Comunali a Cagliari: in un grafico interattivo, tutto il voto sezione per sezione! A Zedda il centro, a Fantola le periferie

Posted on 20 maggio 2011

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Sì, ma come hanno votato realmente i cagliaritani? Ci sono zone in cui ha prevalso il candidato del centrosinistra Massimo Zedda, ed altre invece dove ha vinto quello di centrodestra, Massimo Fantola? Esiste un grafico, un qualcosa che ce lo faccia capire? Basta chiedere, piccio’! E soprattutto consultare questa straordinaria mappa elettorale interattiva elaborata dall’amico mio, Marcello Verona.

I pallini rossi rappresentano le sezioni in cui ha prevalso il voto a Zedda, i blu quelli in cui ha vinto Fantola, i gialli stanno a significare un sostanziale pareggio. Lascio a voi il divertimento di scoprire curiosità e terribili evidenze. A me pare che, così all’ingrosso, Zedda abbia vinto nel centro città e Fantola soprattutto nelle periferie. Ma un’analisi proprio molto superficiale, ora sta a voi tirare fuori considerazioni un po’ più perrtinenti.

Sì, ma perché l’amico mio si è preso la briga di fare questo lavoraccio?

Perché Marcello Verona, che lavora e vive tra Cagliari e Bruxelles, si sta occupando di progetti legati alla Digital Agenda for Europe 2020, ovvero la strategie della Commissione per le tecnologie dell’informazione per il 2020, e per l’Italia con progetti legati al Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione tramite FormezPA.

La disciplina di cui si sta occupando si chiama Open Government, ovvero “un nuovo concetto di Governance a livello centrale e locale, basato su modelli, strumenti e tecnologie che consentono alle amministrazioni di essere “aperte” e “trasparenti” nei confronti dei cittadini. In particolare, l’Open Government prevede che tutte le attività dei governi e delle amministrazioni dello Stato debbano essere aperte e disponibili, al fine di favorire azioni efficaci e garantire un controllo pubblico sull’operato”.

Nello specifico, la disciplina di cui si occupa si chiama “Open Data”, e mira ad un modello di trasparenza e sviluppo locale legato alla pubblicazione dei dati pubblici delle amministrazioni in formato aperto e con licenze che ne permettano il riuso (anche a fini di lucro), anche tramite l’Associazione Italiana Open Government.
“Sono convinto che l’open data sia un’occasione straordinaria ed una necessità”, dice Marcello, “e ne sono convinti anche Barack Obama (http://data.gov) e David Cameron (http://data.gov.uk)”.
Ora tocca a voi. Sbizzarritevi!
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