Comunali a Cagliari: volete sapere perché Soru, Espa e Porcu sostengono Antonello Cabras?

Posted on 30 novembre 2010

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Che Silvio Lai, Paolo Fadda e Emanuele Sanna abbiano proposto Antonello Cabras quale candidato sindaco del Pd a Cagliari non mi sorprende e, sinceramente, non deve sorprendere né scandalizzare nessuno. Si sapeva da mesi che il senatore di Sant’Antioco sarebbe stato il prescelto dai vertici del partito e la linea della vecchia guardia non fa una piega.

Ciò che potrebbe sorprendere i profani è invece l’appoggio dato a Cabras da Renato Soru, Marco Espa e Chicco Porcu.

Partiamo da Soru. L’ex presidente della Regione sta pensando al processo che lo vede protagonista e che è alle battute finali, quelle decisive, ed è un po’ distratto. Con Cabras poi, al di là della contrapposizione in occasione delle primarie per la guida del Pd sardo, il feeling è sempre stato ottimo.

Resta però un dato politico incontrovertibile: Soru è in politica da sette anni. Ha vinto le regionali del 2004, ha perso quelle del 2009. Ha perso poi le primarie del Pd del 2008. Alle recenti provinciali cagliaritane ha sostenuto la candidatura di Graziano Milia e ora sostiene quella di Antonello Cabras. Mi chiedo: l’elettorato di centrosinistra aveva bisogno di Renato Soru per sentirsi dire che doveva votare Milia e Cabras? All’atto pratico, qual è il livello di innovazione nella classe dirigente portato da Soru? Nessuno. Tanti bei convegni, Sardegna Democratica, parole d’ordine come “rinnovamento”, “innovazione”, “giovani in politica”, per sentirsi dire poi “votate Milia”, “votate Cabras”: questo è Renato Soru, oggi.

Veniamo a Chicco Porcu e a Marco Espa, due consiglieri regionali relativamente giovani e con alle spalle un discreto consenso personale. Perché anche loro, che da molti venivano indicati come dei possibili candidati alle primarie, sostengono Cabras?

Stiamo ai fatti: o manca loro il coraggio, oppure stanno bene dove sono, cioè in Consiglio regionale.

Marco Espa è un “recidivo”, perché in molti lo attendevano anche cinque anni fa, nelle primarie contro Gian Mario Selis, invece anche stavolta ha preferito far finta di nulla e neanche provare a mettersi in gioco. Chicco Porcu sarà pure un triatleta Iron Man ma anche lui a cinquant’anni suonati evidentemente ha ancora paura di mettersi contro i “vecchi” del partito. Questi sono i fatti, piaccia o non piaccia.

Voi dite che se i due si presentassero alle primarie la loro sconfitta sarebbe certa? E chi lo ha detto? Il coraggio è una qualità del politico di razza. Ad Espa e Porcu in questo frangente il coraggio sta mancando del tutto.

E i partiti alleati? L’Italia dei Valori un nome per le primarie lo tira fuori? E i vendoliani che fanno la morale a tutti? E i Rossomori? Loro un candidato ce l’hanno, è la consigliera regionale e comunale Claudia Zuncheddu: perché non si candida per le primarie? Anche lei ha paura di perdere? In sintesi: i piccoli partiti dell’alleanza accetteranno di non fare le primarie in cambio di un piatto di lenticchie o sfideranno in campo aperto il Pd? Sapete come la penso.

Peraltro andatevi a leggere il regolamento per le primarie:  per candidarsi a Firenze bastavano 600 firme, a Milano mille. E a Cagliari? addirittura 1653, l’un per cento dei residenti. Chiaro il concetto?

Antonello Cabras intanto aspetta. Ora ha ottenuto il via libera dal suo partito ma ha bisogno di elementi più certi prima di accettare ufficialmente la candidatura. Intanto non vorrebbe lo svolgimento delle primarie: non teme solo l’effetto Milano, ma anche una scarsa affluenza che per lui significherebbe, di fatto, una bocciatura.

Poi Cabras attende gli sviluppi nel centrodestra. Spera che rimanga diviso. Perché se il Pdl si ricompattasse intorno ad un nome solo senza candidature di disturbo, allora sarebbero guai. E l’ipotesi di un improvviso dietrofront del senatore sulcitano non sarebbe così campata per aria…

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