Un lettore ci scrive: “In quel corridoio dell’ospedale Macciotta, con i bambini tra reflui fognari, esche per topi, freddo e sporcizia”

Posted on 20 novembre 2011

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Quando si parla di sanità pubblica bisogna resistere alla tentazione di buttarla subito in politica: stiamo dunque ai fatti. Quella che segue è una denuncia circostanziata di una situazione realmente insostenibile che si sta verificando da tempo alla Clinica Pediatrica di Cagliari (per tutti noi, l’ospedale Macciotta). Chi può faccia qualcosa, grazie.

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Gentile Direttore,

mi permetto di segnalarle la situazione dell’ormai fatiscente ospedale Macciotta di Cagliari, in procinto oramai da anni di trasferirsi al Policlinico di Monserrato e dove ancora si svolgono attività riabilitative per bambini. Le inoltro delle foto di un corridoio adattato a sala di aspetto per i bambini ed i genitori, allagatosi tre settimane fa di reflui fognari.

Il problema è stato risolto la sera stessa. Il fato è che si tratta di un un vecchio  corridoio trasformato in sala d’aspetto, con un continuo via vai di homeless che si servono serve proprio del bagno intasatosi.

Le correnti d’aria d’inverno sono mortifere, i miasmi che provengono dal bagno famigerato sono insopportabili: in più è un via vai di carrelli pieni zeppi di roba perché il corridoio porta ad un deposito cucine.

Qualche mese fa un bambino mentre aspettava di poter entrare a fare attività ha toccato un’esca per topi messa lì senza avvertimento alcuno. Sappiamo che qualcuno ha spedito un fax alla Direzione Sanitaria del Servizio di Neuro Psichiatra  Infantile alcuni mesi fa per segnalare la presenza di topicida alla portata dei bambini; non hanno mai risposto, in compenso da poco è sparito il topicida.

La sporcizia impera ovunque.

Non c’è riscaldamento, tanto meno una macchina che distribuisca piccoli snacks o caffè. Tenga presente che molti bimbi e i loro genitori arrivano da fuori provincia.

Ci sono quattro sedie contate ma spesso in attesa ci sono, ad esempio, sei genitori di cui due portano spesso anche l ‘altro figlio, per un totale di 8 persone.

Due ingegneri ci hanno elencato tutte le mancanze del piano di sicurezza di quel corridoio-sala d’aspetto: assolutamente non conforme.

Circa due anni fa tutti i genitori hanno presentato una petizione al Tribunale del Malato chiedendo che si accelerasse il mitico trasferimento al Policlinico di Monserrato, e non si è concluso niente.

La ringrazio per l’attenzione accordatami.

Lettera firmata

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Posted in: Cagliari