Comunali a Cagliari: Cabras rischia alle primarie, ma sabato commemora Craxi e pensa già alla sfida con Fantola: “Mi mancano settemila voti”. Il Terzo Polo non esiste, il Pdl verso la resa. Intanto, una bella lettera anonima agita i sonni dei consiglieri comunali…

Posted on 20 gennaio 2011

27


Forse mi sbaglierò, ma fossi Antonello Cabras inizierei a preoccuparmi. Mancano dieci giorni alle primarie del centrosinistra a Cagliari e la sua candidatura ancora non decolla. Di contro, invece, Massimo Zedda di Sinistra Ecologia e Libertà è un treno in corsa. Ripeto, forse mi sbaglierò ma i segnali che il senatore debba scendere dal piedistallo e conquistarsi i voti uno ad uno ci sono tutti.

Intanto l’endorsement di Renato Soru sembra essere servito a poco o nulla. Andate a leggervi i commenti all’intervento di sostegno dell’ex presidente al senatore, pubblicato da Sardegna Democratica. Ve ne riporto due: “Speravo che Cabras fosse già sparito dal panorama politico e, invece, rieccolo a tormentare i pensieri di chi vuole voltare pagina con un passato recente e doloroso per tutti!”. Poi: “Io che ho sempre votato a sinistra penso che stavolta non mi turerò il naso perché Cabras non avrà il mio voto né quello della mia famiglia e anche di parecchi amici che hanno sempre votato a sinistra. Sarà un vero suicidio. Mi auguro che si trovi al più presto un altro candidato”. E commenti così ce ne sono tantissimi.

Poi i militanti di Zedda sembrano essere più motivati di quelli di Cabras. E i dati (che Zedda conosce bene, soprattutto quelli delle primarie in cui in città vinse Prodi) ci dicono anche che a Cagliari i militanti di sinistra vanno a votare alle primarie in misura più convinta dei moderati dello schieramento.

Ripeto, magari alla fine Cabras vincerà in maniera netta, ma i segnali che arrivano ci dicono che il senatore deve recuperare consensi a sinistra per non rischiare di imporsi in maniera risicata.

Poi Cabras è quello che è, e ha lo storia che ha. Sabato, per esempio, è annunciato alla Fiera di Cagliari per la grande riunione dei socialisti sardi che ricorderanno Bettino Craxi. All’incontro parteciperà anche Mauro Pili. Insomma, è chiaro che nessuno deve abiurare nulla, ma la partecipazione ad un incontro del genere potrebbe irritare molti militanti del Pd.

Cabras, in ogni caso, guarda già oltre le primarie e si fa due conti. Da grande esperto di flussi elettorali (è stato per anni responsabile nazionale degli Enti locali dei Ds) pensa di avere capito due cose. La prima è che il centrodestra candiderà in maniera unitaria Massimo Fantola. Alla fine, anche il Pdl sarà costretto a convergere sul leader dei Riformatori. “Non ci sarà ballottaggio”, dice ai suoi il senatore, “il sindaco si deciderà al primo turno”.

Detto questo, Cabras sa di essere al momento perdente nella corsa contro Fantola. E ha anche calcolato di quanto: settemila voti. Settemila preferenze per poi, ovviamente, giocarsela sul filo di lana.

Dove recuperare il distacco? Dappertutto. Il senatore sta tessendo lentamente la sua tela, forte  di tante conoscenze nel mondo dell’impresa e dell’economia.

Nel centrodestra, Massimo Fantola attende pazientemente che il Pdl alla fine capitoli. Il partito di Berlusconi è allo sbando. Nessuno in Sardegna è più in grado di prendere una decisione in maniera autonoma e a Roma il premier è in una fase assolutamente convulsa, incapace di dare indicazioni agli organi periferici. Le settimane passano e anche i vertici del partito stanno iniziando a litigare tra di loro. Il vice coordinatore Nizzi dalle colonne dell’Unione Sarda ha sbraitato contro Emilio Floris, limitandosi però a dire “Fermi tutti, qui conta anche il livello regionale”. Ma oltre non può andare.

Fino a qualche giorno fa sembrava che l’ipotesi La Spisa stesse trovando il sostegno di Gianni Letta, poi dopo lo scandalo Ruby tutto è tornato in alto mare.

Il Pdl sa bene che se il centrodestra si presenta disunito a Cagliari si va al ballottaggio, e al ballottaggio il centrosinistra vincerebbe (e questo Cabras lo sa).

Il silenzio di Fantola non è solo tattico, ma dimostra che in realtà il Terzo Polo a Cagliari non esiste. Da Fantola non è ancora arrivata alcuna parola di critica nei confronti dell’amministrazione Floris. Anzi, è stato lo stesso sindaco a dichiarare che il leader dei Riformatori sarebbe un suo ottimo successore. Quindi niente Terzo Polo ma solo un centrodestra dove i berlusconiani sarebbero in minoranza. Ma nulla di più.

Fantola candidato sindaco necessita però di manovre correttive. Eccole: Emilio Floris al Senato, Piergiorgio Massidda all’Autorità Portuale e Giuseppe Farris di nuovo assessore.

Il Comune intanto è scosso da una bella lettera anonima. È stata fatta trovare la settimana scorsa nelle cassette dei consiglieri. Ce n’è per tutti, maggioranza e opposizione. Ma sono solo maldicenze da campagna elettorale imminente.

Annunci