Renato Soru indagato per evasione fiscale: e ora scoppia il casino! Perché non si può essere imprenditori e politici allo stesso tempo (soprattutto se di centrosinistra)

Posted on 12 settembre 2011

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Renato Soru è indagato per evasione fiscale, in merito ad alcune operazioni finanziarie legate alla società Tiscali. La notizia, data stamattina da La Nuova Sardegna (“Evasione fiscale, la Finanza indaga su Soru”), stasera è stata confermata dalla agenzie di stampa e domani sarà su molti giornali, anche nazionali.

Personalmente concedo a Soru più di quella che viene definita”presunzione d’innocenza”. O meglio, a differenza di altre situazioni, non cedo alla “presunzione di colpevolezza”: aspetterò serenamente lo sviluppo della vicenda, sapendo bene che essere indagati non significa essere colpevoli, ci mancherebbe altro: molte indagini finiscono nel nulla e anche molti processi si concludono con delle assoluzioni (lo stesso Soru, con il caso Saatchi & Saatchi, lo ha sperimentato). Peraltro, molti capitani d’impresa devono affrontare disavventure del genere, per effetto di situazioni societarie complesse e normative non sempre chiare: ma non è questo il punto.

Il punto è che Soru non è solo un imprenditore (e che imprenditore!) ma soprattutto un politico di spicco del centrosinistra sardo e nazionale. Il nodo è tutto qui. La notizia è soprattutto questa: “Imprenditore-politico di centrosinistra indagato per evasione fiscale”.

Viene dunque al pettine la “doppia natura” di Soru: imprenditore di livello internazionale e politico di statura nazionale. Ebbene, queste due cose non sono compatibili. Non da oggi, è ovvio. Ma adesso la contraddizione esplode, perché ora questa vicenda entrerà giocoforza nel dibattito politico e verrà utilizzata (a torto o a ragione, a proposito e a sproposito) dalle parti in campo.

E’ per questo motivo che, secondo me, nel centrosinistra (così smanioso di uscire dal berlusconismo) non ci dovrebbero essere imprenditori-politici. Per evitare imbarazzi, strumentalizzazioni, equivoci. E perché chi detiene un grande potere economico, non può detenere contemporaneamente un grande potere politico.

Soru purtroppo l’equivoco “politico e/o imprenditore” non lo ha mai voluto chiarire. Quando scoppiò lo scandalo delle sue poche presenze in Consiglio regionale, l’esponente del Pd cercò di salvarsi in corner dicendo che non andava in aula ma faceva politica cercando di salvare la sua azienda… No, così non si può.

Ripeto, per un imprenditore può anche essere ammissibile essere indagato per evasione fiscale (peraltro la questione qui è molto complessa), ma per un politico no: un politico dovrebbe trarre altre conseguenze. Soru invece resterà in mezzo al guado, mettendo il centrosinistra in grande imbarazzo.

E infatti, per assurdo, ora Soru rischia di subire da questa vicenda un contraccolpo mediatico spropositato, quando invece Berlusconi ed altri esponenti del centrodestra nazionale e locale stanno senza vergogna al loro posto, con tutto quello che hanno fatto e continuano a fare. Ma la responsabilità di tutto questo non è certamente dei giornali.

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Posted in: Politica, Sardegna