Comunali a Cagliari: Fantola propone le Olimpiadi in città! “Estive” però, perché, per quelle invernali, in effetti non ci sono molte speranze…

Posted on 17 marzo 2011

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Si vede che a Cagliari è iniziata la campagna elettorale. Fare ragionamenti sensati è sempre più difficile e i politici le sparano sempre più grosse.

Ad esempio, Massimo Fantola. Io non mi voglio accanire contro di lui, e lui lo sa. Ma che nei suoi manifesti (quelli nuovi, non quelli con Sergio Atzeni) si promettano a Cagliari nientemeno che le “Olimpiadi estive”, mi sembra effettivamente un po’ troppo.

Ma cosa c’è dietro questa proposta? Un’idea avanzata dai Riformatori un anno e mezzo fa, ma che era stata immediatamente rigettata nientemeno che da Mario Pescante, allora “semplice” vicepresidente del Cio (il Comitato Olimpico Internazionale) ed oggi addirittura anche a capo del Comitato Promotore Roma 2020.

Torniamo indietro nel mese di ottobre 2009. Roma inizia a lavorare alla sua candidatura olimpica e altre città italiane pensano di fare la stessa cosa: prima Venezia, poi addirittura Bari. In mezzo a questo delirio campanilistico, Massimo Fantola propone che, nel caso di assegnazione delle Olimpiadi a Roma, le gare delle discipline nautiche si tengano a Cagliari (ecco l’articolo sull’Unione Sarda).

A questo punto Pescante non ci vede più e il 23 ottobre 2009 detta alle agenzie di stampa la seguente dichiarazione:

“Se continua così per le Olimpiadi del 2020 sono pessimista – ha affermato Pescante illustrando a palazzo Chigi insieme al ministro degli esteri Frattini il riconoscimento del Cio all’Onu -. Oggi ho appreso che la Sardegna si candida per gli sport acquatici. Siamo sul piano dell’irrisione, si fanno proposte solo per parlare, solo per campanilismo. Il provincialismo impera, siamo noi i primi nemici di noi stessi. Le Olimpiadi si vincono e si perdono per come il sistema Italia funziona, ma devo ammettere che le premesse sono pessime”.

Alla Gazzetta dello Sport invece dichiarò:

“Ora anche la Sardegna si propone per gli sport acquatici. E gli altri sport? Qualcuno ha anche proposto di aprire il Colosseo…  Sforniamo candidature come se fossero pizze, ma la pizza al confronto è una cosa seria. Un provincialismo da due soldi, siamo i primi nemici di noi stessi. Ci stanno prendendo in giro tutti”.

Eppure i Riformatori, non paghi di cotanta figuraccia, scrissero pure a Cappellacci, chiedendogli, in qualità di presidente della Regione, di caldeggiare l’ipotesi Cagliari olimpica. Ignorando volutamente altre dichiarazioni sulla stampa (apparse, ricordo bene, sulla Nuova Sardegna), in cui Pescante spiegava che ci sono norme precise che consentono lo svolgimento delle gare olimpiche solo in località che non siano lontane più di tot chilometri (mi sembra di ricordare 200) dalla sede ufficiale dei giochi. Insomma, per favorire la Sardegna (che ovviamente non avrebe la concorrenza di altre regioni italiane) il Cio dovrebbe cambiare le sue regole. Mi sembra effettivamente una cosa alla portata della politica sarda.

Ora, nulla vieta che Fantola e tutto il centrodestra continuino a chiedere le Olimpiadi a Cagliari. Ma mi auguro che non abbiano il coraggio di riproporre a Pescante la loro ricetta già buttata nel cestino.

E’ evidente che siamo in un piano di propaganda allo stato puro, siamo al tempo perso, alle energie sprecate, alla presa per il sedere. Torniamo concettualmente alla Formula Uno a Cagliari, con tanto da pista da costruire chissà dove (ricordo una surreale conferenza stampa della Giunta Floris a riguardo), alla “Cagliari Capitale del Mediterraneo” e baggianate varie. Tornare sui piedi per terra, no? Non ci sono bastati dieci anni di stupidaggini? Vogliamo continuare a fuggire dalla realtà, a farci del male?

Il candidato del centrodestra si ostina a proporre ricette tanto suggestive quanto improponibili, eppure da mesi il suo Polo Civico lavora ad un programma per la città molto concreto, e chi ne ha visto anche solo la versione divulgata alla stampa qualche mese fa non può che apprezzare, se non altro per lo sforzo progettuale e la assoluta mancanza di voli pindarici.

Comunque, bisogna dar atto a Fantola di aver specificato sui manifesti che si tratta delle “Olimpiadi estive”. Perché, in effetti, per quelle invernali le chances sarebbero minori.

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