Comunali a Cagliari: altro che maggioritario! A maggio gli aspiranti sindaco potrebbero essere addirittura dodici!

Posted on 2 marzo 2011

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Alle elezioni comunali di Cagliari mancano meno di due mesi e mezzo ed è il momento di fare due conti in croce. Quanti saranno i candidati alla carica di sindaco?

Il centrodestra potrebbe esprimere uno, due o tre nomi.
Al momento, l’ipotesi che l’intero schieramento si riconosca nel leader dei Riformatori Massimo Fantola è in bilico. Il Pdl ha già detto di non voler fare un’alleanza con i finiani, che dunque potrebbero andare da soli, candidando l’ex sindaco di Lula, Maddalena Calia. Però attenzione alle pretese del Pdl: venerdì ci sarà il primo vertice del centrodestra al quale parteciperà anche Fantola, e i berlusconiani chiederanno la certezza di avere nella prossima giunta il vicensindaco e ben sette assessori su dodici! E chi ci dice che Fantola a quel punto non scelga di mollarli e di fare veramente il terzo polo? Anche perché oggi Giorgio Oppi (che ha presentato il nuovo gruppo consiliare alla Regione composto proprio da Udc e finiani), indispettito per il veto posto a Fli, ha annunciato che venerdì lui al vertice non ci sarà. Il segnale è chiaro: o il Pdl accetta i finiani, oppure Oppi a Cagliari molla il Pdl, con tutte le conseguenze che ci potrebbero essere anche alla Regione. Per cui, o si ricompatta il centrodestra, o il Pdl resta solo. E in questo caso avrebbe già il suo candidato: il senatore Piergiorgio Massidda.
Previsione mediana: alla fine Fantola per tutto il centrodestra, oppure Fantola per il Terzo Polo e Massidda per il Pdl.

E nel centrosinistra? I candidati potrebbero essere, anche in questo caso, da uno a tre.
Massimo Zedda ha vinto le primarie e dunque rappresenterà il centrosinistra. L’Italia dei Valori è in preda ad una crisi interna e potrebbe presentare un suo candidato (la decisione arriverà lunedì prossimo). Però attenzione alla situazione olbiese: se Sel dovesse realmente appoggiare la candidatura dell’ex sindaco Giovannelli, in uno schieramento comprendente anche i finiani, Rifondazione potrebbe rimettere in discussione la situazione cagliaritana! Previsione ragionevole: Zedda per il centrosinistra e qualcuno per l’Italia dei Valori.

Che dire poi della fantomatica lista dell’Italia dei Veri Valori che ieri sull’Unione Sarda ha annunciato la presentazione di un suo candidato sindaco?

A sinistra inoltre è già stata ufficializzata la candidatura di Michela Melotti per il Partito Comunista dei Lavoratori.

La galassia indipendentista avrà sicuramente due candidati.
La consigliera regionale Claudia Zuncheddu capeggerà una serie di liste in cui spicca l’Irs di Gavino Sale. Poi ci sarà il candidato di Progres.

E i grillini dove li lasciamo? Se riesce a raccogliere le firme, anche il movimento Cinque Stelle avrà il suo bel candidato sindaco di Cagliari.

Anche la Lega Nord potrebbe avere un suo candidato. Il partito di Bossi potrebbe però avere qualche difficoltà a raccogliere le firme, e nel caso in cui Fantola e il Pdl dovessero divorziare, potrebbe limitarsi a presentare una sua lista a sostegno di Massidda (così come peraltro già successo alle recenti Provinciali)

Il 15 maggio l’elettore cagliaritano potrebbe dunque essere chiamato a scegliere tra un minimo di sei ed un massimo di  undici candidati alla poltrona di sindaco. In ogni caso sarebbe un record: nel 1994 i candidati sindaco furono sei (Delogu, Ciotti, Dore, Di Martino, Concas e Pilleri; ma vado a memoria, per cui potrei sbagliarmi per difetto), cinque nel 1998 (Delogu, Carboni Boy, Grauso, Benone e Melis), quattro nel 2001 (Floris, Mistretta, Loy e Randazzo) e sei ne 2006 (Floris, Selis, Sabiu, Sedda, Nioi e Sollai). Che bella la democrazia.

 

Sempre che non succedano altri terremoti o non spuntino altre liste. Che bella la democrazia!

 

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