Comunali a Cagliari: ora Fantola è un berlusconiano vero! Venerdì la chiusura della sua campagna con Pasqualino di Amici!

Posted on 26 maggio 2011

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Quest’anno Amici non l’ho guardato. Per cui non conosco Pasqualino, stella della serata di chiusura della campagna elettorale di Massimo Fantola, candidato sindaco del centrodestra a Cagliari. Un momento, mi dicono dalla regia che Pasqualino è arrivato terzo nel 2008, l’anno in cui trionfò il nostro Marco Carta! Un motivo in più per andare a vederlo in piazza San Michele, venerdì 27 dalle 18.30.

Sarà una serata interessante. L’apertura è affidata al dj set del’intramontabile Sandro Murru, una garanzia (non scherzo, grande Sandro, ti ascolto spesso la sera su Sintony quando sono in macchina e torno a casa, solo Radio Press non fa!).

Poi sarà il turno del talento scoperto da Maria De Filippi, nato a Waiblingen, in Germania, ma ora residente a Cicciano, in provincia di Napoli con i genitori e il fratello. Sappiate che per mantenersi ha fatto pianobar, feste in piazza e, il servizio civile per aiutare i più bisognosi della sua città.

Vogliamo parlare di Benito Urgu? No: Benito non si discute: si ama. Punto e basta. Grande Benito!

 La chiusura della parte di spettacolo sarà tutta di Sara Pischedda, giovane cantante di 16 anni, pirrese, due anni fa protagonista su Rai Uno del programma “Ti lascio una canzone” di Antonella Clerici.

Poi ovviamente sarà la volta del candidato sindaco.

Sulla serata, niente da dire; se non che segna (se ancora qualcuno non se ne fosse accorto) il cambio radicale di strategia del candidato di centrodestra. Il quale pensa che i voti che deve recuperare non sono quelli dei moderati veri ma dei berlusconiani che hanno abbandonato malamente il Pdl in occasione del primo turno. Mossa azzardatissima, ma almeno è una mossa che delinea una strategia precisa.

Massimo Fantola sul palco con una delle star Mediaset è comunque il segno della parabola del leader dei Riformatori: ostinatamente e orgogliosamente “non berlusconiano”, costretto poi repentinamente ad affidarsi ai pupilli della De Filippi e ad uno spot del Sultano di Arcore sulle tv e sulle maggiori radio locali pur di vincere il ballottaggio di domenica e lunedì.

Se la strategia sarà vincente ce lo diranno i risultati elettorali. Ma in caso di sconfitta, sarà disfatta doppia. Perché Fantola avrà perso le elezioni e perché, per farlo, ha dovuto rinnegare anni di pretesa “diversità” all’interno dello schieramento di centrodestra.

A me sembra peraltro che la parabola di Fantola dimostri solo una cosa: che l’unico centrodestra alternativo a Berlusconi è quello di Fini. Gli alleati del Sultano per quanto si sforzino di differenziarsi, alla fine vengono inesorabilmente attratti nella sua orbita e stritolati. Chi sta con Berlusconi, diventa politicamente come Berlusconi. E questo Fantola non l’ha capito. Oppure l’ha capito benissimo.

Comunque io in piazza San Michele ci sarò.

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