Anfiteatro romano: riparte l’inchiesta della Procura di Cagliari! E adesso si scopre che le gradinate dovevano essere smontate undici anni fa!

Posted on 13 aprile 2011

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Leggiamo insieme cosa scrive l’Unione Sarda di oggi:

Anfiteatro, la Procura apre un’inchiesta 
sui danni delle gradinate al monumento.
L’inchiesta avviata dopo l’invio di una relazione della sovrintendenza. Sequestrate delibere e relazioni sull’Anfiteatro romano.
Gli uomini del Corpo forestale si sono presentati ieri pomeriggio nell’ufficio del dirigente dell’edilizia pubblica Mario Mossa. Ed hanno sequestrato delibere, relazioni e ordinanze sull’Anfiteatro romano. È il primo effetto dell’inchiesta, per il momento contro ignoti, aperta del sostituto procuratore Daniele Caria: l’ipotesi di reato è danneggiamento, cui si aggiungerebbe una contravvenzione per l’inosservanza dell’ordinanza della sovrintendenza ai Beni archeologici che impone la rimozione delle tribune lignee. In sintesi: non avendo smontato le gradinate quando era previsto, sarebbe stato danneggiato il monumento.

Attenzione: l’inchiesta non punta a capire se il monumento sia stato danneggiato: il monumento è stato sicuramente danneggiato, come certifica la relazione dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro.

La domanda che si pone la Procura è un’altra: per quali motivi non è stata osservata “l’ordinanza della sovrintendenza ai Beni archeologici che impone la rimozione delle tribune lignee”? Eh già, perché nell’ottobre del 2000 (anche se gli zelantissimi cronisti non ne vogliono proprio sapere) le sovrintendenze archeologica e paesaggistica chiesero al Comune di smontare tutto!

Furono due richieste “gemelle”: quella della sovrintendente ai Beni paesaggistici, Francesca Segni Pulvirenti, si trova anche nella pagina web del giornalista Sergio Frau (questo è il link, bisogna scorrere quasi fino alla fine per leggere il documento che è l’ultimo prima dei due ritagli stampa che chiudono la pagina).

La richiesta di smontaggio delle tribune da parte delle sovrintendenze fu impugnata davanti al Tar dal sindaco del comune di Cagliari, Mariano Delogu, ma il tribunale amministrativo con una sentenza del 2006 la considerò pienamente legittima. Il sindaco Emilio Floris però non fece nulla, se non promettere “un’altra estate di spettacoli poi smontiamo tutto”.

L’inchiesta è contro ignoti. Ma noi i nomi li conosciamo benissimo.

Detto questo: con tutte queste inchieste in corso, quale funzionario ministeriale o comunale firmerà mai qualunque atto che autorizza lo svolgimento di spettacoli estivi all’Anfiteatro romano di Cagliari? Mauro Pili, Giuseppe Farris, Maurizio Porcelli, Massimo Fantola, Massimo Palmas e compagnia cantante avranno ancora il coraggio di dire che quest’estate l’anfiteatro può essere ancora usato come luogo di spettacolo?

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