Ascoltare tutti, mediare con tutti: ecco come il sindaco Zedda sta mettendo in crisi i poteri forti cagliaritani (e risolvendo molti problemi…)

Posted on 23 ottobre 2011

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Mi ha colpito molto leggere qualche settimana fa sull’Unione Sarda, all’indomani dell’ospitata di Massimo Zedda a Ballarò, l’opinione di uno stimato opinionista secondo cui “il sindaco non ha ancora fatto niente” (o una cosa molto simile).

Ora, certi ragionamenti vanno bene al bar, tra persone che non hanno accesso privilegiato alle fonti, che non devono informarsi di continuo, che non hanno l’obbligo di capire cosa sta succedendo in città. Peraltro i politici, per definizione “non fanno mai niente”. Quindi un giornalista che voglia farsi bello con la maggior parte dei suoi ipotetici lettori, basta che usi questa formula magica ed è a cavallo.

E’ ovvio che, a questo punto, il giudizio negativo sulla presunta immobilità della nuova amministrazione cagliaritana chiama tutti a farci una domanda secca: cosa sta facendo veramente il sindaco Zedda? Siano soddisfatti di come sta governando?

Per dare una risposta non serve fare un elenco delle cose finora fatte, perché queste sarebbero sicuramente di numero inferiore a quelle ancora da fare (e ci mancherebbe altro). Il nostro approccio deve essere diverso.

Quindi io dico la mia. A me sta colpendo molto il metodo di ascolto e di mediazione applicato a tutte le grandi questioni lasciate colpevolmente irrisolte dalle precedenti amministrazioni di centrodestra.

Ascolto e mediazione per quanto riguarda Tuvixeddu, con i lavori del parco che adesso riprenderanno dopo cinque anni.
Ascolto e mediazione con gli altri quindici sindaci dell’area vasta per non perdere i soldi per la metropolitana leggera.
Ascolto e mediazione per dare nuove regole al campo nomadi sulla 554.
Ascolto e mediazione con gli ordini professionali per iniziare a smaltire l’imponente mole di pratiche edilizie ferme negli uffici (ben 8500, alcune addirittura dagli anni ’80).
Ascolto e mediazione con tutti coloro che hanno un ruolo riguardo il traffico in viale Marconi.
Ascolto e mediazione che hanno impedito che le ruspe buttassero giù i baretti a luglio e non ad ottobre, salvando di fatto la stagione degli operatori economici.
Ascolto e mediazione con gli operatori culturali e di spettacolo (ed è di oggi la notizia che la Commissione consiliare competente, presieduta da Francesca Ghirra, incontrerà gli operatori settimanalmente).

Forse mi dimentico qualcosa, ma mi sembra che questi esempi bastino. Altro che “il sindaco non ha fatto ancora nulla”: con questo metodo secondo me la Giunta andrà molto lontano.

Ci sono poi gli effetti benefici di questo metodo. Perché ascoltare tutti vuol dire assumersi poi l’onere della sintesi politica. L’esatto contrario di quello che ha fatto e fa generalmente il centrodestra, che delega la gestione di questioni specifiche ai soggetti più forti di ogni settore. “Chi sono i costruttori più importanti? E gli imprenditori? E gli editori? E gli organizzatori di spettacoli? Assecondiamo i loro progetti e faremo il bene della città”: così ha sempre ragionato il centrodestra. E i risultati sono quelli che sono: tragici.

Ascoltare tutti vuol dire dunque dare spazio anche a chi ha idee, e quindi significa automaticamente limitare gli oligopoli e le rendite di posizione, vero ostacolo per la crescita di questa città. Infatti i poteri forti cagliaritani iniziano a restare spiazzati da questo atteggiamento. Abituati ad agire sempre da una posizione di forza, disabituati ad avere davanti un potere politico che pensa prima al bene comune e sicuramente non lo fa coincidere con quello dei privati dominanti, is amighixeddus sono in crisi.

Ma lo sono due volte: perché capiscono che, alla fine, questo metodo così pragmatico conviene anche a loro, che dalla politica hanno comunque preso molte fregature. E infatti Zedda inizia a piacere anche alle associazioni di categoria non proprio vicine alla sinistra come Confindustria.

Poi c’è un’altra cosa che mi ha colpito molto di questi primi mesi di amministrazione Zedda: sta effettivamente seguendo il programma e non sta ammorbidendo le sue posizioni per avere meno problemi con l’opposizione e con l’opinione pubblica da essa manovrata.

Ad esempio, sul parcheggio interrato di via Roma erano state dette parole inequivocabili. La Giunta sta seguendo la sua linea ed è curioso che ci sia qualcuno che ora chieda che cosa voglia fare il sindaco dopo aver bloccato il cantiere. La risposta è ovvia: niente. Bloccare il cantiere è il risultato massimo possibile, e la promessa elettorale è stata mantenuta.

Di fronte a tutte queste cose, il centrodestra vede Zedda su Ballarò e sclera. C’è da capirli: per loro il massimo della politica è finire in televisione per farci credere che va tutto bene.

E’ chiaro che anche Zedda farà le sue belle cazzate. Ma diamogli tempo, è sindaco solo da pochi mesi, e che diamine! Anche le grandi cazzate vanno pianificate con metodo. E Zedda, per fortuna, ce l’ha.

 

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