Ci scrive Annalisa: “Ma quali tirocini formativi pagati dalla Regione! Cercano solo commessi, banconieri, e diplomati per pulire i cessi del Cineworld!”

Posted on 15 dicembre 2011

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

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Caro Vito,
scrivo per segnalare le “proposte indecenti” che si possono trovare sul sito di Sardegna Tirocini – un sito ufficiale dell’Agenzia Regionale del Lavoro, fatto per far incontrare domanda e offerta di tirocini, finanziati tramite fondi regionali. Lo scandalo, secondo me, è che la Regione non controlla minimamente che le offerte di tirocinio siano dignitose. Sappiamo tutti quanto male funzioni il mercato del lavoro, ma almeno quando si stanno usando soldi pubblici, ci si aspetterebbe un minimo di decenza. Invece no.

Innanzitutto, pochissime aziende (meno di venti su circa sessanta totali) offrono un rimborso aggiuntivo rispetto al voucher regionale. E fin qui, tutto sommato era prevedibile. Però, scorrendo gli annunci (http://www.sardegnatirocini.it/vetrina.html), si leggono offerte che tutto sono tranne che tirocini: “cercasi commesso/a”, “cercasi banconiere”, “cercasi personale” e così via. Poi sotto vengono messe le paroline magiche “per progetto formativo”, e allora sembra che tutto vada bene. Ancora, molti annunci violano apertamente le norme sulla parità di accesso: “cercasi impiegatA”, “cercasi ragazzA”, “cercasi commessA”, “cercasi segretariA”.In molti non si sono neppure curati di far sembrare plausibile l’idea di un tirocinio: a prima vista, si intuisce subito che quello che cercano è manodopera gratis, punto e basta. Non si capisce in cosa sia consistito il ruolo dell’Agenzia Regionale del Lavoro in tutto questo. Sarebbe bastato eliminare gli annunci palesemente incongrui con l’obiettivo di formare dei lavoratori. Certo, dirà qualcuno, così si corre il rischio di assegnare tirocinanti solo alle aziende che sanno scrivere degli annunci formalmente ineccepibili, ma che poi di fatto sfruttano ugualmente la manodopera. È vero, il rischio esiste, ma almeno verrebbero premiati quelli che fanno un minimo sforzo mentale. Se non altro, eviteremmo di vedere obbrobri di questo tipo (e non è l’unico):

Impresa di pulizie “caria carmela” cerca operaio

 

il tirocinio è finalizzato all’apprendimento di base per quanto riguarda le varie procedure di intervento del servizio di pulizia, mediante l’illustrazione dei seguenti argomenti: principi della detergenza; uso dei detergenti; metodi di lavaggio (sistemi manuali e meccanizzati); pulizia e sanitizzazione dei servizi igienici; titolo di studio: diploma sede: Cineworld Cagliari.

http://www.sardegnatirocini.it/dettagli-annuncio.html?annuncio=1036&fb_source=message

Insomma, per imparare a passare lo straccio al cineworld e ricordarsi di usare il detergente adatto per ogni superficie (mi raccomando: quello col beccuccio a forma d’anatra è per il gabinetto!), servono un diploma e un tirocinio di alcuni mesi! E l’azienda ovviamente è tra quelle che non aggiungono un centesimo al voucher erogato da mamma regione.

Credo sia importante parlarne

Saluti,

Annalisa

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Posted in: Sardegna