Nello scontro tra Pd e Sel i precari sono solo un pretesto, nel centrosinistra è iniziata la lotta per la leadeship in vista delle prossime elezioni regionali

Posted on 18 luglio 2011

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Questo articolo è stato pubblicato oggi in prima pagina su Sardegna Quotidiano con il titolo “Nello scontro tra Pd e Sel i precari sono un pretesto”.

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Basta un voto per la stabilizzazione di 81 lavoratori della Regione e la prosecuzione del precariato per altri duemila a mettere addirittura a rischio l’alleanza tra Pd e Sel alle prossime regionali? Evidentemente no. La vicenda, per quanto controversa, non può essere così rilevante da portare ad un passo dalla rottura, minacciata dal Pd, tra i due partiti di maggior peso della coalizione. Se non altro perché i vendoliani si sono mossi seguendo una loro coerenza interna e il loro voto a favore delle stabilizzazioni non può stupire. Ma anche il Pd era legittimato ad opporsi al provvedimento proposto dal centrodestra.

Dunque, alleanza in forse perché due partiti dello stesso schieramento la pensano diversamente su una singola questione? E quante sono le questioni sulle quali Sel e Pd hanno pareri anche opposti? Oppure a rischio perché Sel con il suo voto ha fatto da stampella ad un traballante centrodestra? E quante volte negli ultimi mesi, su questioni importanti, tutta l’opposizione ha votato insieme alla maggioranza? E quante volte poi Cappellacci è andato sotto in aula senza che questo ne determinasse la caduta?

La verità è che questa Giunta sta in piedi anche perché il centrosinistra non ha ancora chiaro con quale alleanza si presenterà agli elettori alle prossime regionali: con la stessa che ha perso nel 2009, oppure allargata all’Udc e ai sardisti?

Su questo aspetto, il Pd sembra avere le idee meno chiare di tutti. E il suo lungo percorso di chiarimento interno si concluderà, bene che vada, nei primi mesi del 2012. Invece Sel le idee ce le ha già precise: assemblea costituente per il nuovo Statuto e poi un’alleanza “sovranista”, capace cioè di strappare allo Stato più poteri da esercitare poi in maniera indipendente. E’ evidente che un programma di questo genere scombina i giochi e apre a nuove alleanze con partiti che magari oggi stanno nel centrodestra. Non solo: uno scenario simile sbarrerebbe la strada ad un ritorno di Renato Soru, ipotesi che a Sel non piace per niente ma con la quale il Pd sta già facendo i conti.

Sel dunque sta gettando le basi per una alleanza più ampia e così facendo mette in crisi il Pd che questa ipotesi non la rigetta del tutto, a patto però di governarla: ma ora non può, se non proponendo un evanescente “partito dei sardi” e rimandando ogni chiarimento al congresso prossimo venturo.

Insomma, quella a cui stiamo assistendo è dunque solo una prova di forza tra i due partiti, peraltro preannunciata in queste settimane da diverse scaramucce, in vista delle prossime regionali che evidentemente non sono così lontane. Ora lo scontro è aperto: e i precari, di fatto, sono solo un nobile pretesto.

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Posted in: Politica, Sardegna