Amministrazione Provinciale di Cagliari, è approvato dalla Giunta Regionale entro sei mesi e può essere annualmente aggiornato. L’Ente di gestione predispone ed attua i progetti previsti nel Piano.<strong> </strong></p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Art.22</strong></p>
<p align="center"><strong>Accordi di programma</strong></p>
<p>l. Il Presidente della Regione promuove secondo le normative vigenti accordi di programma tra la Regione,  il Comune di Cagliari,</p>
<p>l’Amministrazione Provinciale di Cagliari, aventi ad oggetto l&#8217;impiego coordinato delle risorse finanziarie per l&#8217;attuazione del Programma Pluriennale. Può sollecitare, ove opportuno, la partecipazione di organi ed enti dello Stato agli accordi medesimi.</p>
<p style="text-align:center;"><strong> Art.23</strong></p>
<p align="center"><strong>Coordinamento degli interventi</strong></p>
<p>l. Ai fini del coordinamento degli interventi, l&#8217;Ente di gestione può promuovere, tra i diversi soggetti che operano all&#8217;interno del Parco, apposite conferenze di servizio convocate dal Presidente dell&#8217;ente di gestione.</p>
<p style="text-align:center;"><strong> Art.24</strong></p>
<p align="center"><strong>Nullaosta</strong></p>
<p>l. Nelle aree comprese nel perimetro del Parco, per lo svolgimento delle attività indicate dal regolamento del Parco è prescritto l&#8217;ottenimento di apposito nullaosta da parte dell&#8217;ente di gestione. Esso viene rilasciato, su richiesta dell&#8217;interessato, dal direttore del Parco.</p>
<p>2. Fatti salvi i casi in cui è richiesta la valutazione di compatibilità paesaggistica e di valutazione di impatto ambientale, il nullaosta dell&#8217;ente di gestione è rilasciato entro sessanta giorni dalla richiesta. Il nullaosta si intende comunque accordato qualora l&#8217;ente di gestione non provveda entro il termine stabilito.<br />
3. Il nullaosta verifica la conformità tra l&#8217;intervento proposto, le disposizioni del Piano e del regolamento, nonché l&#8217;esito favorevole della valutazione di compatibilità paesaggistica e di valutazione di impatto ambientale ove prevista dal regolamento.<br />
4. Per gli interventi, gli impianti e le opere per le quali è prescritta la concessione o l&#8217;autorizzazione di altri soggetti pubblici, il nullaosta è rilasciato, previa istruttoria eseguita dall&#8217;ente di gestione o a seguito di conferenza di servizio convocata dall&#8217;ente di gestione entro sessanta giorni dalla richiesta.</p>
<p align="center"><strong> Art.25</strong></p>
<p align="center"><strong>Poteri di autotutela dell&#8217;ente di gestione</strong></p>
<p>l. Il legale rappresentante dell&#8217;ente di gestione, qualora venga esercitata un’attività in difformità dal piano, dal regolamento o dal nullaosta, dispone l&#8217;immediata sospensione dell&#8217;attività medesima ed ordina in ogni caso la riduzione in pristino a spese del trasgressore, con la responsabilità solidale del committente, del titolare dell&#8217;impresa e del direttore dei lavori in caso di costruzione e trasformazione di opere.<br />
2. In caso di inottemperanza all&#8217;ordine di riduzione in pristino entro un congruo termine, il legale rappresentante dell&#8217;ente di gestione provvede all&#8217;esecuzione in danno degli obbligati secondo la procedura stabilita dalla legislazione vigente, in quanto compatibili e recuperando le relative spese.</p>
<p style="text-align:center;"><strong> Art.26<br />
</strong><strong>Poteri sostitutivi e ordinanze dell&#8217;autorità regionale</strong><strong></strong></p>
<p>l. L&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione vigila sull&#8217;attuazione del Piano del Parco e in caso di inadempienza indica le misure da adottare, fissando un termine per la loro esecuzione, decorso il quale è esperibile il procedimento di controllo sostitutivo nelle forme previste per gli enti locali.</p>
<p>2. Qualora si verifichi grave pericolo di danno ambientale nel territorio del Parco, l&#8217;Assessore Regionale all’Urbanistica di concerto con l&#8217;Assessore regionale per i beni culturali e per la pubblica istruzione emette ordinanze contingibili e urgenti.</p>
<p align="center"> <strong>Titolo IV</strong><strong></strong></p>
<p align="center"><strong> (DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PATRIMONIO)</strong></p>
<p align="center"><strong>Art.27</strong></p>
<p align="center"><strong>Beni immobili</strong></p>
<p>l. L&#8217;ente di gestione  provvede  all&#8217;acquisto o promuove  l&#8217;espropriazione di terreni ed immobili necessari per il conseguimento delle finalità del Parco, secondo le norme vigenti in materia di espropriazione per pubblica utilità.<br />
2. I beni comunque acquisiti fanno parte del patrimonio indisponibile del Parco.</p>
<p align="center"><strong>Art.28</strong></p>
<p align="center"><strong>Entrate del Parco</strong></p>
<p>l. Le entrate del Parco sono costituite dai contributi ordinari e straordinari della Regione, dello Stato, del Comune di Cagliari, della Provincia di Cagliari, nonché da finanziamenti specifici pubblici, e con interventi di privati.<br />
2. La Regione partecipa alle spese ordinarie di gestione dell&#8217;ente di gestione con un contributo annuale.<br />
3. Le entrate del Parco sono altresì costituite da introiti derivanti da attività ricreative, turistiche e di servizi pubblici, da lasciti, donazioni, liberalità, redditi patrimoniali, canoni, diritti, provenienti da concessioni ed attività economiche, nonché dai proventi delle sanzioni.</p>
<p>4. L&#8217;ente di gestione ha l&#8217;obbligo del pareggio di bilancio.</p>
<p align="center"><strong>Titolo V</strong><strong><br />
</strong></p>
<p align="center"><strong>(NORME DI TUTELA E SANZIONI)</strong></p>
<p align="center"><strong>Art.29</strong></p>
<p align="center"><strong>Divieti</strong></p>
<p>l. Nel territorio del Parco sono vietate in generale tutte le attività e le opere che possono compromettere la conservazione del paesaggio e degli ambienti culturali tutelati.</p>
<p>2. In particolare sono vietati:</p>
<p>a) le attività estrattive;</p>
<p>b) l&#8217;apertura di discariche;</p>
<p>c) nuove edificazioni;</p>
<p>Ulteriori divieti possono essere previsti dal regolamento.</p>
<p align="center"><strong>Art.30<br />
</strong><strong>Sorveglianza</strong></p>
<p>l. Le funzioni di prevenzione, vigilanza e repressione nel territorio del Parco sono esercitate:<br />
a) dal personale dell&#8217;ente di gestione appositamente incaricato;<br />
b)  dal Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna;</p>
<p>c) dal Corpo di polizia municipale del Comune di Cagliari nei limiti della sua competenza;</p>
<p>d) dalle altre forze di polizia</p>
<p>2. Il personale dell&#8217;ente di gestione incaricato della sorveglianza, di norma, svolge il proprio servizio in divisa e deve essere munito di tesserino di riconoscimento rilasciato dall&#8217;ente di gestione.</p>
<p>3. Le funzioni di prevenzione, vigilanza e repressione nel territorio del Parco, sono esercitate dal Corpo forestale sulla base di apposite intese con l&#8217;ente di gestione. Le intese assicurano il coordinamento da parte del direttore del Parco delle funzioni esercitate dal Corpo forestale di Vigilanza Ambientale della Sardegna.</p>
<p align="center"><strong>Art.31</strong></p>
<p align="center"><strong>Sanzioni</strong></p>
<p>l. Si applicano le sanzioni previste dal capo III, articoli 28, 29, 30 e 31 della legge regionale n. 31 del 1989.</p>
<p>2. Le sanzioni sono irrogate dal rappresentante legale del Parco.</p>
<p align="center"><strong> </strong></p>
<p align="center"><strong>Titolo VI</strong><strong><br />
(DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI)</strong></p>
<p align="center"><strong>Art.32</strong></p>
<p align="center"><strong>Misure provvisorie di salvaguardia</strong></p>
<p>l. Il territorio del Parco è soggetto alla tutela prevista per le zone di interesse archeologico, nonché al vincolo paesaggistico di cui all&#8217;articolo 146 del Codice del Paesaggio dlg N° 42 del 2004.  Il territorio del Parco è sottoposto alla tutela di cui alla legge 1089/’39, apposta con  <strong>vincolo diretto e indiretto del 2.12.1996</strong>, alla tutela paesaggistica della legge 1497/’39 espressa dalla Commissione Provinciale delle Bellezze Naturali della provincia di Cagliari il 16 ottobre1997 , con apposito decreto del 8/7/2010 sulla base degli Artt. 10 e 13 del D.Leg. 42/2004 ed inoltre dal Piano Paesaggistico della Regione Sardegna.<br />
2. Fino all&#8217;entrata in vigore del Piano del Parco trovano applicazione, oltre alle norme sopra richiamate  le disposizioni contenute nel vigente Piano paesaggistico Regionale.</p>
<p>3. Fino all’entrata in vigore del piano del Parco sono sospesi tutti gli atti amministrativi e accordi di programma esistenti, dei quali si dovrà successivamente verificare la compatibilità con il piano del Parco.</p>
<p>4. Fino all’entrata in vigore del Piano del Parco è vietata l’edificazione e sono sospesi gli interventi edificatori eventualmente in corso dei quali si dovrà successivamente verificare la compatibilità con il piano del Parco.</p>
<p align="center"><strong>Art.33</strong></p>
<p align="center"><strong>Norma finanziaria</strong><strong></strong></p>
<p>1. Per le finalità del Titolo I della presente legge è autorizzata, per l&#8217;esercizio finanziario2012, la spesa complessiva di Euro 30 milioni, di cui:<br />
a) 3 mln di euro per le finalità del Titolo II;<br />
b) 4 mln di euro per le finalità del Titolo III;<br />
c) 23 mln di euro per le finalità dell&#8217;articolo 27.</p>
<p>2. Per l&#8217;esercizio finanziario 2013 è autorizzata la spesa di Euro30 milioni di cui:</p>
<p>a) 2 mln di euro per le finalità del Titolo II;<br />
b) 6 mln di euro per le finalità del Titolo III;<br />
c) 22 mln di euro per le finalità dell&#8217;articolo 27.</p>
<p>3.Per l&#8217;esercizio finanziario 2014 è autorizzata la spesa di Euro30 milioni di cui:</p>
<p>a) 2 mln di euro per le finalità del Titolo II;<br />
b) 8 mln di euro per le finalità del Titolo III;<br />
c) 20 mln di euro per le finalità dell&#8217;articolo 27.</p>
<p align="center"><strong>Art.34<br />
</strong><strong>Entrata in vigore</strong><strong></strong></p>
<p>l. La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione sul BURAS.</p>
<p>La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.</p>
<p>E&#8217; fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.<br />
Data Cagliari, addì</p>
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		<title>Sardegna 24, arriva il liquidatore. Scrive Giorgioni: “Aiutateci a non far passare sotto silenzio questa storiaccia. Perché non si ripeta”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 22:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>vitobiolchini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color:#000000;">Francesco Giorgioni (un ex giornalista di Sardegna 24) mi perdonerà se al suo post, pubblicato nel <strong><a href="http://francescogiorgioni.blogspot.com/">blog</a></strong> che da qualche tempo cura, ho aggiunto la nota che ha inserito nel suo profilo Facebook. Ma mi sembrava che completasse il ragionamento, perché chiede a tutti una presa di coscienza su quanto avvenuto in un giornale nato e morto in poco più di sei mesi.</span></em></p>
<p align="CENTER"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Georgia, serif;"><span style="font-size:medium;">***</span></span></span></p>
<p><span style="color:#262626;">Il commercialista cagliaritano Luigi <strong>Zucca</strong> è stato nominato commissario liquidatore della società editrice di Sardegna 24, il quotidiano chiuso alla fine di gennaio dopo soli sei mesi di attività. Dopo due settimane di attesa è stato raggiunto ieri l&#8217;accordo tra i soci attuali (l&#8217;ex direttore <strong>Bellu</strong>, la sorella Carlitria e l&#8217;amministratore Giancarlo <strong>Muscas</strong>) e i tre imprenditori che, prima di uscire di scena a novembre, avevano promosso l&#8217;iniziativa.</span></p>
<p><span style="color:#262626;">Al liquidatore toccherà il compito di sistemare i conti non saldati: gli stipendi dei giornalisti, anzitutto, che non hanno ricevuto le mensilità di dicembre e gennaio e potranno anche reclamare il Tfr e il mancato preavviso, tutela prevista dal contratto nazionale in caso di cessazione improvvisa dell&#8217;attività.</span></p>
<p><span style="color:#262626;">Ma l&#8217;editore uscente aveva anche denunciato l&#8217;esistenza di debiti non dichiarati (l&#8217;entità è incerta: a seconda delle giornate e dell&#8217;umore si va dai 200 mila euro agli 800 mila) al momento del passaggio di proprietà, altra pendenza da risolvere.</span></p>
<p><span style="color:#262626;">Troverà, <strong>Zucca</strong>, beni sufficienti per accontentare i creditori? Difficile, se non impossibile, considerata la scarsità dei mezzi a disposizione della redazione per tutta la durata di questa effimera esperienza.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Quel che chiedo, a chi avrà la generosità di rilanciare questo post, è di aiutarci a non far passare sotto silenzio quella che si può a ragion veduta definire una storiaccia. C&#8217;è gente che è rimasta a terra ed è stata clamorosamente presa in giro, come in tante altre aziende in cui lavoratori protestano e manifestano.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">In questo caso no, silenzio tombale per tutta una serie di motivi: qualcuno preferisce tacere perché è convinto che il lavoro lo riavrà da chi glielo ha tolto, altri sono rassegnati e per il resto vige un&#8217;omertà ispirata dalla regola del &#8220;cane non morde cane&#8221;, nel senso che tra giornalisti non ci si attacca pubblicamente.</span></p>
<p><span style="color:#000000;">Il giornale non riaprirà, solo gli allocchi possono credere il contrario. Ma la verità deve emergere perché storie del genere non si ripetano più.</span></p>
<p><strong><span style="color:#000000;">Francesco Giorgioni</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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