Ci scrive Giorgia: “Le borse di studio dell’Ersu di Cagliari? Dimezzate, perché la Regione è in ritardo! Ma nessuno ci aveva avvertito…”

Posted on 16 dicembre 2011

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

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Caro Vito,
ti ho già scritto in precedenza e mi hai risposto subito e in maniera molto efficace. Spero che anche questa volta sarà così, perchè il tema è davvero importantissimo.

Sono una studentessa universitaria della Facoltà di Cagliari. Vorrei rendere pubblica la situazione recentissima in cui ci siamo ritrovati noi studenti beneficiari della borsa di studio erogata dall’ente per il diritto allo studio, l’Ersu di Cagliari.

Oggi (15.12.2011) è stato pubblicato il solito avviso sul sito dell’ente, per avvisare noi borsisti che dal 15 dicembre è possibile ritirare la prima rata della borsa di studio. Il problema è sorto nel momento in cui, sul gruppo ufficiale dell’Ersu su Facebook, alcuni studenti hanno dato via ad una lunga serie di proteste in quanto la prima rata della borsa di studio ci è stata dimezzata senza nessun avviso ufficiale. La spiegazione che ci è stata data è che (riporto testuali parole scritte da Daniela Noli, presidente dell’Ersu) “La Ras, seppure in ritardo a causa del patto di stabilità, ha già disposto i pagamenti ma le somme non sono state ancora effettivamente accreditate. Appena saranno esigibili, verrà messo in pagamento la seconda parte della rata semestrale e comunque entro e non oltre il mese di febbraio”.

Questo è stato scritto solo in alcuni commenti su Facebook, mentre sul sito ufficiale dell’Ersu non si fa riferimento alla motivazione dell’ulteriore suddivisione dell’importo. Nel comunicato, infatti, sembra che tale suddivisione sia scontata e nella norma.

Noi studenti universitari siamo sempre costretti a seguire le tempistiche dettate dall’ente per la compilazione di moduli e richieste, dobbiamo attenerci alle scadenze prefissate per raggiungere i crediti e per poter così avere la borsa di studio.
Questa mancanza di rispetto nei confronti della nostra categoria, sempre messa da parte e sbeffeggiata, non può essere tollerata e la società locale deve venire a conoscenza di questo affronto, di questa ormai diffusa maniera di trattare noi studenti con tale indifferenza.

Se è vero che la Regione Sardegna ha le colpe in questa situazione che io e i miei colleghi reputiamo essere veramente grave, non staremo con le mani in mano ad aspettare che chi sta dentro un palazzo possa godere dei suoi stipendi, mentre chi studia, al pari dei lavoratori che protestano ormai da anni, non possa avere i soldi che si è meritevolmente guadagnato con il frutto del proprio lavoro.

Spero di essere in qualche modo presa in considerazione.

Cordiali saluti e grazie dell’attenzione

Giorgia Plaisant

 

fonti:
http://www.ersucagliari.it/
http://www.facebook.com/group.php?gid=121492537865962

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Posted in: Cagliari, Sardegna