Rimpasto alla Regione: se Cappellacci conferma la squadra che perde, la retrocessione è sicura

Posted on 6 agosto 2011

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Questo articolo è stato pubblicato oggi in prima pagina su Sardegna Quotidiano con il titolo “Cappellacci e la squadra che ci farà retrocedere”.

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La vostra squadra del cuore sta andando male. Risultati pessimi, e la retrocessione si avvicina. C’è qualcosa che non va, i giocatori non si impegnano, sono scarsi, oppure le altre squadre sono più forti, chi lo sa. L’allenatore non si può cambiare (che senso avrebbe?), a questo punto l’unica possibilità sarebbe acquistare giocatori nuovi, rinforzare la squadra.

Invece cosa succede? L’allenatore inizia a cambiare di ruolo i giocatori, così, a vanvera: il terzino diventa attaccante, il portiere centrocampista. E inoltre immagina di fare due o tre innesti sulla base non della qualità dei giocatori ma di criteri discutibili, della serie: “Prendo quello perché il suo procuratore è amico mio, prendo quell’altro perché non mi cambia gli equilibri nello spogliatoio”, e cose così. Vi sembra una cosa seria?

Ecco, questo è ciò che sta avvenendo alla Regione. Costretto dal Tar a rivedere la sua giunta, il presidente Cappellacci sta operando avendo come obbiettivo prioritario non la necessità di dare ai sardi un esecutivo capace di affrontare la terribile crisi che stiamo vivendo, ma accontentare le componenti dei partiti che lo sostengono.

Volete un esempio? Basta parlare con l’ultimo degli esponenti del centrodestra per capire che l’assessore alla Sanità Liori è stato un disastro. Bene, perché non sostituirlo? Perché quando fu nominato si dimise da consigliere, quindi adesso se sollevato dall’incarico resterebbe senza lavoro (“politico”, s’intende). Per cui, o resta alla Sanità o si sposta all’Agricoltura. Altro che “bene dei sardi”: la solidarietà di casta conta più di tutto.

Andiamo avanti. L’assessore all’Urbanistica Rassu non sembra aver dato grande prova di dinamismo. Lo sostituiamo? Nooo, perché è protetto da Beppe Pisanu, il quale sta sostenendo Cappellacci nello scontro con il Governo su entrate e Tirrenia. E Contu all’Agricoltura, lo vogliamo cambiare? Nooo, perché altrimenti la componente di consiglieri regionali che fa capo al deputato Salvatore Cicu si mette di traverso.

È chiaro che in questo modo non si va da nessuna parte. Per salvare il salvabile Cappellacci dovrebbe veramente fare una giunta di profilo diverso, evitando di pescare dalla solita compagnia di giro che ha già dato pessimi risultati e cercando figure diverse all’interno del mondo delle professioni e delle categorie. Ci vuole uno sforzo di fantasia e molto coraggio: la crisi lo impone.

La sorte travestita da Tar gli ha dato in regalo la possibilità di ridisegnare la sua Giunta partendo da una posizione di forza. Ai sardi interessa avere solamente capaci e competenti, quella tessera del Pdl che lui ha restituito la maggior parte di loro non l’ha mai avuta. Tutti parlano di costi della politica, ma quelli più alti sono quelli che si pagano per l’incapacità di chi ci governa. È evidente che con questi giocatori si retrocede senza alcun dubbio. Anche per colpa dell’allenatore.

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