Anfiteatro Romano: dall’Unione Sarda ormai è disinformazione continua! Totalmente inventata la notizia del ricorso al Tar di Vox Day!

Posted on 1 aprile 2011

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Nella sua incessante opera di disinformazione sui destini dell’Anfiteatro romano di Cagliari, l’Unione Sarda in edicola oggi regala ai suoi lettori un’altra ammirevole perla. Visto che in via Roma c’è qualcuno che evidentemente ha promesso cose impossibili, il Grande Formato non manca ormai di bombardare quotidianamente il sovrintendente archeologico, Marco Minoja, reo di aver affermato (e con lui gli ispettori del Ministero dei Beni culturali), che la gradinata in legno sta distruggendo l’antico monumento, che va smontata e che quest’estate all’Anfiteatro non ci sarà nessun spettacolo.

Così, dopo aver dato ieri la notizia del risibile ricorso al Tar del senatore Mariano Delogu (che, da sindaco di Cagliari, di ricorso al Tar contro lo smantellamento delle tribune ne fece già uno del lontano 2000, perdendolo clamorosamente), l’Unione Sarda oggi rilancia e titola: “Anfiteatro chiuso, in arrivo altri ricorsi al Tar. Anche l’associazione Vox Day è contro la chiusura dell’Anfiteatro. Contestata la relazione degli ispettori ministeriali”.

Lo zelantissimo cronista dell’Unione fa parlare tal Roberto Ortu, qualificato come “avvocato dell’associazione Vox Day, che afferma: “La soprintendenza non ha titoli per dire che le impalcature sono pericolanti”.

“La Vox Day – prosegue lo Zelantissimo – potrebbe essere affiancata da Sardegna Concerti e impugnare l’atto con il quale l’assessorato alla Cultura del Comune, su indicazione della Soprintendenza archeologica, ha negato l’autorizzazione a organizzare i concerti estivi all’Anfiteatro”.

Ebbene, stamattina Vox Day ha smentito tutto. Categoricamente. Dopo aver sentito la notizia rilanciata dal notiziario di Radio Press, il direttore artistico di Vox Day, Davide Catinari, ha chiamato allarmatissimo in redazione. “L’avvocato Roberto Ortu a cui fa riferimento il giornale non è nemmeno il nostro avvocato. Vox Day sull’Anfiteatro aspetterà che a decidere siano le autorità competenti”.

Tutto inventato. Nessun ricorso al Tar da parte dell’associazione il cui nome è stato “sparato” in apertura di cronaca. Gli zelantissimi cronisti del Grande Formato dovrebbero essere catechizzati meglio da chi chiede loro di “informare” i cagliaritani sul futuro dell’Anfiteatro: se hanno dubbi possono sempre farmi una telefonata e sarò contento di mettere loro a disposizione il mio dossier sulla vicenda. Altrimenti si espongono a figuracce del genere (sono figuracce, perché per una stupidaggine di così piccolo calibro l’Ordine dei Giornalisti della Sardegna neanche spreca i soldi della fotocopia dell’articolo), e non è bello.

Visto che ci siamo, e che oggi l’Unione ci regala ben tre pezzi sull’Anfiteatro, vi segnalo un passaggio dell’intervista all’architetto Attilio Marchetti Rossi, progettista delle gradinate. Per salvare la stagione, “basterebbe sostituire le parti di gradinata deteriorate, in particolare quelle che guardano verso il mare e dunque più esposte all’umidità”. Per i non cagliaritani: sappiate che tra il mare e l’Anfiteatro romano ci sono svariati chilometri di distanza. Scritto così, sembra che il monumento sia a Giorgino e non nella valle di Palabanda. Ma un giornale che non verifica le notizie,che stravolge la storia di un monumento, si può anche permettere il lusso di stravolgere la geografia della città.

Post scriptum delle 17.30
La notizia del ricorso al Tar non è totalmente inventata, ma è frutto solo di un errore. L’avvocato intervistato dall’Unione Sarda non cura infatti gli interessi di Vox Day ma di Spettacoli e Musica. L’errore è clamoroso perché se l’affermazione “Berlusconi è un mafioso piduista” viene attribuita ad un esponente del Pdl ha un senso, ma se la dice Di Pietro ne ha un altro. Bene: lo sanno tutti a Cagliari che Vox Day non è vicina a Massimo Palmas di Sardegna Concerti: leggere stamattina che aveva fatto un ricorso al Tar era veramente sensazionale. E infatti non era vero.
Mi dispiace se, in qualche modo, il titolo di questo post è andato oltre le intenzioni di evidenziare l’atteggiamento fazioso del giornale e ha fatto intendere che, oltre alla deplorevole svista, da parte del collega c’era anche dell’altro. Nello specifico, non c’era nulla e chiedo scusa se l’ho fatto intendere. Ma in generale, l’atteggiamento che l’Unione ha nei confronti di questa vicenda dell’anfiteatro mi sembra tutto tranne che equilibrato. Ed è per questo che ho picchiato duro, e continuerò a farlo.

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