Sergio l’Insaziabile! Zuncheddu bastona in pubblico Floris e Cappellacci: “Mi avete fatto aspettare 17 anni!”. Il testo integrale del suo incredibile sfogo in piazza Unione Sarda

Posted on 12 febbraio 2011

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Oggi, sabato 12 febbraio 2011, alle ore 11.35 circa, in piazza L’Unione Sarda sita in Cagliari, l’immobiliarista ed editore del gruppo L’Unione Sarda ZUNCHEDDU Sergio, nato a Burcei nel 1952, alla presenza della stampa, dei cittadini, delle maggiori autorità civili e militari, e segnatamente davanti al sindaco del capoluogo FLORIS Emilio, e al Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, CAPPELLACCI Ugo

PREMESSO

che il suo progetto immobiliare ha subito nel corso degli anni una serie di modifiche avallate dalle amministrazioni comunali di centrodestra, modifiche che hanno sempre incrementato le cubature a disposizione del privato

PRESO ATTO

che le quattro torri distruggono il panorama di una parte della città tra le più interessanti dal punto di vista paesaggistico

CONSIDERATO

di aver potuto costruire tutto quello che ha voluto senza dotare alla città, al momento, nemmeno un metro quadro di verde pubblico

NON PAGO

del fatto che una sua fedelissima giornalista sia stata piazzata nel listino del centrodestra ed ora siede in Consiglio regionale

NON PAGO

del fatto che la sua ex socia è stata a lungo assessore regionale agli Affari Generali e che l’ex direttore del Centro Studi Unione Sarda è attualmente assessore regionale al Lavoro

PRESO ATTO

della recente assunzione al quotidiano di Cagliari (redazione di Roma) della figlia del sindaco di Cagliari

INDISPETTITO

per il mancato acquisto da parte della Regione Autonoma della Sardegna di uffici e locali realizzati nel complesso di via Santa Gilla per effetto di una campagna orchestrata dalla stampa libera e indipendente

INFASTIDITO

dalla mobilitazione di cittadini, giornalisti liberi e sovrintendenze che, con la loro mobilitazione, hanno impedito la realizzazione di una rotatoria che avrebbe favorito gli abitanti dei suoi appartamenti ma anche avrebbe eroso una zona verde davanti al Liceo Siotto in cui è situato un monumento archeologico

IMMEMORE

dei 140 mila euro che però la suddetta campagna di mobilitazione gli ha fatto risparmiare per non aver potuto costruire la suddetta rotatoria

CONSAPEVOLE

di essere editore di un quotidiano e di una televisione che, con una condotta giornalistica discutibile, da anni favoriscono in ogni occasione lo schieramento e i candidati di centrodestra di tutte le amministrazioni dell’isola

IMMEMORE

del fiume di danaro pubblico che, sotto forma di pubblicità istituzionale concessa dalle amministrazioni di centrodestra,  da anni arricchisce le casse delle sue imprese editoriali a scapito delle altre testate

ZUNCHEDDU Sergio, in maniera chiara, clamorosa, spudorata e pubblica, oggi dunque

HA SFANCULATO

il sindaco di Cagliari FLORIS Emilio e il presidente della Regione Autonoma della Sardegna CAPPELLACCI Ugo, nonché tutta la classe politica sarda, con le seguenti parole:

Grazie a tutti per essere presenti. E’ un dovere, è un dovere mantenere… Si sente bene? E’ un dovere mantenere l’Unione Sarda a Cagliari ed è per questa ragione che noi abbiamo deciso di realizzare la sede del gruppo editoriale L’Unione Sarda, Videolina, Radiolina, eccetera…
Ci ho messo diciassette anni a realizzare la viabilità che oggi consegnamo al Comune di Cagliari, e pur non potendo attribuire a nessuno la responsabilità del tempo trascorso, devo dire comunque i tempi della mia azienda e i tempi imprenditoriali sono certo inferiori a diciassette anni.
Credo che noi, qui vedo il presidente di Confindustria, vedo imprenditori… Credo che noi imprenditori sappiamo bene cosa significhi avere a che fare con una burocrazia che, indipendentemente dalla qualità delle persone, dei dirigenti e dei funzionari che sono comunque apprezzabili per la competenza e anche per la correttezza, tuttavia questa burocrazia impedisce, ostacola, limita, ritarda… E’ una selva… Siamo prigionieri tutti, politici e imprenditori, e anche funzionari pubblici, siamo prigionieri di un mostro che ha mille teste e che in qualche modo inibisce lo spirito imprenditoriale, limita lo spirito imprenditoriale.
Oggi se abbiamo problemi di disoccupazione in Sardegna, più grandi di quelli che sono presenti nel paese, ciò è dovuto non solo alla mancanza di risorse, ma anche al peso di una macchina burocratica che ha potere e non ha responsabilità. Ha potere e non ha responsabilità (applausi).
Quindi, io faccio, come dire, un appello, se posso permettermi, al Presidente della Regione, al Comune di Cagliari, e a tutta la pubblica amministrazione e tutta la classe politica sarda: fate qualcosa per alleggerire il peso che grava sulla metà delle imprese e sui veri imprenditori. Fate!
Non c’è famiglia in Sardegna che non abbia il problema della disoccupazione: o è la mamma o è il babbo o è la sorella o è il figlio o è il nipote o è il cugino o è lo zio: tutte le famiglie vivono questo dramma.
E gli unici soggetti che possono garantire la possibilità di creare occupazione sono le imprese: se le strangoliamo, tra virgolette, con una burocrazia pesante noi non creeremo occupazione, continueremo a raccontarcelo ma alla fine…
Per favore, io ci ho messo 17 anni, son stato perseverante, forse testardo: fate in modo che altri non c mettano tanto tempo, fate in modo che ci sia un sistema che funziona (applausi).

Si dichiara inoltre che, alla fine del  succitato intervento, né FLORIS Emilio né CAPPELLACCI Ugo hanno sentito la necessità di rispondere alle severe critiche avanzate dal ZUNCHEDDU.

In fede
Biolchini Vito
Giornalista in Cagliari


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