Comunali a Cagliari… ultimo in porta!

Posted on 28 settembre 2010

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Io lo so perché mi chiamano, lo capisco subito quello che mi vogliono dire. Alcuni ci girano attorno, altri vanno dritti al punto: “Perché non ti candidi a sindaco di Cagliari?”. Rispondere semplicemente “no” non basta a bloccare sul nascere la discussione, perché questo atteggiamento di chiusura viene letto come la volontà di essere lusingati ancora un po’ (e infatti qualcuno mi ha anche detto: “Tanto lo so che se insisto mi dici di sì”).

E invece no.
Perché? Cercherò di essere sintetico.
Perché voglio fare il giornalista e non il politico.
Perché non ho le qualità per ricoprire un ruolo così impegnativo.
Perché sarebbe un suicidio, visto che il centrosinistra non è coeso e quindi non è in grado di vincere nessuna elezione (se non per abbandono degli elettori, come si è visto alle recenti Provinciali).
Perché sarebbe un modo per lavarsi la coscienza: chiedere a qualcuno di fare opposizione per tre mesi dopo non aver fatto quasi nulla per cinque anni mi sembra troppo comodo.
Perché il centrosinistra a Cagliari può vincere solo se candida politici che hanno già una certa esperienza amministrativa. Volete i nomi? Chicco Porcu, Claudia Zuncheddu e Marco Espa farebbero al caso nostro. Ma anche Maria Antonietta Mongiu.
Per cui, se le quattro persone che ho citato si tirano indietro (ma ci sarebbero anche tanti altri nomi e se volete ve li faccio), perché dovrei propormi io? Per garantire sonni tranquilli al Pd?
Per cui, come ci dicevamo quando eravamo piccoli e andavamo al giocare a pallone al vicoletto, “Comunali a Cagliari… Ultimo in porta!”.

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