Ci scrive l’amico Gianfranco: “Cinque concerti in cinque giorni in Continente, e ho speso meno di 500 euro. Provate a farlo in Sardegna!”

Posted on 5 agosto 2011

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Turismo in Sardegna? Come no! Ecco la testimonianza del mio amico Gianfranco, che è riuscito a spendere poco meno di 500 euro e vedersi cinque concerti in Continente in cinque giorni. Ogni confronto con la nostra realtà è imbarazzante. Uno ve lo offro io. Dieci giorni fa, ristorante di un paesino nei pressi di Bosa. Ordino un antipasto di mare, mi arrivano quattro portate schinnite: in una c’erano due (dicasi due) bocconi di mare, in un’altra due (uno più uno) pezzettini di anguilla, ma piccoli però. Ok, almeno spendo poco. Alle tre meno un quarto arriva una famiglia di turisti americani, sono in cinque: “Ci dispiace, la cucina è chiusa”. Ovviamente a gesti, perché le cameriere non sapevano l’inglese. Buone vacanze a tutti!  In Sardegna, ovviamente.

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Provare esperienze e confrontare atteggiamenti, limiti d’impresa, di proposta economica, pregi e difetti delle realtà simili alla nostra. Diverse da Cagliari ma da cui trarre insegnamento per iniziative di carattere culturale e imprenditoriale. In realtà misurarsi con budget energia e voglia di verificare.

Per cui zaino, in verità l’aggiornato trolley, in spalla. Cinque giorni, 500 euro di budget. Attento controllo delle spese: la somma deve bastare, costi quel che costi,  per i cinque concerti previsti, trasporti, vitto, alloggio, aereo andata e ritorno. Tenuto conto dei prezzi della Cagliari capitale l’avventura non si presenta facile. Vediamo se impossibile.

Filo logico del percorso la musica, i concerti di: Perugia, Pisa, Lucca, Reggio Emilia. Andiamo avanti: trasporto da Cagliari-Pisa aeroporto andata/ritorno (euro 25,18 e euro 23,58). Eventi: Santana, Umbria Jazz, Elton John, BB King, Joe Cocker e Campo Volo Ligabue: euro 160 euro. Rifletto su un solo concerto in Sardegna o Cagliari mi pare che la qualità, la proposta. L’emulo di Joe Cocker, Mr. Zucchero Fornaciari, a Cagliari euro 69,00.

Hotel non male: euro 54. Abbondante a colazione, compresa nell’alloggio e cena. Massimo costo della cena, 5,50.
Perugia: panino con prosciutto di Norcia, panino con cotolette milanese, verdura ottimi, più acqua: euro 5,50.

Lucca: Piazza Napoleone, sede dei concerti del festival, pizza al tavolo, Cola: euro 4.80. Ripeto: nella piazza dove si svolgevano gli eventi. A Cagliari una birra minimo euro 5, non parliamo dei panini credo di non sbagliare se non in difetto, pizza, bibita minimo euro 15. Paragone a spanne, costo dimezzato.

Gli eventi gratuiti di Umbria Jazz scaldano lo spirito e l’anima, dalle 10.30 la Street Band. Uomini, donne giovani, vecchi affabili, variopinti e colorati. Bello. Lo spirito si ritempra. Nei locali non hai l’impressione di fare un piacere al venditore.

Spostamenti in treno o bus ed anche in passaggio. Quest’ultimo per il risparmiare.

Passiamo ancora oltre: ultimo giorno Reggio Emilia arrivarci è difficile. Prendo un bus? Magari il treno conviene, devo essere alle 5.55 a Pisa. Qualche soldo vola via. Arrivo alle 21 nell’area del Campo Volo. Peccato è tardi. Trovo un happening, 120 mila persone. Gestire questa marea di persone, aiuto. Scatto di nascosto delle foto. Si vede di tutto e di tutti: età, classi sociali. Nessun problema di ordine pubblico, sereni, tutti si rispettano. “Scusa” è la parola più utilizzata.

Finisce il concerto. Contento d’esserci stato. Di essere riuscito nell’avventura. Si riparte. Non si dorme, alle 3.20 a Pisa Aeroporto. Verso Cagliari alle 6.35. Sono a casa alle 8.00. Sembra passato un secolo. Con 485.00 euro in meno. Con 15 euro in più.

Al Poetto alle 8.45. Un caffè già costa troppo. Penso al turismo, cosa proporre? Cosa fare? A Cagliari, in Sardegna. Primo non strozzare i turisti, prezzi giusti, gentilezza. Una filiera gastronomico, culturale, artistica. Essere gentili ed imprenditori non bottegai e botteganti: diventeremo tutti più ricchi. In tutti i sensi.

Un turista a caso
Gianfranco Carboni

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