Lingua sarda, la Regione replica a Mastino: “Ora ci criticate ma l’Università di Sassari aveva dato l’ok al Piano! Inoltre, coi nostri soldi facciamo quello che ci pare”

Posted on 22 luglio 2011

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Le chiacchiere stanno a zero, tra istituzioni a parlare sono gli atti. Per cui leggetevi la lettera inviata dal presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale, Attilio Dedoni, al rettore dell’Università di Sassari Attilio Mastino, e per conoscenza all’assessore regionale alla Cultura, Sergio Milia. Il tema è quello delle osservazioni avanzate dall’Università turritana al Piano Triennale della Lingua, sfociate poi in una polemica sull’uso e l’insegnamento della lingua sarda.

In sintesi, cosa dice la lettera di Dedoni? Innanzitutto che il rappresentante dell’Università di Sassari all’interno dell’Osservatorio aveva dato il proprio parere favorevole al Piano. Poi che l’Università di Sassari (al contrario di quella di Cagliari) non ha avanzato nessuna osservazione allo stesso. Che tirare in ballo la Lsc (Limba Sarda Comuna) non ha proprio senso. Che il Piano è stato redatto seguendo un preciso percorso di condivisione tra istituzioni. Che la Legge 26 tutela anche il gallurese, il sassarese e il tabarchino, ma che la legge nazionale 482 riconosce come minoranza linguistica isolana solo il catalano (questione paradossale che Dedoni conosce e che si impegna comunque ad affrontare). Che il Piano Triennale non limita l’azione delle Università e la loro libertà di insegnamento. Che l’Università di Sassari (a differenza di quella di Cagliari) non ha presentato alcun progetto di ricerca. Che il Piano mira a coinvolgere anche le associazioni che si occupano di lingua sarda, non solo le università. Ma soprattutto la lettera di Dedoni dice che la Regione è libera di tutelare e valorizzare la lingua sarda come meglio crede e, a tal fine, è soprattutto libera di usare i suoi soldi come meglio gli aggrada.

Infine, Dedoni difende il professor Michele Contini, responsabile del progetto dell’Atlante Linguistico Multimediale della Sardegna.

Fine del riassunto.

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Posted in: Cultura, Sardegna