Forza Silvio, non mollare! Perché Berlusconi è il primo alleato dell’opposizione contro la strategia dei poteri forti di andare al potere fottendo il centrosinistra

Posted on 7 novembre 2011

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Cari amici, qui l’odore di fregatura si sente da lontano un miglio. Per questo che io dico a gran voce:“Forza Silvio, non mollare, portali tutti in Parlamento e niente governo tecnico!”. E sì, perché quello che si apparecchia non è il temutissimo ribaltone (concetto costituzionalmente inesistente) ma la sostituzione del Tiranno con i servi del Tiranno.

Che senso ha avere Letta al posto di Silvio? E Schifani? E qualunque altra porcheria che vede protagonista nientemeno che Beppe Pisanu? Noooo, io preferisco l’originale! E la strategia di Silvio è, secondo me, favorevole anche al centrosinistra. Quello vero, ovviamente, non quello alla Letta o alla Gori che lisciano il pelo ai banchieri o ai Montezemolo di turno.

Se Silvio cade in Parlamento è evidente che il governo di emergenza che nascerà dovrà avere necessariamente vita breve: due, tre mesi per mettere in sicurezza i conti e poi si va ad elezioni. Se Berlusconi è invece vittima di una crisi extraparlamentare rischia di nascere un mostro centrista a guida tecnocratica che ha come unico obiettivo quello di restare al potere il più possibile per delegittimare il centrosinistra come forza di governo.

Ma non lo avete letto Sartori domenica sul Corriere della Sera? “L’attuale stato di sfascio dei nostri partiti di sinistra non rassicurerebbe né il Paese né il resto del mondo”. Partiti di sinistra allo sfascio come i partiti di destra? E dove vive Sartori? Ve lo dico io: vive in un mondo dove la grande finanza e la grande impresa stanno cercando di andare al potere senza essere legittimati da alcun voto popolare.

In questi mesi hanno lanciato i loro ballon d’essai: Montezemolo prima, Marcegaglia poi. Ed ora, dopo aver sostenuto Berlusconi oltre ogni ragionevole limite, i poteri forti italiani si preparano a subentrargli per poi avere tutto il tempo per preparare una candidatura appena appena più presentabile, ma nulla di più.

Sartori è stato chiaro: “Perché noi italiani siamo ormai dei «sorvegliati speciali». Berlusconi promette ma non mantiene, dice ma non fa. E «sorvegliati speciali» resteremmo anche se il governo fosse sostenuto dall’alleanza BersaniDi PietroVendola”.

Una sfiducia preventiva per favorire il tecnocrate Monti, che invece avrebbe il consenso dell’Europa e porterebbe avanti un programma nefasto pensato ad uso e consumo delle banche, un programma che nessuno schieramento di centrodestra o centrosinistra potrebbe responsabilmente attuare. Perché un conto sono i sacrifici, un altro la macelleria sociale fatta di licenziamenti e liberismo sfrenato.

L’unico modo che il centrosinistra ha per sventare questo tentativo di gattopardismo strisciante è quello di non sostenere nessun governo di grandi intese se non a patto di andare al voto in tempi rapidissimi (gennaio, ad esempio) e di convocare contestualmente le sue primarie. Altrimenti dovrebbe lasciare il cerino in mano al centrodestra (con o senza Berlusconi non fa differenza) e aspettare serenamente le prossime elezioni.

Le grandi intese sono solo una grande fregatura, una trappola ordita da chi vuole delegittimare il centrosinistra come forza di governo. Se il Pd sostiene Monti, quello è capace di restare a Palazzo Chigi sei mesi-un anno, poi si presenta a capo di una coalizione di centrodestra ripulito e profumato e il centrosinistra scompare per altri vent’anni!

Perché questo è un film già visto ragazzi, qui si torna indietro ai governi tecnici degli anni ’90 che salvarono l’Italia ma convinsero l’elettorato che il centrosinistra non era in grado di guidare il paese in una situazione di difficoltà internazionale.

Basta leggere il Corriere della Sera per capire l’aria che tira: la manifestazione del Pd a Roma volutamente snobbata, i fischi a Renzi stigmatizzati come se fossero la dimostrazione di una immaturità insuperabile, perfino una collana editoriale tutta tesa ad espellere dal pensiero politico italiano l’apporto dato dalla sinistra e ad esaltare le virtù liberali della borghesia operosa e illuminata. Tutte cazzate. Perché per lorsignori la politica dell’alternanza vale solo quando governano loro.

E la sinistra non deve cadere nella trappola di dover dimostrare di essere affidabile sostenendo governi impresentabili. Davanti allo sfascio di Berlusconi e di questa classe dirigente che lo ha sostenuto, qualunque governo di centrosinistra è meglio: qualunque. Invece all’opposizione c’è sempre qualcuno che vuole farsi perdonare chissà quale peccato originale. Nessuna cortesia a questo centrodestra scandaloso, nessun aiuto a personaggi come Fini, Casini e Pisanu, politicamente responsabili quanto Berlusconi di questo ventennio da dimenticare.

Per questo dico “Forza Silvio!”. Portali tutti in Parlamento, non cedere alle pressioni di chi per anni ti ha sostenuto e ora fa finta di non conoscerti e vuole sostituirti come se nulla fosse. Oggi è Berlusconi il più grande alleato del centrosinistra. E io, di Silvio.

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Posted in: Politica