Comunali a Cagliari: allarme rosso per Zedda! Il suo immobilismo alimenta l’azione di chi lo vuole delegittimare e pensa ad un’alternativa a sinistra!

Posted on 15 febbraio 2011

43


Innumerevoli sono i modi del centrosinistra di farsi male da solo. Ormai ha accumulato una certa esperienza, per cui ogni volta che ci prova (e ci riesce) è una sorpresa.

Ora, sono passati quindici giorni dalle primarie a Cagliari, e il vincitore a sorpresa, Massimo Zedda, è letteralmente scomparso dalla scena. Doveva partire in quarta invece no: tutto tace. Dopo la lettera di cinque giorni fa dell’Affezionato Lettore, faccio mie le parole di Amsicora che trovate in un articolo su Democrazia Oggi pubblicato stamattina e dal titolo “Massimo, se ci sei batti un colpo!”:
Non ha convocato partiti, non ha incontrato associazioni, non ha fatto nulla di nulla per mettere su la coalizione. È duramente impegnato a elaborare le linee programmatiche? O qualcuno gli ha imposto uno stop? O nessuno lo prende sul serio? Fatto sta che ci saremmo aspettati da lui un forte scatto e lui, invece, sta in surplace, tace.

Certo, ora is concas nobilis della politica ci diranno che questa è la tattica più giusta, che prima bisogna mettere d’accordo i partiti della coalizione… Certo, certo: sarà.

Però il silenzio di Zedda inquieta i suoi sostenitori e sta diventando un caso politico: perché non si è mai visto uno sprinter (peraltro avvantaggiato dal fatto di dover correre da solo) restare ai blocchi di partenza dopo il colpo di pistola. L’assenza di un candidato ufficiale nel centrodestra andava sfruttata appieno. Una settimana di riflessione basta e avanza, dopo tutto diventa inspiegabile. Ora invece Zedda si sta probabilmente muovendo solo nelle stanze dei partiti: cioè esattamente come si sarebbe mosso anche Cabras.

Non lo so, non capisco cosa stia succedendo. In questo silenzio, cosa rispondere a chi accusa Zedda di inadeguatezza e Sel di aver vinto per sbaglio una competizione che invece le sarebbe convenuto perdere? Con questo atteggiamento, il trionfatore delle primarie rischia non solo di autodelegittimarsi ma anche di dare argomenti a chi sta lavorando perché ci sia un altro candidato a sinistra, magari sostenuto da chi non ha partecipato alle primarie o ritiene che non siano state un test significativo.

Perché questo, cari amici, sta succedendo: non ci vuole la sfera di cristallo per capirlo. Se Zedda, invece che aspettare il via libera pieno ed incondizionato da Pd e Idv, non si butterà a capofitto nella campagna elettorale, i suoi detrattori aumenteranno di giorno in giorno. Se non dà una dimostrazione di forza, rende reali le supposizioni di chi ritiene che a sinistra ci sia spazio per un altro candidato.

I movimenti già si intravedono e basta saperli interpretare. La consigliera comunale e regionale Claudia Zuncheddu, dopo essere uscita dai Rossomori, sta lavorando alla costruzione di uno schieramento capace di mettere assieme non solo il fronte indipendentista, ma anche pezzi del movimento. E sul nome della consigliera regionale molti cani sciolti del centrosinistra potrebbero convergere. Certo, potrei sbagliarmi. Ma, ripeto: se Massimo Zedda non parte con la sua campagna, l’idea di un candidato a lui alternativo prende corpo.

Poi, che il centrosinistra sia maestro nel trovare modi sempre nuovi per farsi del male, questo non è certo un mistero.

Annunci