Il sindaco Zedda prepara la giunta “uovo di Pasqua”: fino alla fine non si saprà cosa c’è dentro! E tra i piccoli partiti, esclusi da tutto, tira già aria di fronda!

Posted on 19 giugno 2011

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Ammetto di non aver ancora capito se si tratta di una strategia sopraffina o una di quelle cazzate che rischiano di pregiudicare un’avventura politica appena iniziata. Sta di fatto che a meno di 48 ore dalla presentazione della nuova giunta di Cagliari, prevista per martedì nell’aula di via Roma all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio, praticamente nessuno sa niente di come sarà composto l’esecutivo guidato dal sindaco, Massimo Zedda.

Quando dico “nessuno” intendo dire le persone di solito ben informate, consiglieri comunali ed esponenti di partiti della maggioranza di centrosinistra. Gente “che ne sa” e che adesso brancola nel buio. Generalmente sono i giornalisti che chiamano i politici per avere informazioni: ma quando succede il contrario vuol dire che la situazione è quanto meno strana!

Il sindaco Zedda ieri ha cercato di tranquillizzare tutti dicendo che sarà una “giunta di alto profilo”. Ma a sconcertare non sono solo alcuni nomi che sono circolati in questi giorni, quanto l’assenza di un criterio che unisca questi nomi in un progetto politico.

Ad esempio: chi sarà l’assessore all’Urbanistica? I nomi che sono circolati, tutti ottimi, rispondono però a profili i più disparati: dal maneggione vicino ai partiti al tecnico odiato dai partiti, dal giovane sconosciuto al docente universitario. Una cosa e il suo contrario.

E così anche per gli altri assessorati, per i quali non sembra ci siano dei punti fermi e le idee chiare. Il sindaco aveva annunciato una giunta di “tecnici politicizzati”, ma si ha l’impressione che alla fine verrà fuori uno strano mix di “politici tecnicizzati” e di illustri sconosciuti. Non si capisce, anche perché lo stesso Zedda tiene gelosamente nascoste le sue carte.

L’Unione Sarda in questi giorni ha “sparato” un po’ di nomi. Un paio li ho sentiti di persona e mi hanno detto: “Abbiamo avuto un contatto con Zedda prima del ballottaggio, gli abbiamo dato la nostra disponibilità, ma dopo l’elezione non l’abbiamo più sentito”.

Niente, non si sa niente.

No, in realtà qualcosa si sa. I consiglieri eletti non saranno nominati assessori. E, a maggior ragione, i candidati non eletti non potranno far parte della giunta. Gli assessorati saranno ridotti da tredici a dieci, anche se ancora qualcuno sta premendo perché siano almeno undici. Le donne assessore saranno cinque, altrettanto gli uomini.

Poi si conosce la formula spartitoria: cinque assessori al Partito Democratico, tre a Sel, due direttamente nominati da sindaco. Italia dei Valori, socialisti, Federazione delle Sinistre, la civica “Meglio di prima non ci basta” e i Rossomori non avranno alcun rappresentante in giunta. Non solo: nessuno li ha ancora consultati per parlare del presidente del Consiglio comunale, carica che rivendica il Pd.

Parlarne prima di entrare in aula martedì, visto che l’elezione del presidente sarà il primo atto rilevante della Consiliatura? Sarebbe opportuno e anche corretto. Ora però tra i “piccoli” c’è chi non esclude di fare qualche brutta sorpresa al sindaco in cambio di tanta irriconoscenza e dall’esclusione anche dalle informazioni più banali sullo stato dell’arte. Sono in tutto sei consiglieri, fondamentali per non fare figuracce alla prima uscita.

Insomma, l’aria che tira non è delle migliori e il tempo stringe. Qualcuno sa qualcosa di più?

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