“Basta manifestazioni neofasciste il 25 aprile a Cagliari!”. L’Anpi provinciale scrive al prefetto, al questore e al sindaco Zedda. E attende una risposta

Posted on 6 febbraio 2012

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Questa volta non si potrà dire che abbiamo aspettato l’ultimo momento. Lo scorso 2 febbraio il Comitato Provinciale dell’Anpi di Cagliari ha infatti scritto al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Cagliari con l’obiettivo di impedire che il prossimo 25 aprile siano organizzate in città manifestazioni di stampo neofascista. Com’è scritto nella lettera, nelle manifestazioni organizzate dai gruppi di destra “si ritrova un deliberato intento provocatorio” volto a “ledere la memoria storica della Resistenza, di cui si fregia la nostra Carta Costituzionale”. Fascisti mai, tanto meno il 25 aprile. E ora vediamo cosa ci rispondono le autorità.

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Cagliari, 2 Febbraio 2012

–          Al Sig. Prefetto di Cagliari

–          Al Sig. Questore di Cagliari

–          Al Sig. Sindaco del Comune di Cagliari

Oggetto: 25 Aprile: Festa della Liberazione Nazionale.

La scrivente Associazione con la presente intende reiterare le richieste già avanzate  nel 2011 dal “Comitato 25 Aprile” – il quale organizza annualmente  i festeggiamenti della ricorrenza in oggetto – e sottoporre alla sensibilità delle S.V.  quanto appresso specificato.

E’ a tutti noto nella città di Cagliari,  che negli ultimi anni in occasione della Festa della Liberazione Nazionale, da parte di ben noti gruppi neofascisti,  è invalsa l’abitudine di organizzare delle provocatorie manifestazioni aventi per oggetto la “commemorazione  della repubblica di Salò” , così come attestano anche i comunicati stampa, che ad ogni buon fine si trasmettono in allegato.

Tali manifestazioni si svolgono nel giorno della Liberazione,  in  netto contrasto e  in concomitanza con quelle storicamente e legalmente predisposte dal  “Comitato 25 Aprile”.

E’ del tutto evidente che le motivazioni addotte dai predetti gruppi, niente hanno in comune con le celebrazioni del 25 Aprile sia sul piano storico-culturale, quanto per la base legislativa su cui si fonda la festività.

E’ altresì chiaro che in tale proposito si ritrova un deliberato intento provocatorio il quale, oltre ledere la memoria storica della Resistenza, di cui si fregia la nostra Carta Costituzionale, se  l’improprio accostamento sarà ancora consentito, l’occasione potrebbe divenire foriera di incontrollabili contrasti e di turbamento dell’ordine pubblico.

In relazione a quanto precede, per la storia che rappresenta, per il percorso seguito a difesa della memoria e delle Istituzioni  democratiche l’ANPI, che abbiamo l’onore di presiedere  in Provincia di Cagliari e coordinare in Sardegna, chiede sentitamente alle Autorità in indirizzo di operare fattivamente per dissuadere i menzionati gruppi neofascisti a desistere dall’intento di organizzare alcuna manifestazione nel giorno della Festa del 25 Aprile dedicata, com’è risaputo, con apposita legge dello Stato, esclusivamente alla Liberazione Nazionale.

Si resta in attesa di cortese riscontro in merito.

Distinti saluti

Francesco Pranteddu – Presidente

Vito Biolchini – Vice presidente vicario

Antonello Murgia – Vice presidente

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