Roma come Genova dieci anni fa: gestione disastrosa dell’ordine pubblico, Maroni ministro indecente. Perché manifestare in sicurezza è un diritto

Posted on 15 ottobre 2011

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Mentre scorrono nei nostri schermi le immagini dei disordini di Roma, ci si chiede come mai solo in Italia ogni manifestazione di protesta rischi di trasformarsi in tragedia.

Evidentemente non esistono semplicemente “teppisti” che rovinano manifestazioni, esiste anche un ministro come Maroni che non sa fare il suo mestiere, e che per decenza ora si dovrebbe dimettere. Il leghista è stato per tutto il giorno a Varese e questo la dice lunga sulla sua inaccettabile insipienza. A Varese ci dovrebbe restare, senza neanche essere chiamato a riferire in Parlamento tanto è evidente quanto è successo oggi.

Perché c’è sempre chi cerca di provocare degli scontri (e non mancano mai in Italia, chissà perché) ma c’è anche chi ha il dovere di evitarli a tutti i costi. Quello di poter manifestare in tutta sicurezza è un diritto garantito dalla Costituzione. Ma i servizi segreti in Italia sembrano potersi occupare di tutto tranne che bloccare un manipolo di “teppisti”, liberi di fare qualunque cosa e rovinare una manifestazione sacrosanta e pacifica annunciata da tempo. Questa è l’Italia di Berlusconi.

Senza voler ascoltare i motivi della protesta, il centrodestra adesso chiede istericamente a tutti di “dissociarsi” da chi ha provocato gli scontri: come se ce ne fosse realmente bisogno. Non esistono partiti e forze politiche che fomentano gli scontri di piazza. Il tentativo è invece solo quello di delegittimare le ragioni della protesta, di spostare la rissa dalla piazza alle piazze dell’opinione pubblica da sempre controllate dai soliti teppisti dell’informazione.

E’ la solita vecchia storia, il solito vecchio copione che si ripete da quarant’anni e che abbiamo visto anche dieci anni fa a Genova: ogni volta che si avvicina il cambiamento, spunta la violenza.

E quindi, attenzione: in Italia oggi il governo non garantisce l’ordine pubblico, non assicura l’agibilità democratica delle piazze. Qualunque manifestazione di dissenso democratico rischia seriamente di essere travolta e cambiata di segno per effetto di pochi che non vengono colpevolmente isolati dalle forze dell’ordine e dai servizi di sicurezza.

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Posted in: Politica