Benvenuto, amico drone! Se vedete un aereo senza pilota, non spaventatevi! Siamo in Sardegna, terra di servitù militari!

Posted on 28 luglio 2011

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E basta con questi bombardamenti! Basta con questi aerei che passano a bassa quota e sfracassano las pelotas ai residenti (che poi ogni tanto ci scappa l’incidente e non è una cosa bella). La nuova frontiera sono i droni, aerei che non hanno bisogno di piloti, ma necessitano di un telecomando. Chi è che in gioventù non ha avuto un aereo radiocomandato? Ecco, un drone è una cosa più o meno simile.

Fino all’altro giorno il drone fiada cosa de grandu natzionisi, ma ora anche noi ce lo possiamo permettere, mattagazzu!L’Italia se ne è costruita una pariga e viene a testarli da noi, in Sardegna! Wow! E’ roba di questi giorni perché, anche se il mio inglese è così così, July vuol dire luglio e questo lo so. E so anche che Sardinia vuol dire Sardegna. Quindi due più due fa quattro, e questa è una notizia!

Certo, la Sardinia è grande! Chi dunque allieterai con le tue scie chimiche, o caro drone? Quali cieli solcherai? Anche tu la solita Perdasdefogu? Oppure Capo Frasca? Oppure andrai in tournée come Paolo Fresu? Ah, saperlo!  

Comunque amico drone, grazie di esistere. Ho sempre desiderato avere un modellino radiocomandato come te. Per questo ti ho amato dalla prima volta che ti ho visto. Portami con te in Afghanistan, amico drone, ti prego!

Se non vi accontentate di questi sciollori, leggete Italian Air Force Predators Ready for Operations in July. E grazie ad Andrea per la segnalazione.

Ps
Ma i poligoni sardi non sono chiusi dal 15 giugno al 15 settembre? E il Comipa sa qualcosa di questa storia?

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Posted in: Sardegna