Brunetta come Bin Laden: un video per ribaltare la realtà. Ma la verità è lampante: sui precari il ministro è maleducato e pure bugiardo

Posted on 15 giugno 2011

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Con questo video messaggio alla Bin Laden, il ministro Brunetta cerca ora di ribaltare la realtà e di far credere agli italiani di avere proferito l’ormai celebre frase “Siete l’Italia peggiore” dopo essere stato provocato da un gruppo di precari nel corso di un incontro sulla pubblica amministrazione.

Nel suo video (quando la pezza è peggio del buco, e complimenti ai suoi consulenti per la comunicazione) Brunetta ricostruisce così l’accaduto:

“Quando capisco che la signora vuole parlare di precari, di pubblica amministrazione, dico: “Scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo, non ho il tempo per trattarlo”. Mentre scendo dal palco vengo insultato, “Buffone, vai a lavorare”, compare uno striscione e comunciano gli spintoni e q questo punto dico: “Beh, voi siete l’Italia peggiore”.

Ma la realtà invece è un’altra ed emerge chiaramente dalle immagini della scena incriminata. Non appena la ragazza sale sul palco e dice “siamo dei precari…”, Brunetta immediatamente saluta in maniera platealmente maleducata e dopo pochi secondi dice appunto “Siete l’Italia peggiore”.

Andate al secondo 51 del video:

La ricostruzione data a posteriori dal ministro è talmente inverosimile da essere a questo punto più grave dell’episodio in sé.

Perché Brunetta pretende che noi si creda alle sue parole riparatorie e non alle immagini. Brunetta pretende di prenderci per il culo anche davanti all’evidenza dei fatti: non è una cosa normale. Sono cose che riescono bene solo a Berlusconi, tutti gli altri fanno solo delle clamorose figure di merda.

Brunetta poi sproloquia sul precariato nei giornali, nei siti on line, dice di voler fare “controinformazione”. Eja Brunetta, seusu abettendi a tui. O ministro, intanto ti becchi un bello zero spaccato in comunicazione. Perché se stavi zitto dopo quella sciagurata frase, era meglio. Ma forse vuoi anche innovare il modo di rendersi ridicoli: missione compiuta.

Un saluto da un ex precario dell’informazione.

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Posted in: Giornalismo, Politica