Cretini di tutt’Europa, unitevi! Quelle assurde parole contro ministri, omosessuali e bambini ebrei. Perché la radice di ogni violenza è sempre nelle parole

Posted on 21 marzo 2012

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Ancora poche ore e state sicuri che i giornali ci racconteranno vita, morte e miracoli di quella signora che si è fatta fotografare a fianco del leader dei Comunisti Italiani Oliviero Dilibero, con addosso una maglietta con su scritto “La Fornero al cimitero”.

La caccia nelle redazioni è già iniziata. Mi godo dunque queste poche ore di libertà dalla messe di informazioni che mi travolgerà mio malgrado, per poter dire serenamente che la signora in questione è una cretina. Forse anche una imbecille; ma una cretina sicuramente sì.

Approfitto ovviamente del ristretto spazio temporale a disposizione, perché non appena sapremo chi è la cretina in oggetto le sue argomentazioni la faranno diventare qualcos’altro. Ma io non voglio sapere né chi è, né cosa fa, né come spiega quello che ha fatto: quello che ho visto mi basta e mi avanza.

Solo una cretina può mettersi una maglietta del genere. E lei, signora, cretina lo è veramente. Niente di più, niente di meno.

Alla categoria dei cretini vorrei associare anche l’assessore regionale lombardo alla Sicurezza, Romano La Russa. Sì, è “il fratello di”. E dall’alto della sua carica, ha dichiarato durante un’intervista che “gli omosessuali nella maggior parte dei casi sono malati” e “nella maggior parte dei casi possono essere curati”.

La Russa si consoli: anche i cretini si possono curare (i casi disperati restano però tali).

Saliamo di livello, quello dei cretini assassini. La strage di Tolosa ci strazia. E ad estremo oltraggio alla nostra intelligenza, arriva la dichiarazione dell’anonimo che ha rivendicato gli omicidi, commessi per «vendicare i bambini palestinesi».

Oggi su La Repubblica Barbara Spinelli, in un commento molto bello dal titolo “Il male oscuro dell’Europa”, ricorda le esternazioni di qualche esponente leghista (“il senatore Piergiorgio Stiffoni, che menzionando un gruppo di clandestini sfrattati prorompe: “Peccato. Il forno crematorio di Santa Bona è chiuso”), afferma.

“Com’è potuto succedere che gli italiani divenissero indifferenti a esternazioni di questa natura? Com’è possibile che l’Europa stessa guardi a quel che accade in Ungheria alzando appena le sopracciglia? Eppure il premier Viktor Orbán, trionfalmente eletto nell’aprile 2010, non potrebbe esser più chiaro di così. Il suo sogno è di creare un’isola prospera separata dal turbinio del mondo: una specie di autarchia nordcoreana. A questo scopo ha pervertito la costituzione, le leggi elettorali, l’alternanza democratica, scagliandosi al contempo contro l’etnicamente diverso”.

E ancora.

Il vero scandalo dei tempi presenti è la punizione inflitta alla democrazia greca, e la non-punizione dell’Ungheria di Orbán. I parametri economici violati e gli spread troppo alti pesano infinitamente più dell’odio razzista, della banalizzazione del male che s’estende in Europa, della democrazia distrutta”.

E non c’è altro da aggiungere.

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