Comunali a Cagliari: ma Fantola ha la Sindrome di Floris o cosa? Perché in città le Olimpiadi forse ci saranno veramente, ma non con le gare della vela!

Posted on 22 marzo 2011

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Massimo Fantola evidentemente ci crede sul serio e sul suo profilo Facebook rilancia l’ipotesi delle Olimpiadi a Cagliari nel 2020. Secondo il candidato sindaco del centrodestra, nel caso in cui l’organizzazione dei Giochi venisse assegnata alla città di Roma, da noi sarebbe possibile ospitare le gare delle discipline veliche.

Delle due l’una: o Massimo Fantola è preda della “Sindrome di Floris” (quella che fa sproloquiare gli amministratori locali al grido di “Cagliari capitale del Mediterraneo”) oppure ha in serbo un gran colpo. Anche perché la sua proposta, vecchia già di un anno e mezzo, era già stata sonoramente bocciata da Pescante, che poi nel frattempo è diventato addirittura presidente del Comitato Roma 2020.

Siccome Massimo Fantola è una persona seria e ha ottime possibilità di diventare il prossimo sindaco di Cagliari, penso che a questo punto valga la pena andare a scoprire le carte.

Dunque ci connettiamo al sito www.2020roma.it, ci scarichiamo un po’ di documenti (e soprattutto il Dossier Roma 2020, nella sezione dedicata al Questionario di candidatura) e cosa scopriamo? Che le Olimpiadi a Cagliari ci saranno veramente! Ma non con le gare della vela! Quelle no, quelle si terranno al Porto di Roma (ad Ostia), ed è praticamente impossibile che vengano spostate. Il motivo è molto semplice: il progetto è già consegnato al Cio e si può ritenere che non sia è suscettibile di cambiamenti sostanziali.

Peraltro uno dei punti di forza della candiadtura è quello di avere “tutti i campi di gara mediamente a 14 minuti dal Villaggio Olimpico”. E secondo voi si rovinano la media, quando Ostia dista dal Villaggio appena 39,2 chilometri??

Non solo: a pagina 25 del dossier si afferma che le strutture per la vela (a differenza di quelle cagliaritane) sono già esistenti. No comment.

Fantola afferma però che in occasione delle Olimpiadi di Pechino 2008 le gare della vela si tennero a 600 km dalla capitale cinese. Resta da capire se quell’ipotesi fu avanzata in fase di progettazione dei Giochi o se fu frutto di una decisione dell’ultim’ora.

Certo, in Italia tutti è possibile. E quindi io voglio prendere sul serio le parole di Fantola, a patto però che lui prenda sul serio le mie. Quindi troviamo una mediazione: visto che Pescante, oltre un anno fa, ha già bocciato in maniera definitiva l’idea dei Riformatori (e a tal proposito vi rimando al mio precedente articolo), Fantola si impegni in queste settimane di campagna elettorale a strappare un documento con il quale Pescante dichiara almeno di poter prendere in considerazione l’ipotesi di decentrare a Cagliari le gare di vela. Insomma, due righe in cui dice che questa delle Olimpiadi a Cagliari non è una solenne cazzata.

Mi sembra una proposta accettabile. Altrimenti dovrò credere che anche Fantola sia ormai preda della Sindrome di Floris.

Detto questo, il gran finale: le Olimpiadi 2020 potrebbero tenersi veramente a Cagliari e Fantola forse manco lo sa! E sapete perché? Perché non si è letto il documento nel quale c’è scritto chiaramente a pagina 25 che lo Stadio Sant’Elia Cagliari è tra gli otto impianti candidati dall’organizzazione romana per il torneo preliminare di Calcio. Attenzione però: “Otto sedi tra le quali la FIFA sceglierà quelle definitive”. Le altre sono il Flaminio di Roma, e gli stadi di Napoli, Firenze, Milano, Torino, Palermo, Bari e L’Aquila.

Ironia della sorte, con un Sant’Elia in grazia di dio forse potremmo farcela. Altrimenti no. Altro che nuovo stadio ad Elmas!!

Le Olimpiadi nel 2020 le potremmo dunque avere veramente: basta rimettere a posto lo stadio che già abbiamo.

A questo punto, speriamo che adesso qualche politico non faccia la turbata di appropriarsi di un risultato che è già agli atti (la chi è leggia la Sindrome di Floris!).

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