Comunali a Cagliari: su Sky, Fantola si trasforma in “moderato mannaro” e sclera sulle Tre M! Da Zedda, self control e ironia

Posted on 25 maggio 2011

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Alla fine la domanda di tutti è : “Chi ha vinto?”. Una cosa è certa: sia Massimo Fantola che Massimo Zedda (che domenica e lunedì si contenderanno al ballottaggio la carica di sindaco di Cagliari) hanno recitato bene la loro parte.

Nel faccia a faccia organizzato da Sky, il candidato del centrodestra ha voluto dare l’impressione di essere un amministratore capace di passione e grinta. Forse è stato scomposto in qualche passaggio, ma è evidente che il suo messaggio era quello di rassicurare gli elettori. Della serie: “Non sarò giovane, ma non sono bollito”.

Il candidato di centrosinistra ha invece mostrato un notevolissimo self control e la capacità di andare sempre al cuore dei problemi, districandosi bene in alcuni passaggi più pericolosi e concedendosi anche il gusto di qualche battuta.

Il clou del faccia a faccia lo si è avuto quando Fantola ha sclerato sulle Tre M (mattone, massoneria e medici, che secondo alcuni da tempo governano Cagliari), e ha sfidato tutti: “La sinistra vive e vegeta su queste calunnie, le fanno circolare! Sfido chiunque a dimostrare che c’è un solo atto della mia attività che non è andato a vantaggio della collettività. Se lo trova, gli dico di votare Zedda”. Non so, forse qualche atto di Fantola no, ma dei Riformatori e delle giunte di cui hanno fatto parte, probabilmente sì. E in ogni caso, non mi sembra che il fratello di Fantola, Carlo Ignazio, lavori per il Sunia.

Il candidato del centrodestra è stato anche aggressivo quando ha accusato Zedda di essere “un politico di professione”, e di essere sostenuto nientemeno che da politici del calibro di “D’Alema, Vendola, Ferrero, Bindi”, mentre lui è leader di “un partito sardo”.

Però Fantola ha mandato anche dei messaggi importanti alla sua maggioranza, proprio oggi che alcuni big del Pdl hanno iniziato a pretendere qualche futura poltrona: “Non ho ancora i nomi della giunta, so solo che ci saranno molti giovani e molte donne. E li sceglierò io sulla base delle loro capacità e della loro onestà”

Insomma, Fantola versione “moderato mannaro” nel tentativo di recuperare i voti persi al primo turno. 

E Zedda? Molto “centrato”, mai polemico, efficacemente lieve nel ricordare a Fantola il disastro del ripascimento del Poetto compiuto dal centrodestra (con qualche fesso che dal pubblico ha urlato “ma progettato dal centrosinistra!”), così come l’inadeguatezza della macchina amministrativa.

Alla fine si è concesso pure una battuta sull’ippodromo, struttura che secondo Fantola deve essere rilanciata dai privati. “Ma dove ci sono più vostri consiglieri d’amministrazione che cavalli”, ha detto il candidato del centrosinistra.

Però la migliore è stata un’altra, quando alla domanda “Ci saranno le quote rosa nella sua giunta?”, ha risposto: “Garantiremo il 40 per cento della quota uomini”.

Al faccia a faccia, che si è tenuto al Ridotto del Teatro Massimo, hanno assistito circa duecento persone, portate in egual misura dai due candidati. Per Fantola c’erano anche una quindicina di operai di Sant’Elia, che hanno fatto un vero e proprio tifo da stadio. Poi si sa che allo stadio ogni tanto si perde il controllo della situazione. Infatti un paio di supportes, nel corso della pausa, sono stati catechizzati dai carabinieri. Ma per loro, aveva garantito il vice presidente del Consiglio regionale Michele Cossa, dei Riformatori.

Post scriptum
Scusate, ma l’ho già detto che per me è andato meglio Zedda? Così, parere personale.

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