Buone notizie: il Garante multa lo Zoo di Radio 105 e la trasmissione si ferma. Finalmente

Posted on 15 ottobre 2010

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C’è sospensione e sospensione: c’è quella sbagliata a Santoro (anche se sulla vicenda di Anno Zero vi segnalo la condivisibile riflessione di Celestino Tabasso sul sito dell’Unione Sarda) e quella sacrosanta dello “Zoo di 105”, una delle trasmissioni più stupide e degradanti che affollano l’etere italiano.
Con una decisione che stupisce solo per il ritardo con la quale è stata adottata, il Garante dell’Editoria, dopo aver «ben valutato la situazione e i contenuti», ha deciso di infliggere a Radio 105 una salatissima sanzione pecuniaria. Non so di quanto perché sul sito dell’Agcom non c’è traccia del provvedimento. In ogni caso la radio, in attesa di capire che fare, tra vedere e non vedere ha sospeso il programma (ma presto tornerà in onda, statene pur certi).
Ovviamente i conduttori adesso gridano allo scandalo, al complotto, e alla lesa libertà di opinione, con parole che ricordano quelle del dissidente cinese che ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace. Sentiteli: “Non è lo Zoo che insegna le volgarità alla gente, ma è semplicemente lo specchio della nostra società… Lo Zoo parla come il popolo, pensa e dice quello che il cittadino vorrebbe gridare in faccia a chi ci governa”.
Posto che evidentemente i conduttori hanno una visione del popolo abbastanza becera e scambiano l’insulto per critica politica, non si può non dar loro ragione quando affermano: “Ci hanno sospeso e multato perché diciamo le parolacce? Sono dieci anni che le diciamo, quasi undici, e il Garante delle Telecomunicazioni se ne accorge adesso?”. Purtroppo sì, ma non è mai troppo tardi. Anche se poi definire “parolacce” una serie interminabile di contumelie, bestemmie e insulti (ovviamente tutti gratuiti) non rende il giusto onore ad una delle trasmissioni radiofoniche più seguite d’Italia.
Mi rendo conto che un giornalista che esulta per la sospensione di una trasmissione può apparire reazionario. In realtà, non saprei neanche raccontarvi quali livelli di idiozia irresponsabile raggiunge questo programma che si rivolge soprattutto ad un pubblico di giovanissimi in una fascia (quella del primo pomeriggio) di grandissimo ascolto. La rete è piena delle performances dei nostri eroi, ascoltatele e fatevi un’opinione. Dico solo che c’è già la tv che in Italia ci ammorba con le sue volgarità, se ci si mette anche la radio è proprio la fine.

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Posted in: Giornalismo