Comunali a Cagliari: non basta regalare panini. Un disastro in piazza San Michele il comizio finale di Massimo Fantola

Posted on 27 maggio 2011

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“Piazze piene, urne vuote”. Avranno certamente trovato conforto in questo vecchio adagio democristiano i big del centrodestra cagliaritano quando stasera hanno visto non più di tre-quattrocento persone gremire piazza San Michele, in occasione del comizio di chiusura del loro candidato a sindaco di Cagliari, Massimo Fantola. Uno spettacolo imbarazzante. Perché, tolti i candidati, i politici e i soliti noti, al comizio finale ci saranno state al massimo duecento persone. Di cui cinquanta ragazzini e cinquanta curiosi. Insomma, un flop totale. Un disastro.

Loro, invece, c’erano tutti. Ho visto il sindaco Emilio Floris, l’ex sindaco senatore e coordinatore regionale del Pdl Mariano Delogu, il senatore Piergiorgio Massidda, la superdirigente e già candidata del Pdl Ada Lai, i consiglieri regionali Carlo Sanjust, Franco Meloni, Edoardo Tocco e Simona De Francisci, gli assessori comunali Gianni Giagoni, Paolo Carta, Giuseppe Farris, Anselmo Piras, gli assessori regionali Giorgio La Spisa e Sebastiano Sannitu, il portavoce del presidente Cappellacci Alessandro Serra. E tanti altri me li sto dimenticando (in effetti, c’era anche il fratello del candidato, Carlo Ignazio Fantola, vice presidente del gruppo editoriale L’Unione Sarda).

Che dire, dunque?

Che dire del caddozzone che regalava panini con wurtsel o salsiccia al grido (scherzoso) di “Votate Fantola o niente panino”?

Che dire delle tante persone che il panino lo hanno preso due, tre volte, lo hanno messo in una busta e se lo sono portate a casa?

Che dire di Massimo Fantola che si spostava per la piazza circondato da quattro buttafuori stile discoteca?

Che dire dell’algido Franco Meloni (già potentissimo direttore generale del Brotzu) costretto ad ascoltare in piedi le barzellette di Mario de Los Cardaneros, l’icona della nostra genuina comicità plebea? (grande Mario, mi hai fatto ridere, almeno tu; soprattutto quando hai detto: “Labai de no zaccai fumo sul palco che qui fumo ce n’è già abbastanza”).

Che dire delle trenta ragazzine che si sgolavano sotto il palco, cantando insieme a Pasqualino (terzo ad Amici nel 2008)?

Che dire della piazza che progressivamente si svuotava, nonostante la presenza di artisti di valore come Benito Urgu?

Che dire del ragazzo (e non era di San Michele) che ad un certo punto mi si è avvicinato e con aria vagamente irritata mi ha detto: “Quindi? Una bella serata, vero? Ora cerca di scrivere un bell’articolo, mi raccomando…”.

Che dire? Niente. Spero solamente di averlo accontentato.

Post scriptum
L’immagine della festa l’ha scattata Sebastian Bil. Altre ne trovare a questo indirizzo:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.1759193744555.2090567.1380370661

oppure…

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