Tagli per 25 milioni di euro: la Regione fa incazzare le famiglie dei disabili (altro che pastori sardi)

Posted on 21 ottobre 2010

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Altro che pastori sardi, sulla Regione sta per abbattersi una protesta che rischia di spazzare via la Giunta Cappellacci e tutto il centrodestra che la sostiene. Lasciate perdere il Movimento di Felice Floris che oggi conoscerà la sua ignominiosa fine per la manifesta incapacità politica del leader dei pastori, e preparatevi al terremoto, quello vero. Perché la Giunta regionale si appresta a tagliare 25 milioni di euro destinati all’assistenza delle famiglie dei disabili. Se pensate che i pastori siano incazzati, non avete mai conosciuto l’ira di queste persone.

Che cosa sta succedendo?

La legge 162 finanzia progetti personalizzati di assistenza ai disabili gravi. Praticamente con questa norma le famiglie si possono pagare uno specialista che con regolarità assiste il disabile nella sua abitazione. Si tratta dunque di una legge molto importante che opera un aiuto concreto e che in questi dieci anni di applicazione ha tolto tantissimo tantissimo potere alla lobby della riabilitazione (l’Aias della famiglia Randazzo, tanto per non fare nomi).

Negli anni della Dirindin, la Regione aveva aumentato la dotazione finanziaria della legge ed era riuscita perfino a pagare per tempo le famiglie, che prima invece si vedevano solo rimborsate per le spese che sostenevano.

Il fatto che la 162 sia l’unico strumento a disposizione delle famiglie dei disabili ha fatto crescere a dismisura in questi anni le domande. L’anno scorso quelle sostenute sono state ben 28.351, con una spesa per la Regione di 116 milioni di euro. Non a caso, da tempo la politica aveva posto l’esigenza di rivedere i criteri di assegnazione dei finanziamenti, per evitare, ad esempio, che con la 162 si assistessero persone sì in difficoltà ma che non rientravano in senso stretto nella tipologia dei disabili gravi (gli anziani, ad esempio).

Nessuno dunque ha mai negato l’esigenza di rivedere i criteri, a patto però che lo stanziamento globale non venisse ridotto. Cosa che invece l’anno scorso la Giunta Cappellacci e l’assessore alla Sanità Liori hanno cercato di fare, prima di essere ricacciati indietro da una decisa manovra consiliare del centrosinistra.

Quest’anno Cappellacci e Liori ci riprovano. Con diverse delibere hanno modificato i criteri e il risultato alla fine è un taglio secco di 25 milioni di euro.

A fronte delle prime proteste del Pd, Liori ha risposto ieri con un comunicato stampa oscenamente sincero: “La somma stanziata per la Legge 162 è la medesima dello scorso anno. Le risorse aggiuntive che sono state utilizzate per il 2010 provenivano dai residui di altri capitoli di bilancio, mentre 14 milioni di euro arrivarono su decisione del Consiglio regionale con un’apposita legge”, dice Liori. Che ovviamente, in qualità di assessore, non si è messo minimamente il problema di reperire le risorse mancanti ma ha preferito cambiare le regole per farsi bastare i soldi che aveva! Il risultato è una catastrofe che ora le famiglie stanno iniziando a denunciare.

Essendo stati rivisti i criteri, ad eccezione dei casi di disabilità gravissima, i tagli riguarderanno praticamente tutti. Liori dice infatti che “i punteggi ai piani vengono attribuiti attraverso due parametri stabiliti dalle schede di disabilità e sociale, perciò non ritengo possibile che saranno i piani delle persone in situazione di alta gravità a essere eventualmente ridimensionati”.

La situazione è esplosiva e solo l’assessore Liori sembra non accorgersene. Preferisce giocare irresponsabilmente con le parole, secondo lo schema di una vecchia politica che più vecchia non si può. Ma Liori d’altro canto, è un politico che è riuscito perfino a far arrabbiare i malati di Sla che si sono presentati qualche mese fa un carrozzella e lettiga sotto il suo assessorato, in una delle manifestazioni più toccanti e scandalose che si siano mai viste. Roba che un assessore con un minimo di senso della realtà per la vergogna avrebbe dato le dimissioni immediate e tornato al suo lavoro (Liori fa il medico, fra l’altro).

Il fatto che poi l’assessore alla Sanità affermi che “ le modifiche dei criteri sono state realizzate accogliendo anche alcune indicazioni emerse negli incontri con le associazioni di volontariato e dei familiari” non vuol dire certamente che i familiari apprezzano un taglio da 25 milioni di euro! E se anche i nuovi criteri fossero i più giusti del mondo, è opportuno in un momento di crisi così profonda accanirsi contro le famiglie dei disabili?

E l’assessore al Bilancio La Spisa, quello che vuole sempre mettere “l’uomo al centro”, di questi tagli cosa ne pensa?

 Preparatevi al terremoto.

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Posted in: Politica, Sardegna