Caso Holy Peep Show. Dalla Provincia un appello al Rettore Melis: “In nome dell’arte e della libertà, conceda l’Orto Botanico a LucidoSottile”

Posted on 8 luglio 2011

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Con l’opportuna premessa che sono sempre il fidanzato di Tiziana Troja (San Giuseppe, praticamente), vi propongo la lettera aperta che l’assessore provinciale alla Cultura, Francesco Siciliano, ha inviato oggi al rettore dell’Università di Cagliari, Giovanni Melis, chiedendogli di ritornare sulla sua decisione di non concedere più (“per motivi tecnici”) lo spazio dell’Orto Botanico di Cagliari alla compagnia LucidoSottile per lo spettacolo “Holy Peep Show”. Le ragazze hanno intanto chiesto alla Nives e alla Zinzer un commento sull’interrogazione dell’onorevole Contu. Mi sembra cosa buona e giusta.

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Rivolgo al Magnifico Rettore di Cagliari, Professor Giovanni Melis, un appello, non solo nella mia veste istituzionale di Assessore ma anche a titolo personale: conceda l’Orto Botanico alla compagnia teatrale Lucido Sottile per mettere in scena il loro spettacolo. 
 
Vorrei ricordare che quello spazio è stato usato fino a poche settimane fa per altri eventi teatrali. Se nel frattempo fossero sopraggiunti problemi riguardo all’agibilità dello spazio, siamo sicuri che potrebbero essere superati nello stesso modo che ha permesso di realizzare quelle rappresentazioni. Magnifico Rettore, conceda lo spazio, lo faccia in nome della libertà di espressione e per quei tanti cagliaritani, molti dei quali sono studenti universitari nelle facoltà cittadine, desiderosi di poter assistere a una rappresentazione di sicuro pregio e che coinvolge ben 67 artisti sardi, tra i migliori del panorama regionale.
 
Mi rivolgo al Rettore che è uomo di Cultura. Mi rifiuto di pensare che dietro la decisione di negare a Lucido Sottile lo spazio dell’Orto Botanico ci siano ragioni di natura censoria e moralista. Non può essere un manifesto,  certamente non blasfemo, a cancellare un evento dai forti contenuti simbolici e allegorici.  Parlare di “intento scopertamente dissacratorio dell’iconografia cattolica e non solo”, come ha fatto qualche politico cagliaritano, è fuorviante è con corrisponde alla realtà delle cose. Queste inutili strumentalizzazioni sono inspiegabili.
 
La cancellazione dello spettacolo,  a pochi giorni dalla sua messa in scena, rischia di mettere in seria crisi il futuro della Compagnia Teatrale, apprezzata e lodata dalla critica anche a livello nazionale.
 
Confermo la mia volontà di contribuire come Provincia di Cagliari all’evento e invito il Magnifico Rettore, che rappresenta la più importante istituzione Culturale della Sardegna, a garantire la realizzazione di una produzione che ha alle spalle ben due anni di lavoro.  Ci ripensi e la Città di Cagliari gliene sarà grata.  Difendiamo l’arte. Difendiamo la libertà.
 
Cagliari, li 9 luglio 2011
 
 
Francesco Siciliano
Assessore provinciale alle Politiche culturali

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