Scuola e disabili, le nuove tragiche avventure della mia amica M.

Posted on 4 ottobre 2010

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La mia amica M. non si arrende facilmente. Questa è la sua ultima mail con un racconto come sempre disperante. Come avrete modo di leggere, per certi dirigenti scolastici l’unica preoccupazione è quella di non finire sui giornali.

Oggi ennesimo disguido. Il bambino solo e abbandonato non è stato capace di copiare correttamente il nuovo orario scolastico.
Arriva  il trasportatore che passa sotto casa (servizio del Comune) portando tre ragazzi disabili alla scuola. Gli dico: “Allora me lo riporta alla 14.30?”. Ma l’orario non corrispondeva con il nuovo orario degli altri compagni. Ho pensato subito che mio figlio avesse sbagliato giorno.
Lo faccio andare con il trasportatore e parto verso la scuola con le orecchie che mi fumavano.
Entro incavolata e chiedo di un responsabile: “Ora è occupato” mi rispondono. “Ok”, dico io, “fra dieci minuti torno con i carabinieri”. A questo punto mi fanno parlare con la dirigente scolastica, tipo film di Fantozzi. MA FANTOZZI TI ASSICURO ERA LEI NON IO!!!
Mi implora ripetutamente di farla parlare, ma io niente, ero un direttissimo.
Le ho detto tutto ciò che pensavo. Le ho detto che stavo aspettando le ore di allattamento che doveva coprire e lei mi risponde che le farà l’insegnante di sostegno dell’altro compagno che potrà fare per legge 18 più 3.
Scopro che l’allattamento è a carico dell’Istituto perchè il Ministero ha già dato l’insegnante.
SE NON RECLAMAVO CON RACCOMANDATA E DIFFIDE??? MAI AVREI AVUTO LE ORE!!!!!
Le ho detto che il sostegno è un aiuto per il disabile e non una sistemazione per il docente che aveva deciso di fare 6 ore in due giorni coprendo anche MATERIE INUTILI come informatica!
Insomma convoca l’insegnante e le dice davanti a me che l’orario scolastico si fa su 5 giorni e non su 4. Si deve spalmare l’orario, cosa che abbiamo fatto, decidendo IO MADRE insieme alla preside ed all’insegnante le materia IMPORTANTI!!!
Tante le discussioni in campo, e poi salta fuori il fatto che io lei con il mio articolo avevo umiliato la scuola!
Si è parlato di collaborazione ed un sacco di cavolate… Mai, mi ha detto, aveva conosciuto una madre così aggressiva nei suoi confronti, ecc., ecc., ecc.
Le ho detto che la collaborazione esiste là dove non sono calpestati i diritti di mio figlio e comunque le mi rappresenta il Ministero dell’Istruzione e dunque con lei dialogo anche se dall’inizio dell’anno lei si ostina a non parlare. Ma parlano le raccomandate con ricevuta di ritorno!
VITO, uno stress!
In settimana mi darà i documenti per accesso agli atti per il Tar e comunque oltre il Tar io andrò avanti!!! E lei sempre più preoccupata di non finire sul giornale!!!
Santo Dio, questa è la suo preoccupazione? E mio figlio????????

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Posted in: Sardegna, Scuola