Se Zuncheddu vuole abbattere tre alberi lasciamoglielo fare. A patto che…

Posted on 5 novembre 2010

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Ora vi stupirò: io non sono contrario alla realizzazione della rotatoria in viale Trieste, quella che il Comune vuole far costruire all’Immobiliare Europea per favorire la circolazione stradale nei pressi delle “Zunk Towers”, a Cagliari. Non sono contrario neanche se questo dovesse comportare (così come è previsto) l’abbattimento di tre alberi. Non sono pregiudizialmente contrario perché se l’opera ha una sua utilità, e se la paga di tasca sua il costruttore Sergio Zuncheddu, la comunità dovrebbe essere soddisfatta. 

Non sono contrario dunque, a patto che però ci sia una adeguata contropartita perché è evidente che la rotatoria serve solo a Zuncheddu e ai suoi appartamenti: è talmente lampante che il costruttore si sta accollando in pieno le sua spese di realizzazione (140 mila euro). La collettività in cambio non ha nulla, anzi, viene privata di tre alberi e di una porzione (per quanto piccola) di area verde.

Ecco, secondo me il Comune di Cagliari dovrebbe ora chiedere a Zuncheddu di realizzare nel quartiere un’area verde più grande di quella di cui ci sta privando. Se Zuncheddu abbatte tre alberi, ne ripianti dieci in un’altra area della città e l’accordo e fatto. Ribadisco: vuoi la rotatoria? Te la paghi. E siccome stai in parte privando il quartiere di uno spazio verde, ne realizzi un altro ovviamente più grande, perché io Comune ho il coltello dalla parte del manico e cerco di portare a casa un risultato favorevole anche per i miei cittadini. 

Così secondo me dovrebbe ragionare un’amministrazione comunale che avesse veramente a cuore gli interessi collettivi e non quelli particolari. 

Peraltro, dal punto di vista della comunicazione sarebbe un colpo da maestro per l’editore del gruppo Unione Sarda. Finalmente potrebbe scrollarsi di dosso questa nomea da speculatore che si porta dietro da sempre e far vedere che regala qualcosa alla città che da anni lo sta generosamente sostenendo e alla quale non mi sembra abbia mai dato nulla in cambio. 

Zuncheddu abbatta tre alberi ma ne pianti altri dieci altrove: è una sfida. 

E gli amministratori di Cagliari (l’assessore all’Urbanistica Gianni Campus in primis, ma anche il responsabile alla Viabilità, Maurizio Onorato), che si lamentano spesso che le opere pubbliche sono bloccate in città da un fantomatico “Partito del No”? Ecco, io esco da quel partito (sempre ci abbia mai militato) e passo a quello del “Sì, a patto che…”. 

Ma riusciranno a questo punto i nostri eroi a non essere una volta tanto subalterni ai poteri forti? Se non sanno difendere tre alberi e pochi metri quadri di verde, se non sanno sfruttare a favore della collettività una situazione oggettivamente favorevole, cosa faranno quando in gioco ci saranno ben altri interessi? Sapranno dire di no a un costruttore che si sente così potente da non risarcire neanche tre alberi e cento metri quadri di verde pubblico?

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Posted in: Ambiente, Cagliari