Le comiche! Farris e la bufala del “programma copiato di Zedda”! Ecco le parti “incriminate”!

Posted on 3 ottobre 2011

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Questa storia del “programma di Zedda copiato” è una bufala pazzesca, una balla spaziale, una polpetta avvelenata lanciata dai nostri giornali agli ignari cittadini che ora diranno “Eh, hai visto che anche Zedda ha copiato? Mica solo Pili!”. La balla girava già da qualche giorno in ambiente giornalistico e ci è voluto il capogruppo del Pdl in Consiglio comunale Giuseppe Farris a farla emergere in tutta la sua pochezza. Per il tenero Farris la denuncia si trasforma in un autogol, ma tanto il titolo sui giornali c’è già finito e chi volete che si prenda la briga di verificare?

Io, ad esempio.

Farris nel suo sito segnala cinque casi di copiatura: analizziamoli assieme.

Pagina 11 del programma, ultimo capoverso, il tema è quello delle risorse del programma Enpi, si legge: «Molteplici azioni possono essere intraprese: dalla cooperazione nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti, sopratutto per quanto riguarda le interconnessioni e le reti, allo sviluppo regionale e locale delle zone rurali e urbane». Zone rurali? si chiede Farris, «Accendo il computer. Google. Digito la frase e mi ritrovo nel portale della Regione Lazio per i finanziamenti europei». Da qui, secondo il consigliere Pdl, è stato estrapolato il concetto.

La frase incriminata è “cooperazione nel settore dell’energia, delle telecomunicazioni e dei trasporti sopratutto per quanto riguarda le interconnessioni e le reti, allo sviluppo regionale e locale delle zone rurali e urbane”. Secondo Farris è stata copiata dal portale della Regione Lazio, ma Farris ignora (o finge di ignorare) che la Regione che coordina il progetto Enpi 2007-20013 è… la Sardegna!! La frase dunque è stata elaborata dagli uffici della Regione Sardegna, poi ripresa dal portale della Regione Lazio. Vi sembra una frase significativa? Tipo “le undici province” di piliana memoria”? Andiamo avanti.

Il copia e incolla è evidente nella parte del programma “Cagliari efficiente e trasparente ”. «Non so se è per la nemesi», continua il capogruppo Pdl, «fatto sta che una narrazione piatta, scontata e per certi versi banale improvvisamente cresce». I passaggi incriminati sono: “Una struttura di servizio ai cittadini, alle imprese, alle comunità e al territorio: (…) integrata in un sistema complesso ma unitario”. E ancora: “Il modello si ispira a una Pubblica amministrazione che utilizza le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in modo diffuso per semplificare e velocizzare le procedure”. Si trovano uguali nel sito che dà il resoconto dell’ottavo congresso nazionale di Elearning di Reggio Emilia. «Copiata pedissequamente», accusa Farris.

Benché sia stato per nove anni assessore al Personale, Farris ignora che dal 2009 anche il Comune di Cagliari ha aderito al programma nazionale Linea Amica, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica. Il progetto, stilato dal cagliaritano Gianni Agnesa, è stato presentato ben 27 volte in Italia, l’ultima delle quali a Reggio Emilia. Le sette righe “copiate” da Zedda (e che Farris richiama) sono il cardine del progetto che anche il Comune di Cagliari ha fatto proprio quando Farris era assessore. Ma forse lui si stava occupando d’altro. Andiamo avanti.

Altra copiatura, dice Farris, salta all’occhio a pagina 20. «La città sostenibile immaginata dal Sindaco Renzi -pardon, Zedda- è ricca di verde scolastico “perchè siamo convinti che l’estetica possa farsi etica”. Bel concetto. Ripeto l’operazione e digito le parole. Eccoci al “Progetto bambini” del Comune di Firenze il cui scopo si legge è, naturalmente, quello di costruire “visioni etiche ed estetiche condivise”».

Qui la copiatura si riduce a questa frase: Renzi scrive “visioni etiche ed estetiche condivise” e Zedda “perché siamo convinti che l’estetica possa farsi etica”. No comment.

Farris mette sotto accusa anche alcuni passaggi di pagina 23, «che rimandano alle dichiarazioni del Comune di Ponte San Pietro»…

Ecco la parte incriminata: “Grande attenzione ai pedoni con l’eliminazione delle barriere architettoniche, la riqualificazione degli spazi pedonali, l’integrazione dei percorsi, la protezione degli attraversamenti e l’inserimento dei contasecondi”. Ma dove cazzo sta questo Ponte San Pietro?

e a pagina 40, che rimanda a un sito che tratta di Padova.

Qui non ho proprio trovato nulla.

«Vado alle conclusioni», continua Farris, «credo che almeno la parte di respiro politico sia originale. Qui Zedda ci ricorda la Cagliari del periodo post bellico, “Una città ridotta a cumuli di macerie, sommandosi alle macerie prodotte dalle bombe le macerie morali prodotte dal fascismo e dalla guerra”. Non ho dubbi, la metafora è copiata. La trovo subito a http://www.storia900bivc.it/pagine/editoria/corso – film108.html dove il visitatore viene ammonito che “E’ consentito l’utilizzo solo citando la fonte”».

“La metafora è copiata”. Una frase geniale.

C’è un aspetto sconcertante di tutta questa vicenda: Farris ha dato ai giornalisti anche la possibilità di verificare le “copiature”, ma nessuno, in realtà, lo ha fatto. Il fatto che Farris dica “Zedda ha copiato” non è una notizia se questo non è vero. Ma se qualcuno avesse verificato, la notizia sarebbe stata un’altra: “Farris e la bufala del programma di Zedda copiato”. Ma forse neanche questa è una notizia.

 

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