Si può criticare la magistratura? Si può dire che contro A Manca pro s’Indipendentzia è in atto un uso politico della giustizia? Si può dire?

Posted on 23 novembre 2011

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Berlusconi non c’è più, per cui riprendiamo a ragionare come si deve. La magistratura va rispettata, è vero. Ma può anche essere criticata, grazie a dio, come tutti gli altri poteri dello Stato.

E allora esprimo tutto il mio sconcerto per il modo con cui da anni vengono condotte le inchieste che vedono protagonisti esponenti del gruppo “A Manca pro s’Indipendentzia”. Chi segue questo blog sa come la penso, non posso essere avvicinato né agli ambienti antagonisti, né a quelli indipendentisti, faccio il mio lavoro e basta e vi dico che la magistratura con A Manca non sta dando il meglio di sé.

Uno dei leader del movimento, il sassarese Bruno Bellomonte, si è fatto 29 mesi in galera (ventinove, due anni e mezzo) con l’accusa di essere un terrorista che voleva compiere un attentato al G8 di La Maddalena con un modellino aerocomandato. Il tribunale di Roma in primo grado lo ha assolto.

Ma l’aspetto più grave riguarda l’operazione Arcadia, condotta dal 2004 dalla Direzione distrettuale antiterrorismo di Cagliari. Diciotto indagati e undici persone arrestate nel 2005 con l’accusa di associazione eversiva (poi scarcerate), e l’inchiesta chiusa incredibilmente solo poche settimane fa.

Qui non stiamo a parlare di cosa fa questo gruppo e delle sue idee, non è questo il punto. Ma un’inchiesta così delicata non può restare aperta per ben sei anni senza che si arrivi ad un rinvio a giudizio o ad una archiviazione. Questa non è giustizia ma (mi vengono i brividi a dirlo) un uso politico della giustizia.

Non ci siamo dimenticati gli allarmi finiti del nulla lanciati dall’allora ministro Pisanu contro i fantomatici gruppi “anarco insurrezionalisti” sardi. E siccome non c’è più Berlusconi e difendere i magistrati a tutti i costi non è più obbligatorio, siccome criticare la magistratura non vuol dire contestare il suo ruolo e la sua importanza, mi sento libero di dire che la magistratura sarda, nella vicenda “A Manca” sta scrivendo una pagina inquietante della sua storia.

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Posted in: Politica