Tassisti, avvocati, farmacie e licenziamenti facili: non ce n’è per nessuno! Sì, ma la colpa della crisi non era delle banche?

Posted on 23 gennaio 2012

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Boh, io non ci sto capendo più nulla. Ma la colpa della crisi non era delle banche, della loro ingordigia? Del mercato dei derivati, di prodotti finanziari tossici e, alla lunga, assassini? E allora perché stiamo parlando dei tassisti? Quanti italiani prendono un taxi ogni anno? La questione riguarda solo poche grandi città, invece sembra che dalla liberalizzazione delle licenze dipenda la sorte dell’Italia.

E le farmacie? E gli avvocati? Riguardo a questi ultimi, vi segnalo una riflessione apparsa su Democrazia Oggi dal titolo “Monti: non molto più del Cavaliere senza escort”.

In ogni caso, le misure adottate dal Governo Monti sembrano contraddittorie e, nel migliore dei casi, scarsamente determinanti.

Poi, ovviamente, c’è il famoso l’articolo 18. Per quale motivo si dovrebbe incentivare l’occupazione abrogando la norma che tutela i lavoratori dai licenziamenti senza giusta causa? Ieri ho letto in prima pagina l’editoriale degli economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, “Giovani e lavoro, verità scomode” e non ho capito nulla. Sentite questo passaggio:

Si obietta che oggi, nel mezzo di una recessione, eliminare l’articolo 18 significherebbe consentire alle imprese licenziamenti indiscriminati. È vero il contrario. In un momento di grande incertezza, come quello che stiamo attraversando, gli imprenditori sono restii ad assumere con l’inflessibilità dell’articolo 18 proprio perché sono insicuri sul futuro della loro azienda. Quindi è proprio in un momento difficile che l’articolo 18 preoccupa gli imprenditori. Quando tutto va bene e si è ottimisti, assumere per la vita è facile per tutti.

Avete capito? Gli imprenditori italiani oggi non assumono nessuno a tempo indeterminato perché poi non sanno come cazzo licenziarlo quando gli pare! È chiaro che se uno può licenziare a piacimento, il contratto a tempo indeterminato te lo fa domani! Geniali questi economisti!

Peccato poi che le imprese in Sardegna che abbiano più di 15 dipendenti siano relativamente molto poche. Insomma, nulla si regge nel ragionamento dei geniali economisti. Però, nel frattempo, licenziamo.

Insomma, il Governo Monti si sta occupando di tutto tranne che dei veri motivi della crisi. Questi sono palliativi che non ci salveranno dalle prossime scosse che arriveranno dai mercati finanziari. Ma nel frattempo c’è chi approfitta della situazione per regolare antichi conti.

Ecco perché sull’articolo 18 il Partito Democratico dovrebbe opporre un no intransigente. Anche a costo di far cadere questo governo. Com’è che dice il Papa? “Valori non negoziabili”? Ecco, appunto.

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Posted in: Politica