Rifiuti a Napoli, emergenza criminale: non c’è alternativa alla solidarietà delle regioni. Anche contro la Lega, che fa il gioco della camorra

Posted on 25 giugno 2011

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Finche non lo si inquadra correttamente, la dramma dei rifiuti a Napoli non trova soluzione. Perché non siamo di fronte ad un problema normale che diventa eccezionale, ma ad uno eccezionale che è diventato criminale.

Da tempo è ormai evidente che la camorra tiene in pugno la città, impedendo in mille modi di dar vita ad un processo virtuoso di smaltimento e di raccolta differenziata. E con il recente voto amministrativo è emerso un maniera altrettanto chiara che i napoletani non solo hanno punito quelle forze di destra e di sinistra ritenute complici di questo sfacelo, ma hanno anche manifestato una straordinaria voglia di legalità.

Ma se la situazione ora appare senza sbocco non lo si deve alla criminalità organizzata né ai napoletani, ma alla politica. Anzi, ad una precisa forza politica, ormai egemonica nel nostro paese: la Lega Nord.

Il rifiuto dei governatori leghisti di accettare di smaltire una parte dei rifiuti napoletani per aiutare la città ad uscire dall’emergenza è scellerato e fa il gioco della camorra.

Perché oggi essere solidali con i napoletani vuol dire non solo aiutare la città a risorgere, ma anche combattere la criminalità organizzata, vero cancro del nostro Paese. E a questo punto significa anche ridimensionare la forza della Lega Nord, la cui cultura razzista e separatista sta devastando l’intera cultura politica italiana.

Perché alla logica leghista si sta piegando tutto il centrodestra. E la prova è arrivata dalla Sardegnaa nel 2008, quando, responsabilmente e con grande senso delle istituzioni, il presidente Soru aveva acconsentito che una parte dei rifiuti napoletani venisse smaltita nell’isola.

Al porto il centrodestra arrivò in forze per una manifestazione ridicola come poche. Poi seguì una notte di fuoco, con un assalto squadrista alla casa di Soru, cassonetti bruciati, lacrimogeni sparati dalle forze dell’ordine.

Napoli ha voglia di cambiare e merita la nostra solidarietà. La Camorra è un problema di tutti e non solo il meridione. Non c’è alternativa alla soluzione di chiedere a tutte le regioni di smaltire in tempi rapidi l’immondezza che assedia Napoli.

Però è anche venuto il momento di chiederci che differenza c’è tra la camorra che costringe Napoli ad essere sommersa dai rifiuti e la politica leghista che impedisce di risolvere l’emergenza? Cos’è peggio? Un organizzazione criminale che fa un gioco criminale, o un’organizzazione politica che fa il gioco dei criminali?

Detto questo, mi auguro che il presidente della Regione Sardegna Cappellacci metta da parte l’orgoglio e accetti di far arrivare anche nell’isola una quota di rifiuti napoletani da smaltire nelle nostre discariche. Sarebbe anche un modo per riparare a quella sciagurata notte di violenza squadrista.

 

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