Tuvixeddu: seguendo la pista delle notizie (vere e false). Una mia rettifica e qualche risposta a chi contesta quanto ho scritto riguardo Sardegna 24

Posted on 9 settembre 2011

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Ieri il quotidiano Sardegna 24 ha pubblicato con grande risalto questa notizia:

“Caso Tuvixeddu, stop all’accordo. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”.

A tutti voi che leggete chiedo: è una notizia vera o è una notizia falsa? Non vi piacciono le parole vero e falso? Vi fanno paura? Allora la giro così: corrisponde al vero che “il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza?”. Esiste una “commissione d’inchiesta”?

Lo chiedo ai colleghi che si sono offesi, lo chiedo ai colleghi che sono intervenuti autorevolmente in questo blog, lo chiedo ai lettori secondo cui io agirei con fini diversi da quelli che dovrebbe avere un giornalista onesto e perbene.

A tutti costoro chiedo: risponde al vero che “il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”, consiglieri che secondo Sardegna 24, farebbero parte di una “commissione d’inchiesta” costituita ad hoc?

Io penso di no. E lo pensano anche i capigruppo della maggioranza che ieri, dopo aver letto Sardegna 24, hanno mandato un comunicato stampa. Eccolo:

I gruppi della maggioranza di centrosinistra al Comune di Cagliari hanno voluto avviare un approfondimento tecnico per supportare l’azione della giunta e del Sindaco sul tema di Tuvixeddu.

Due righe, una notizia: nessuna commissione d’inchiesta, nessuno stop all’accordo, nessuna messa sotto tutela del sindaco. Continua il comunicato:

Abbiamo ritenuto di dover analizzare la materia considerando tutti gli atti che si sono succeduti nel tempo, ma soprattutto le deliberazioni della Giunta Comunale del 18 marzo u.s. e del Consiglio Comunale del 28 marzo u.s., approvate con una frettolosità sospetta come ultimi atti della scorsa consiliatura, in merito alla rimodulazione del Progetto Coimpresa su Tuvixeddu che prevedeva uno spostamento di cubature, nonché in relazione alla ultime due sentenze del Consiglio di Stato.

E ancora:

Abbiamo quindi chiesto ad alcuni colleghi consiglieri con competenze specifiche di svolgere un approfondimento sulla materia da un punto di vista tecnico giuridico e dello stato degli atti.
Nell’ambito di quest’attività di approfondimento abbiamo invitato alcuni autorevoli esperti del mondo ambientalista e della cultura che da anni si sono occupati di Tuvixeddu e abbiamo raccolto i loro pareri e suggerimenti. Prossimamente intendiamo incontrare anche le altre parti interessate.
Come si è proceduto fino ad ora crediamo che ci sarà una forte interazione e confronto tra maggioranza consiliare, giunta e sindaco per arrivare ad una decisione pienamente condivisa.
L’interesse dell’amministrazione e della maggioranza di centrosinistra è sicuramente quello di mettere un punto definitivo sulla vicenda Tuvixeddu valorizzando lo straordinario pregio ambientale, archeologico e paesaggistico del sito.

Questo è il comunicato stampa della maggioranza di centrosinistra al Comune di Cagliari. Esiste dunque una commissione d’inchiesta? No: è solo un gruppo di tre consiglieri che farà un “approfondimento tecnico”, perché i tre hanno “competenze specifiche di svolgere un approfondimento sulla materia da un punto di vista tecnico giuridico e dello stato degli atti”. Il sindaco Zedda dovrà aspettare le conclusioni dei tre prima di assumere altre decisioni? Sembra proprio di no. E allora di cosa stiamo parlando? Io di notizie, gli altri non so.

Anzi, lo so: “Caso Tuvixeddu, stop all’accordo. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”.

Secondo voi, una notizia data in maniera così imprecisa e scombinata, favorisce o danneggia l’azione del sindaco Zedda? Ripeto la domanda: una notizia del genere (falsa, sballata, imprecisa) favorisce o danneggia Zedda? Qualcuno può rispondermi, per favore?

Secondo me lo danneggia, ed è per questo che ho scritto l’articolo. Perché secondo me il sindaco su Tuvixeddu sta facendo benissimo e il suo sforzo va sostenuto.

Io do notizie, talvolta imprecise, è vero. Ha ragione il mio collega della Nuova Sardegna Mauro Lissia, che da anni si occupa autorevolmente di Tuvixeddu: su una cosa ho preso una cantonata. Ha ragione lui, non è vero che sta circolando la sentenza dell’arbitrato (ben lontano dall’essere concluso). Sta invece circolando il verbale della prima seduta del collegio arbitrale in cui ci sarebbe scritto che l’accordo di programma del 2000 è valido.

Non è una cosa da poco, visto che oggi Sandro Roggio su Sardegna 24 dice: “Si smetta di agitare l’inviolabilità dell’accordo di programma, perché ormai è chiarito che così non è”. Non è chiaro un bel niente, caro Roggio. Al punto che sia l’ufficio legale del Comune che il Gruppo di Intervento Giuridico ritengono che l’Accordo di Programma è invece ancora vigente. Anche Deliperi è un cementificatore?

Roggio nel suo editoriale dal titolo “Un pesante passato” conferma peraltro perfettamente la mia ipotesi che gli ambientalisti soriani vogliono che Zedda riprenda la battaglia di Tuvixeddu esattamente da dove l’hanno lasciata loro: “Chi ha compiti di governo fa bene a guardare avanti ma il passato non è mai facile da rimuovere”. Eccetera eccetera.

Maria Paola Morittu di Italia Nostra in questo blog si è offesa perché l’ho definita “ambientalista soriana”: pretende scuse ufficiali, manco avessi detto chissà che cosa (e speriamo che almeno Todde e la Mongiu non si offendano allo stesso modo). Le scuse le posso anche fare, per carità, per quanto il suo intervento (intelligentemente maleducato) meriti un analogo tono di risposta: ma non ne ho voglia e non sono in grado di sfoderare una prosa così colta, lo confesso. Chiedo scusa però se approfitto per fare una domanda: gentile signora Morittu, vorrebbe cortesemente spiegarci per quale motivo il sindaco Zedda non avrebbe dovuto partecipare alla riunione del Comitato di Sorveglianza dell’Accordo di Programma su Tuvixeddu? E quali sarebbero le mie illazioni contenute nel mio articolo “che lasciano intendere un interesse ulteriore, totalmente diverso da quello della difesa del Paesaggio e dei Beni Culturali”, e che “sono al limite della diffamazione”? Mi cita una sola mia mezza riga in cui io mi dichiaro favorevole alla cementificazione di Tuvixeddu e parlo bene di Cualbu? Me la cita, per cortesia? Può citare, se vuole, anche articoli usciti su altri giornali, locali e nazionali. E in radio mi ha mai sentito parlare di Tuvixeddu? E in occasioni pubbliche? E cosa dicevo?

Quanto al resto, gentile signora, da quello che scrive ho l’impressione che lei di giornalismo e di comunicazione ne capisca molto poco: perché quello che ho scritto non è contro di lei (per carità) ma contro una ricostruzione fantasiosa fatta da Sardegna 24. O anche lei crede al titolo “Caso Tuvixeddu, stop all’accordo. Il sindaco di Cagliari Massimo Zedda non potrà concludere accordi con i privati prima delle conclusioni di un’inchiesta condotta da tre consiglieri della maggioranza”? Anche lei crede alla “commissione d’inchiesta”?

Una cosa è certa: su Tuvixeddu i “soriani” stanno mettendo sotto pressione Zedda. Prima su Sardegna Democratica, ora su Sardegna 24. E secondo me stanno sbagliando. Non siete d’accordo? Però è quello che penso. E lo dico.

Oggi il direttore di Sardegna 24, il mio amico Giovanni Maria Bellu, nel suo editoriale parla di una non bene identificata “radio privata” che grida “Fuori i soldi!”. Non posso perdere tempo a dimostrare la mia buona fede, a smarcarmi da una lettura dei fatti che mi vorrebbe parte di un progetto per mettere sotto pressione chissà chi e favorire Cualbu, garantendogli un risarcimento milionario di favore. Ognuno è libero di seguire tutte le piste che vuole, anche quella del denaro. Io mi accontento di seguire la pista delle notizie.

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