Caso Tirrenia, il governo Berlusconi vende ai privati e se ne fotte della Sardegna. Cappellacci, quando ti dimetti?

Posted on 26 luglio 2011

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Innanzitutto, la cronaca. Ieri pomeriggio l’assessore regionale ai Trasporti Christian Solinas, convoca una conferenza stampa per parlare del caso Tirrenia. Come tutti sappiamo, il governo Berlusconi deve privatizzare la compagnia di navigazione: lo impongono le norme europee sulla concorrenza, e la trattativa per la vendita alla Cin (la Compagnia Italiana di Navigazione, composta dagli armatori Onorato, Aponte e Grimaldi) è alle battute finali.

Solinas è fiducioso che la proposta della Regione di entrare con il 25 per cento nella nuova società, con la possibilità di dire una parola determinante su rotte e tariffe, possa essere accolta. In caso contrario, dice che la Regione farà fuoco e fiamme.

La tensione è alta, perché dopo l’inopinato aumento quest’estate dei prezzi per le rotte da e per l’isola da parte delle compagnie di navigazione, la Regione aveva dapprima chiesto al governo nazionale di intervenire, salvo scoprire poi che l’aumento era stato avallato proprio dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli.

A questo punto, per combattere il caro traghetti e per dare un segnale al governo e ai privati, la Regione decide di istituire una flotta sarda: la sua società controllata che garantisce i collegamenti con le isole minori, la Saremar, affitta due navi per collegare la Sardegna al continente.

Due traghetti scagareddati, ma a flotta sarda è l’unica arma in mano alla Regione: infatti è invisa ai tre armatori privati acquirenti di Tirrenia, che ne chiedono più volte al Governo lo smantellamento. Perché potrebbe essere un pericoloso precedente per contrastare in futuro quello che si configura come un vero e proprio “monopolio dei mari”.

Le trattative proseguono. Alcuni giorni fa si tiene a Palazzo Chigi una riunione, definita “interlocutoria”. In realtà, un nulla di fatto, perché la Regione la flotta sarda non la vuole smantellare e gli armatori privati di dividere la torta Tirrenia con i sardi non ne vogliono proprio sapere.

Il Governo Berlusconi allora si spazientisce e manda a Cappellacci un segnale chiaro e forte: è meglio che sul caso Tirrenia la Regione sarda non alzi troppo la voce altrimenti potrebbero esserci delle “difficoltà” nella chiusura della Vertenza Entrate, il confronto fra lo Stato e la Regione sul miliardo e settecento milioni di euro che Roma si è impegnata a versare all’isola, ma con modalità che sono ancora al vaglio di un tavolo bilaterale, i cui lavori sono ormai alle battute finali.

Ieri pomeriggio dunque, l’assessore Solinas convoca i giornalisti e disegna una situazione ancora in evoluzione. Dopo poche ore, le agenzie di stampa annunciano: “Il governo vende la Tirrenia a Cin”. Ovviamente la Sardegna è fuori da tutto.

Dopo la cronaca, i commenti. Il centrodestra governa a Roma e governa a Cagliari. Fine dei commenti. Casomai una domanda: ma Cappellacci quando si dimette?

 

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Posted in: Politica, Sardegna