Comunali a Cagliari: ma i cittadini che giudizio hanno dell’amministrazione Floris? E questo inciderà sul voto?

Posted on 11 maggio 2011

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Tutti si sentono Stampu Nieddu e giocano a prevedere l’esito delle elezioni cagliaritane. Per farlo, bisogna mettersi nella testa della gente. Cioè, innanzitutto, nella propria. E allora io mi chiedo: che giudizio si può dare dell’amministrazione uscente di centrodestra guidata dal sindaco Floris? E questo giudizio può incidere sulla decisione di votare questo e quel candidato? Penso che nella risposta a queste domande ci sia il nome del futuro sindaco.

Sinceramente, ritengo che Emilio Floris lasci una città allo sbando, esausta, e con enormi problemi non solo irrisolti ma quasi irrisolvibili con gli strumenti che la politica generalmente utilizza. Ne cito quattro, variamente importanti: la gestione del Poetto, la questione Tuvixeddu, la contesa delle aree del porto e il futuro dello stadio.

Su queste vicende il prossimo sindaco non potrà più utilizzare la strategia del rimando, né accontentarsi di dare le colpe ad altri. Dovrà assumere delle scelte realmente definitive, che giocoforza scontenteranno molti.

Questo d’altronde è il risultato dell’amministrazione uscente: una città allo sbando. E per un motivo semplice: perché nel suo secondo mandato il sindaco Floris ha prima cercato di essere candidato al Senato, poi alla presidenza della Regione. Falliti entrambi gli assalti, la città ha smesso di essere governata (sempre che prima lo fosse stata).

Tutto è stato rimandato: futuro dei chioschetti, Tuvixeddu, Anfiteatro romano, gestione dei rifiuti, scelte strategiche per una città turistica. Tutto. E la normale amministrazione è stata messa nelle mani di Ada Lai, che nel doppio ruolo di superdirigente ed esponente del Pdl ha esautorato gli assessori e dato vita ad una mostruosa quanto improduttiva commistione che l’opposizione avrebbe fatto meglio a denunciare con più forza.

Tuttavia, al di là delle appartenenze politiche e degli interessi dei singoli o dei gruppi beneficiati da questa amministrazione, i cagliaritani possono essere soddisfatti di come la città è stata governata dal sindaco Floris? Io penso di no. E il candidato del centrodestra perderà consenso per questo? Risposta: e chini seu, Stampu Nieddu?

Massimo Fantola si muove su un crinale pericoloso e decisamente ambiguo. Perché, da una parte, si propone come il legittimo continuatore dell’opera dei sue due predecessori, Mariano Delogu e Emilio Floris (e le uscite pubbliche con i due ex sindaci non sono mancate), e non potrebbe essere che così. Ma, dall’altra, sa bene che deve anche differenziarsi e smarcarsi da un’eredità controversa.

Il destino di Fantola si decide dunque in questa sua capacità da equilibrista: deve far credere a chi è stato beneficiato da questa amministrazione che lui continuerà dell’opera di Delogu e Floris, e dovrà invece convincere gli scettici (e forse anche se stesso) che lui sarà diverso dagli ultimi due sindaci. Operazione difficile, ma non impossibile.

Inoltre: siamo sicuri che tutti diano un giudizio negativo dell’operato del centrodestra al Comune di Cagliari? Penso di no. Molti gruppi di potere sono stati ampiamente accontentati, e non si capisce perché dovrebbero puntare su di un altro candidato. Ma io penso alla gente normale, quella a cui sono state fatte tante promesse spesso non mantenute. Vedranno in Zedda un’alternativa, lo voteranno anche solo per provare il brivido di chi si sente libero da vincoli clientelari, oppure prevarrà il senso di appartenenza? A Pirri sono incazzati per le alluvioni oppure no? E a Sant’Elia? E A Sant’Avendrace? Siamo sicuri che questo centrodestra possa ancora contare sulle clientele? Perché hanno promesso molto e molto non hanno mantenuto. Mi dicono, ad esempio, di un noto boss del centrodestra cacciato di malo modo dal mercato di via Quirra, con tanto di bussinara finale.

Messa così, sarebbe lecito aspettarsi una flessione del centrodestra. Ma se Massimo Fantola viene percepito come “nuovo” all’interno di un quadro di continuità e se le clientele fatte da quest’amministrazione sono più forti del giudizio complessivamente negativo che si può dare di Floris & co., beh, allora i giochi sono fatti. Altrimenti…

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