Sede gratis, monumenti in affidamento e iniziative al campo rom. “I Sardi”, un’associazione culturale nata a sinistra ma molto cara alla destra. E che male c’è?

Posted on 29 settembre 2011

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Ci sarà pure un modo per parlare di questa vicenda de “I Sardi” senza indispettire nessuno, senza sentirsi minacciare di querela e soprattutto senza dire banalità? E il modo è di stare ai fatti. E i fatti sono questi.

Il consigliere comunale del Pd Claudio Cugusi, fondatore de“I Sardi”, afferma di non occuparsi più dell’associazione culturale dal lontano 2003 (Sardegna 24 di martedì 27 settembre). Fino a prova contraria, non c’è motivo per non credergli.

L’associazione “I Sardi” ha avuto in concessione gratuita dal Comune una sede in via Sonnino. All’associazione  l’amministrazione pagava pure le utenze, segno evidente di grande apprezzamento per la sua attività. L’amministrazione comunale di centrosinistra, guidata dal sindaco Massimo Zedda, poche settimane fa ha però revocato la concessione della sede all’associazione (così scriveva la Nuova Sardegna qualche settimana fa).

Un paio di anni fa il Comune (sindaco Floris, centrodestra) ha concesso a “I Sardi” la gestione della chiesetta aragonese di Monte Urpinu. Una scelta che non piacque a qualche consigliere comunale di centrodestra. In ogni caso, il quel sito erano previste un sacco di attività, che però non sono mai state portate avanti perché (come scrive oggi su Sardegna 24 per conto dell’associazione, Alessandro Coco), “il Comune non aveva messo l’associazione nelle condizioni di operare”.

La vicenda della chiesetta aragonese di Monte Urpinu è tornata di attualità perché appena la settimana scorsa l’associazione I Sardi si era messa d’accordo con l’associazione Cresia per consentire a quest’ultima di avere uno spazio, ma dal Comune è arrivato immediatamente un secco no: “Gli accordi per l’utilizzo della chiesetta sono altri, e si rispettino quelli”, ha detto l’assessore alla Cultura, Enrica Puggioni.

Poi scopriamo altre due cose: che l’associazione I Sardi riceveva da un po’ di tempo una cospicua somma per svolgere delle attività di socializzazione all’interno del campo Rom sulla 554. Attività che però non avrebbe svolto al meglio, come si evince dalle relazioni mandate per anni da un assistente sociale al Comune e oggi pubblicate sempre da Sardegna 24: “I Sardi”, inefficaci e costosi.

Questi i fatti. Poi qualche commento.

Il primo: è evidente che l’associazione “I Sardi” era molto vicina alla precedente amministrazione comunale di centrodestra, che ne apprezzava l’impegno e il lavoro. La sede gratis, l’affidamento della chiesetta e l’incarico al campo rom ne sono una prova; ma confermano anche la verità di Claudio Cugusi (“Non mi occupo dell’associazione dal 2003″). Perché, scusate, vi sembra normale che un’amministrazione di centrodestra foraggi in questo modo un’associazione controllata da un consigliere dell’opposizione di centrosinistra? E’ un’assurdità. Se lo ha fatto, è proprio perché con “I Sardi” Cugusi non c’entrava nulla. O no?

Tutto questo però è marginale, perché la domanda è un’altra: l’associazione “I Sardi” ha lavorato bene o ha lavorato male? A parte aprire il monumento, alla chiesetta aragonese sembrerebbe di capire che non ha mai fatto nulla; sull’attività al campo rom ci sono forti dubbi che non tutto sia stato portato avanti per il meglio.

Detto questo, detto tutto.

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