Rifiuti a Napoli: Saviano e Fazio invitino Soru in trasmissione. E noi sardi prendiamoci l’immondezza della Campania

Posted on 23 novembre 2010

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Ieri Saviano è stato chiaro: “Quando ascoltiamo le risposte dei politici del Nord che dicono ‘non vogliamo la vostra spazzatura, sono problemi di Napoli’, in realtà non è così: la spazzatura di Napoli è di tutti, il Paese è unito, ragionare così è da codardi, miopi e in malafede”. 

Evidentemente anche la Sardegna sta al Nord, visto che discorsi come quelli citati da Saviano sono molto popolari anche dalle nostre parti. Soltanto una classe dirigente in malafede come quella leghista può indurci a confondere le responsabilità politiche con quelle della criminalità. E soltanto una classe dirigente inconsistente e conformista come quella isolana può fare propri slogan che nascono in ben altri contesti e con finalità evidentemente eversive.

A Napoli la situazione è fuori controllo non perché gli amministratori sono incapaci ,ma perché la pressione e gli interessi della Camorra sono enormi e difficili da arginare, anche e soprattutto per gli esponenti del partito alleato del Carroccio. Infatti i leghisti, che fanno tanti i puri, poi non battono ciglio quando il coordinatore del Pdl campano, Cosentino, rimane a lungo al Governo nonostante l’accusa di essere vicino alla camorra.

E il perdurare dell’emergenza fa il gioco delle cosche, e questo Saviano lo spiega bene. Ecco perché sarebbe opportuno che tutte le regioni italiane aiutassero la Campania, impegnandosi a smaltire immediatamente una quota dei rifiuti che ora assediano Napoli. Non solo sarebbe un gesto concreto contro la criminalità organizzata ma sarebbe anche un gesto concreto di solidarietà nazionale, la stessa che poi i sardi invocano quando si lamentano dell’invio nell’isola di camorristi o del perdurare delle servitù militari.

Altrimenti si dica chiaramente che Saviano sta sbagliando, che il suo ragionamento è sballato e che i campani si devono arrangiare, e che in definitiva è colpa loro. Ma, come ha scritto tempo fa Giulio Angioni, i sardi si stanno scoprendo razzisti nei confronti dei napoletani, e bisognerebbe indagare il perché.

In ogni caso, Renato Soru tutte queste cose le aveva già capite. E la sua scelta di far smaltire parte dei rifiuti napoletani negli inceneritori sardi fu una straordinaria mossa politica che ha dato lustro e onore alla sua presidenza. La follia del centrodestra, la miopia degli indipendentisti e l’irresponsabilità del solito gruppo editoriale portarono poi all’assalto squadrista a casa Soru e alle scene di guerriglia urbana nella zona di viale Diaz, contribuendo a scrivere una delle pagine più vergognose della storia recente isolana.

Per questo mi piacerebbe vedere Soru da Fazio e Saviano: perché vorrei che raccontasse che cosa è successo e quali clamorosi meccanismi si sono messi in moto quando lui ha cercato di aiutare Napoli a sconfiggere la camorra. Vorrei Fazio e Saviano invitassero Soru perché vorrei che qualcuno si vergognasse per quello che è successo quella notte al Porto Canale e in viale Bonaria e per rilanciare un progetto di vera solidarietà nazionale e di vera lotta alla criminalità organizzata: basta con il pensiero leghista, le regioni aiutino la Campania. Concretamente, ora.

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Posted in: Politica, Sardegna