Report, o della eterna corruzione delle classi dirigenti italiane. La trasmissione della Gabanelli specchio di un paese in crisi profonda

Posted on 31 ottobre 2011

11


Ieri ho visto Report e ho capito perché sia una di quelle trasmissioni che, benché fatta benissimo, in realtà non mi appassioni. Semplicemente perché parla sempre delle stesse cose; anzi ha un solo, unico, immutabile argomento: la corruzione delle classi dirigenti italiane. A tutti i livelli, a tutte le latitudini.

Il tema è sempre quello e ogni notizia lascia noi ascoltatori esterrefatti, senza parole, quasi indifesi davanti a tanta sfrontatezza. Non c’è zona d’Italia che non sia colpita dal virus della corruzione, della gestione insensata delle risorse pubbliche, del nepotismo. Non si salva nessuno, nemmeno nelle regioni che nel nostro immaginario sono più efficienti e meno condizionate dalla criminalità organizzata.

A vedere Report il cancro della corruzione in Italia dilaga senza freni. Poi è vero che ci sono anche le “good news”, ma esistono soltanto per far risaltare meglio le bad news.

A volte mi chiedo se Report , nella sua ostinata ripetitività, non sia ormai quasi inutile. L’unica possibilità data agli ascoltatori è quella di incazzarsi, spegnere la televisione e poi andare a letto. È la messa settimanale degli indignati che non sanno più a che santo votarsi, la certificazione dell’impotenza dell’opinione pubblica italiana.

Ovvio che la Gabanelli è una straordinaria professionista e colpe di questo non ne ha, ce ne fossero anzi di giornalisti come lei. Ma ormai viviamo in una paese dove non esiste più la relazione tra causa ed effetto, i meccanismi del potere hanno anestetizzato gli effetti di un’opinione pubblica sana, per una puntata di Report alla settimana ogni giorno ci sono i Tg corrotti e inverosimili, giornali assurdi, meccanismi di manipolazione evidenti.

Report tuttavia ci dimostra come sia grave la crisi italiana, quanto sia radicata e ormai indipendente dalla variabile Berlusconi. Dovremo ricordarcelo, quando lui non ci sarà più (politicamente parlando, ovviamente).

 

Annunci
Posted in: Giornalismo, Politica