Altro che Tuvixeddu, lo stadio o il Poetto! Ma lo sapete qual è il problema, anzi IL VERO PROBLEMA della città di Cagliari? Vediamo chi indovina!

Posted on 28 febbraio 2012

64


Tutti si lamentano, tutti pretendono qualcosa: “Uno stadio nuovo subito!”, “Il parco di Tuvixeddu subito!”, “La metropolitana leggera subito!”, “Qualunque cosa subito!”. Le richieste alla nuova amministrazione cagliaritana di centrosinistra, guidata dal sindaco Massimo Zedda, in realtà raccontano molto di chi le avanza.

Le classi popolari sono molto affascinate dal tema stadio, come se dalla costruzione di un nuovo impianto calcistico per il Cagliari dipendessero le loro sorti economiche della città. Per una certa élite della sinistra impegnata invece esiste solo e soltanto Tuvixeddu, e più in generale l’eterna battaglia contro il cemento. Anche per le élite della destra il problema è solo il cemento, ma in senso opposto ovviamente.

Poi ci sono quelli che senza i baretti del Poetto “Cagliari non è più Cagliari”. E così via.

Per carità, non che questi non siano problemi veri e annosi: ma non lo sono fino al punto di oscurare tutto il resto. Anche io vorrei uno stadio nuovo (e lo vorrei veramente, perché la lamiera della Curva Nord è fredda è triste), ma capisco che le priorità della città sono altre; vorrei anche un bel parco a Tuvixeddu (e qui siamo tutti d’accordo) ma non valuto l’amministrazione solo da come affronta questo tema; ai baretti non ci vado ma capisco che sono importanti per tanti giovani, e comunque un anno senza baretti si può vivere tranquillamente.

Però se anch’io dovessi indicare un problema, se anch’io fossi chiamato a indicare il mio “Vorrei, subito!”, io non avrei dubbi: al cima delle mie priorità c’è la lotta alla dispersione scolastica in città.

A rilanciare l’allarme è stato un articolo pubblicato oggi su Sardegna Quotidiano, che riprende il rapporto di Save the Children secondo cui uno studente sardo su quattro viene bocciato alle superiori e “l’area di Cagliari viene considerata a rischio come quella di Napoli e Caserta”. Niente di nuovo, direte voi; appunto, ribatto io.

Già qualche settimana fa il giornale aveva posto l’attenzione sul numero di respinti nelle scuole superiori cittadine. Anche in questo caso, la percentuale registrata a Cagliari risultava seconda solo a quella di Napoli.

Volete un po’ di numeri? Ve li do in sintesi, e qui trovate l’inchiesta completa condotta dal sito skuola.net (i dati di tutte le nostre scuole superiori, una per una, lei trovate in fondo al documento).

La percentuale dei bocciati nelle scuole superiori cagliaritane è pari al 17,8 per cento: solo a Napoli va peggio. Al Meucci si tocca la percentuale record del 33,7 per cento, seguito dal Besta con il 26,8, il Martini con il 25,3 per cento, lo Scano con il 22,6 di respinti. Allo Scientifico Alberti i bocciati sono il 10,7 per cento. Nei liceo classici va decisamente meglio: il Siotto fa registrare il 6,1 per cento di respinti, il Dettori il 5,8.

Sono dati mostruosi, che testimoniano come il futuro dei giovani cagliaritani rischi di essere compromesso da una preparazione gravemente insufficiente.

Per questo la dispersione scolastica è, secondo me, IL problema della nostra città. Più di Tuvixeddu, più dello stadio, più del Poetto. Perché se si combatte la dispersione si combatte anche la disoccupazione. Ma questa emergenza non fa notizia e non eccita né le classi popolari, né le élite di destra e di sinistra, né la classe media. Della dispersione scolastica a Cagliari non gliene frega praticamente niente a nessuno. Eppure i dati sono mostruosi. Che fare?

Il problema è complesso, ma quale problema grave non lo è? Ora si sta mettendo in mezzo pure la Regione, che con la scusa del dimensionamento degli istituti rischia di peggiorare la situazione.

Ecco, alla fine io giudicherò l’amministrazione cagliaritana soprattutto sulla base dei risultati che riuscirà a conseguire nella lotta alla dispersione scolastica. So bene che il Comune condivide le sue responsabilità con altre istituzioni. Ma il Comune è il Comune, e da un sindaco e una giunta di centrosinistra io mi aspetto un impegno straordinario su questo fronte. E non c’è Tuvixeddu, stadio e baretti che tengano, tutto il resto secondo me dovrebbe venire dopo. Sto esagerando?

Ma quanti cagliaritani si rendono conto che, in quanto a dispersione scolastica, la loro città è seconda solo a Napoli? Lo sanno?

Annunci