Dichiarazioni dei redditi pubbliche, perché no? Quanto è comica questa destra, costretta per disperazione a dare la caccia agli evasori fiscali!

Posted on 31 agosto 2011

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Chissà, da qualche parte nel computer dovrei avere ancora il file con le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti cagliaritani. Vi ricordate? Era il 2008 e il ministro Visco diede il via libera perché sul sito dell’Agenzia delle Entrate fossero scaricabili gli elenchi, ma l’entusiasmo durò mezza giornata e il Garante della Privacy bloccò tutto.

Per i miei standard storici, io in quegli anni, economicamente, stavo decisamente bene. Ma mi sorprese scoprire quanti notissimi liberi professionisti avevano dichiarato meno di me. Gente con studi professionali e carriere politiche già avviate o in fase di decollo dichiaravano zero o già di lì.

Ora si riparla di rendere note le dichiarazioni dei redditi: extrema ratio. Giusto o sbagliato, non so. Però ci sarebbe da divertirsi. Giornalisticamente parlando, intendo. Intanto è partita una campagna pubblicitaria contro gli evasori, “parassiti della società”. Confrontare i due video che vi ho proposto genera un enorme senso di sconcerto.

La verità è che le stanno provando tutte: prima tagliano i piccoli comuni, poi si rendono conto che il risparmio è ridicolo. Poi si rimangiano “il contributo di solidarietà” per i redditi superiori ai 90 mila euro e toccano le pensioni. Poi si rimangiano tutto, e adesso chissà cosa succederà.

Se la situazione non fosse così tragica, ci sarebbe anche da ridere per questo patetico governo di destra che, dopo aver per anni tollerato e alimentato l’elusione e l’evasione fiscale, si sta rendendo drammaticamente sempre più conto che non c’è alternativa alla necessità di fare pagare la crisi ai più ricchi. E agli evasori.

 

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Posted in: Politica