Già siamo messi male come sardi se ci offendiamo per la stupidaggine di Paolo Villaggio sui gusti sessuali dei nostri pastori. O no?

Posted on 10 gennaio 2012

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E vabbè, ce ne dobbiamo privare? Direi di no. Raccontiamo dunque di come un’infelice coglionata sparata in diretta tv da Paolo Villaggio sulle abitudini sessuali dei pastori sardi stia scatenando un putiferio nell’isola. I pastori ora vogliono querelare Villaggio, ed è intervenuto persino il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci a tutela del buon nome di tutti noi (capirai…).

Insomma, a coglionata si aggiungono (con rispetto parlando) altre coglionate. Che senso ha ribattere a Villaggio? Ce n’è bisogno? Non è meglio lasciar precipitare tutto nell’oblio, invece che fare la parte di quelli che al solito si offendono per tutto?

Insomma, quand’è che saremo un popolo normale, con un senso della realtà normale, con un senso dell’umorismo normale, con la capacità di lasciarci scivolare addosso le stupidaggini più banali e i luoghi comuni più retrivi? Perché perdere tempo con questa storia? E io perché sto scrivendo questo post? Ma mi sto rincretinendo? Boooh!

Comunque, qualcuno di voi/di noi sardi si è sentito veramente offeso dalle parole di Villaggio o ha sentito soltanto una grande pena per un grande attore scivolato su una battuta così cretina, incapace di far ridere chiunque?

Boh, ditemi voi. Ma si sa, noi sardi siamo così. Potete chiuderci le fabbriche, toglierci le navi e gli aerei, prometterci qualunque cosa che ci arrabbiamo ma anche no. Ma se ci toccate l’onore? Cess! Casino ne volevi vedere? Quanto è fragile la nostra identità. Mischini di noi.

Ecco la nota del conduttore della trasmissione, Oliviero Beha. Parole sante.

“Mi scuso doverosamente con chi si è sentito offeso dalla battutaccia di Paolo Villaggio sui sardi, nella puntata di ieri di “Brontolo” dedicata alla questione femminile al tempo del governo Monti e della sua manovra economica. Prendo atto delle immediate e crescenti reazioni dell’opinione pubblica dell’isola e dei suoi vertici istituzionali. Se non ho risposto seriamente a Villaggio e a quello che disgraziatamente diceva, mentre la trasmissione trattava questioni serissime della Sardegna e del resto d’Italia, il motivo è uno solo: ho giudicato in diretta (e la mia espressione e il modo in cui sono andato oltre subito testimoniano della mia buona fede giacché la televisione è fatta anche di questo) che l’uscita di Villaggio fosse stata tanto infelice da meritare la sordina e niente di più”.

Amen.

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