Comunali a Cagliari: il Pd lavora sotterraneamente per Cabras e segue lo “schema Milia”

Posted on 27 novembre 2010

23


Il candidato in pectore è sempre lui, Antonello Cabras. E’ al senatore infatti il Pd sta pensando sempre di più quale prossimo sindaco di Cagliari. I massimi dirigenti del partito si muovono però con felpata circospezione. Basta poco infatti per far saltare l’operazione, duramente osteggiata dal segretario cittadino del Pd, Yuri Marcialis, che continua a battere i pugni sul tavolo e a ricordare a tutti che il candidato sarà deciso dal comitato cittadino composto da dieci-partiti-dieci, senza ingerenze dei vertici regionali o, peggio, nazionali. Bisogna dunque procedere con diplomazia per non urtare la suscettibilità di importanti quadri che rappresentano il futuro del partito guida del centrosinistra italiano.

Lo schema a cui in gran segreto pensa il Pd è stato modestamente definito dal sottoscritto “schema Milia“. Il partito vuole infatti seguire la procedura adottata in occasione delle ultime vittoriose provinciali cagliaritane.

Ricordandovi al volo che anche in quell’occasione Milia (così come Cabras stavolta) si chiamò improvvisamente fuori dalla competizione per poi farsi candidare a furor di popolo, il Pd sta lavorando ai fianchi i possibili candidati alle primarie, convincendoli a desistere.

Ieri con un’intervista all’Unione Sarda, il consigliere comunale e regionale Marco Espa ha detto chiaramente di non essere interessato ad una candidatura: un messaggio di resa chiaro e inequivocabile. Un altro consigliere regionale, Chicco Porcu, sta abbandonando ogni velleità e si appresta a sostenere Cabras. Soru sta pensando al suo processo e non ha tempo da perdere, nomi in giro non ce ne sono quindi Cabras va più che bene.

Il senatore sulcitano si è anche garantito il fondamentale sostegno del deputato Paolo Fadda (pare che i due si siano anche incontrati nei giorni scorsi), che ha rifiutato (prima che venisse offerta a Cabras) la proposta di candidarsi nel capoluogo.

Evidentemente all’insaputa del segretario cittadino Marcialis, per lunedì il segretario regionale del partito Silvio Lai ha convocato un vertice a cui parteciperanno anche uno o più esponenti della segreteria nazionale del partito, inviati in Sardegna per  preparare il terreno a Cabras: pare infatti che si siano da superare le ultime resistenze di Emanuele Sanna.

Dopodiché bisognerà agire sugli alleati per evitare che presentino alle primarie candidati di peso ed evitare dunque un altra figuraccia come quella rimediata a Milano. Sinistra e Libertà sembra battagliera, ha aperto a Cagliari “La fabbrica di Nichi”, ma per convincere gli alleati un modo si trova sempre (soprattutto se si promettono alternative su altri tavoli nazionali).

Certo, può darsi che qualcuno alle primarie si candidi davvero e tenti di rompere lo “schema Milia”. Ma cos’era successo alle provinciali? Ve lo ricordate? Non si era forse presentato il leader dei Verdi, Roberto Copparoni? E come andò a finire? Che Copparoni all’ultimo momento si ritirò e Milia venne candidato per assenza di avversari.

Ecco, per le comunali cagliaritane il Pd pensa allo stesso schema: candidare Cabras, non accettare altre candidature del Pd, fare pressione sugli alleati perché non presentino nessuno e, sostanzialmente, fare in modo di non arrivare alle primarie per assoluta mancanza di candidati credibili e in grado realmente di contrapporsi a Cabras.

Milia poi le provinciali le ha vinte davvero. “Perché non dovrebbe funzionare anche per Cabras?”, dicono in via Emilia. Sapete come la penso.

Annunci